Il vademecum riprende gli articoli di maggior rilievo nell’area tematica dedicata a politiche, servizi e interventi rivolti a minori e famiglie pubblicati su LombardiaSociale.it tra ottobre 2020 e settembre 2021 e si compone di due parti: la prima è dedicata a presentare i principali sostegni ai cittadini e alle famiglie messi in campo dalla Regione con l’obiettivo di fronteggiare la crisi scatenata dal perdurare dell’emergenza Covid-19; la seconda si concentra sull’analisi di quanto accaduto in tanti territori della nostra regione grazie all’implementazione di Welfare in Azione, programma con cui Fondazione Cariplo ha sostenuto in questi anni progetti di welfare di comunità, e alle ricadute dei progetti sulle politiche territoriali.
I sostegni regionali nel perdurare dell’emergenza Covid-19
Il primo articolo, Cosa incide sulla povertà educativa in Lombardia?, presenta i principali dati del report prodotto da Openpolis in collaborazione con Fondazione Con i bambini “Le mappe della povertà educativa in Lombardia”. La ricerca ha ricostruito prima di tutto il quadro di contesto, evidenziando i principali aspetti che caratterizzano la popolazione minorile in Lombardia, per poi approfondire il tema delle disuguaglianze digitali, lo stato di manutenzione degli edifici scolastici e la raggiungibilità delle scuole, identificandole quali variabili fondamentali per valutare l’accessibilità dell’istruzione e delle opportunità educative per bambini e ragazzi. Il report fornisce dunque, oltre ad una visione di insieme sul quadro lombardo, diversi dati specifici per Comuni e per Province, utili ad evidenziare divari e disuguaglianze territoriali considerando e comparando dati anche a livello micro, in relazione alle tante variabili che determinano diverse opportunità di accesso all’istruzione e alle opportunità educative.
Il contributo successivo, Sostegni alle famiglie: non cambia la strategia regionale, apre una serie di tre articoli dedicati a presentare lo sviluppo della strategia regionale di sostegno alle famiglie nel fronteggiamento della crisi. In questo contributo si ripercorre il passaggio dal “Pacchetto famiglia. Interventi straordinari per il sostegno alle famiglie”, messo in campo a marzo 2020 per sostenere le famiglie con un contributo pari a € 500 a sostegno del mutuo per la prima casa o per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica on line, alla nascita della nuova misura “Fondo Famiglia – emergenza Covid-19”, con cui la regione mette a disposizione delle famiglie contributi pari a € 500 come rimborso per le spese sostenute per la Tassa Rifiuti comunale (TARI) relativa all’anno 2020 per l’abitazione principale e per i servizi integrativi scolastici (pre e post scuola e mensa scolastica) relativi all’anno solare 2020. Analizzando le principali caratteristiche delle due misure, l’articolo evidenzia la forte continuità tra una e l’altra, e la riproposizione nei nuovi provvedimenti delle criticità già evidenziate in relazione alla scarsa finalizzazione nell’uso delle risorse e gli oneri amministrativi richiesti agli Uffici di Piano.
Segue l’articolo In risposta alla crisi: ancora risorse per contributi una tantum. Tre mesi dopo l’avvio della misura del Fondo Famiglia, a marzo 2021, la DGR XI/4469 sostituisce la misura precedente con la nuova misura «Bando Protezione Famiglia Emergenza COVID-19» prevedendo la concessione del contributo di € 500 una tantum. La Regione conferma dunque la scelta del contributo economico una tantum quale principale strumento in risposta alla crisi delle famiglie dettata dall’emergenza Covid-19, eliminando di fatto la logica del rimborso delle spese sostenute, che già in avvio appariva poco coerente con gli obiettivi dichiarati per l’utilizzo del Fondo Famiglia, e che si presume abbia costituito un ostacolo significativo alla presentazione delle domande, ed aumentando le risorse dedicate di ulteriori 11 milioni. La nuova misura, dunque, modifica le caratteristiche del contributo ma non i destinatari e porta le risorse a un totale di 32.400.000 euro, di cui 1 milione dedicato agli Ambiti per la gestione e 4.400.000 euro riservati all’applicazione del Fattore Famiglia lombardo. Le risorse dedicate all’erogazione dei contributi sono pari in totale a 27 milioni, con i quali risulta possibile erogare contributi una tantum a 54.000 famiglie lombarde.
