Dopo oltre un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, si è ormai capito che con il Covid dovremo convivere a lungo: la società nel suo insieme deve fare i conti con quella che non è più un’emergenza bensì una nuova realtà, con effetti rilevanti in tutti gli ambiti della vita. Di conseguenza questo vademecum, che propone articoli pubblicati da ottobre del 2020 a luglio del 2021, a differenza del precedente non è suddiviso in un “prima” della pandemia e in un “dopo”, ma si riferisce interamente al “durante”.
Le istituzioni e i decisori che si occupano di welfare a tutti i livelli si sono resi conto che trovare adattamenti, come fatto durante la prima fase, non è più sufficiente: è imperativo individuare direttrici d’intervento differenti e mettere in cantiere vere e proprie riforme.
Il compendio, dunque, dopo un excursus sulla situazione delle RSA in “era Covid”, propone una scelta- necessariamente circoscritta – di articoli che riguardano politiche, strategie e proposte presentate da vari soggetti sociali in merito al futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Per un esame completo e approfondito dei diversi argomenti suggeriamo, come d’abitudine, di consultare il sito alle aree tematiche “anziani” e “disabilità”.
RSA, aggiornamenti ed apprendimenti dalla pandemia
La nostra rassegna parte con il primo articolo RSA lombarde: un silenzio … assordante nel quale, in attesa che le istituzioni prendano pienamente atto della situazione e intervengano nel “ristoro” del settore sociosanitario, viene presentata la situazione vissuta dalle strutture sociosanitarie.
Seguono i contributi COVID-19 e rete territoriale: nuovi aggiornamenti e Camminando si apre il cammino. Il vissuto di una RSA milanese. Il primo illustra gli aggiornamenti in materia di gestione dei pazienti COVID–19 nella rete territoriale apportati dalla dgr n. 3913/2020 e le norme a cui le strutture devono sottostare per regolare gli ingressi e i reingressi degli utenti; nel secondo una RSA in provincia di Milano si interroga sugli insegnamenti che scaturiscono dagli avvenimenti della fase 1 per poi proporre alcune riflessioni utili per affrontare lo scenario quotidiano e focalizzarsi sul futuro.
Conclude il focus sulle RSA l’articolo Il Ministero della Salute manda i Carabinieri a censire le RSA: qui l’Autore, partendo dall’esame di un protocollo d’intesa ministeriale che prevede il censimento nazionale delle RSA ad opera dei Carabinieri, mette in rilievo alcune irrisolte crucialità del sistema socio-sanitario.
Politiche, strategie e proposte
Il capitolo sulle proposte e sulle politiche per il futuro inizia dalla domiciliarità e si apre con l’articolo Una nuova assistenza a domicilio: 10 proposte: un nutrito gruppo di soggetti sociali lombardi, sottolineando l’importanza di una rete di cura diffusa e competente, promuove 10 punti per costruirla.
Seguono i due contributi Quale futuro per l’assistenza della popolazione anziana? Prima parte del dibattito e seconda parte. Il primo ragiona sulle “Linee d’indirizzo generali per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria dedicata alla popolazione anziana” emanate dalla Commissione nazionale istituita dal Ministero della salute e presieduta da Mons. Paglia, e sul contributo fornito dalle Associazioni di settore. Invece il secondo, sempre riferendosi alle proposte di riforma avanzate dalla Commissione, approfondisce le tematiche della presa in carico, del continuum assistenziale e degli apprendimenti che è possibile ricavare dal Covid.
Il pezzo Il PNRR. La proposta di NNA per i non autosufficienti spiega come nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che l’Italia stava preparandosi a inviare a Bruxelles per accedere ai fondi stanziati dall’Unione Europea per superare l’impatto economico della pandemia, non fosse originariamente prevista una sezione dedicata all’assistenza agli anziani non autosufficienti. L’Autore passa quindi a illustrare la proposta d’ inserimento di una sezione dedicata agli anziani non autosufficienti elaborata dal Network Non Autosufficienza (NNA) e poi recepita nel Piano.
Facendo seguito al precedente, l’articolo Il PNRR spinge la riforma per la non autosufficienza illustra i punti salienti della riforma in materia di assistenza ai non autosufficienti prevista dal sopraccitato Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: dopo 30 anni di attese e dibattiti, il Piano impegna il Parlamento a varare entro la scadenza naturale della legislatura (primavera 2023) una riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti finalizzata alla formale individuazione di livelli essenziali delle prestazioni
Per finire, il contributo Non autosufficienza, disabilità e PNRR sottolinea che il PNRR offre possibilità inedite e rilevanti di riformare il sistema di welfare a favore della non autosufficienza ed elenca sei possibili rischi che potrebbero impedirlo.