Si prosegue con Sostegni alle famiglie in emergenza: regioni a confronto, un contributo dedicato a confrontare la strategia lombarda per il sostegno alle famiglie nella crisi con le scelte effettuate dalle altre regioni. Mentre la Lombardia sembra essere l’unica regione ad aver portato aventi una misura di tali dimensioni e orientata a offrire alle famiglie una forma di sostegno economico svincolato dalla destinazione dei fondi, le altre regioni sembrano essersi mosse invece per la maggior parte su forme di supporto in risposta ai bisogni di conciliazione delle famiglie, attraverso bonus baby sitter e voucher per la frequenza dei centri estivi. Più rara, invece, la scelta di sostenere con maggiori risorse i servizi e le reti di protezione già attivi a livello territoriale.
L’ultimo articolo di questa sezione, FSR 2020. Arrivano le risorse per i nidi, ma forse è troppo tardi, è dedicato a esplorare le modalità di utilizzo del Fondo Sociale Regionale. Per il 2020 le risorse ammontavano a un totale di 60 milioni, di cui 54 milioni destinati a cofinanziare le unità di offerta sociali, servizi e interventi, afferenti alle aree Minori e Famiglia, Anziani e Disabili, mentre 6 milioni erano destinati a sostenere le unità di offerta per la prima infanzia (Asili nido, Micronidi, Nidi famiglia e Centri prima infanzia) pubbliche e private che si trovavano in difficoltà a causa della sospensione delle attività nella primavera 2020. Il contributo presenta le modalità dell’indennizzo e ne discute la rilevanza e l’opportunità di utilizzo.
Welfare comunitario: sfide e opportunità
La seconda parte del Vademecum è dedicata a approfondire risultati, sfide e opportunità nati dall’esperienza dei progetti di welfare comunitario sviluppati nel quadro del programma Welfare in Azione sostenuto da Fondazione Cariplo.
Il primo articolo prova a dare una risposta proprio alla domanda riportata nel titolo – Il welfare che verrà potrà essere di comunità? – e presenta i principali contenuti trattati nella Autumn School di Welfare in Azione: che cosa è successo ai progetti di welfare comunitario durante la pandemia, e cosa sta succedendo ancora oggi? Quali sfide e opportunità si aprono oggi per i territori, nella gestione dell’emergenza e del dopo-emergenza, per radicare l’approccio comunitario nelle politiche territoriali?
I successivi contributi presentano invece i principali risultati della ricerca realizzata da LombardiaSociale.it in collaborazione con Fondazione Cariplo riguardo alle ricadute dei progetti di welfare comunitario nelle politiche e nei sistemi di welfare territoriale.
L’articolo Il welfare comunitario alla prova dell’emergenza Covid -19 presenta gli esiti di alcuni focus group, realizzati nel quadro della ricerca e le riflessioni emerse in tema di strategie sperimentate dai territori per “reggere l’impatto dell’emergenza”, preservare e “mettere in sicurezza” alcuni cambiamenti sostenuti negli anni in relazione allo sviluppo di un welfare di tipo comunitario. La ricerca, e tante altre riflessioni e dibattiti sviluppatisi nei mesi dell’emergenza, mostrano che l’approccio comunitario e generativo al welfare non può considerarsi per dato, ma necessita un costante lavoro di ripensamento e ridefinizione, poiché rischia di essere messo in secondo piano da un ritorno ad un approccio di stampo maggiormente assistenzialistico dettato dall’urgenza di fornire rapide risposte e che sta caratterizzando le principali misure di sostegno nazionali e locali post covid.
L’ultimo contributo, Eredità, sfide e opportunità per il welfare di comunità, riporta le principali conclusioni dell’intera ricerca in merito alle eredità lasciate ai territori dai progetti sostenuti da Fondazione Cariplo tramite Welfare in Azione e alle sfide ed opportunità che i territori hanno davanti per promuovere e sostenere un approccio generativo e comunitario quale asse portante per lo sviluppo delle politiche sociali locali. In conclusione, l’articolo prova a segnalare i principali fattori che sembrano aver facilitato, complessivamente, la capacità dei progetti di lasciare una traccia nel welfare territoriale, tanto dal punto di vista della programmazione, quanto delle scelte strategiche di intervento e di governance.


