Come stanno cambiando i bilanci dei comuni lombardi per il sociale?

Abbiamo cercato di ricostruire l’evoluzione più recente, proprio a partire dai dati contabili di questi enti[1]. Ciò consente di colmare il limite del ritardo della rilevazione Istat sui servizi sociali dei comuni (solo da poco sono stati diffusi i dati del 2022[2] e si dovrà attendere ancora a lungo prima di conoscere le dinamiche dell’ultimo biennio). La banca dati sui bilanci dei comuni, pur non contenendo informazioni sui livelli di servizio erogati, ha il vantaggio di assicurare maggiore tempestività informativa (sono già disponibili i dati del 2024) [3].

Si tenga peraltro conto che a partire dal 2027, ai fini del processo nazionale di implementazione dei Leps appena istituito dalla Legge di Bilancio per il 2026 (L. 199/2025), sarà effettuato un monitoraggio sui livelli di spesa per il sociale utilizzando come fonte proprio i bilanci dei comuni[4]; si verificherà che quanto speso dal totale dei comuni appartenenti a un ATS per la missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” sia almeno pari alla livello standard definito per ogni comune, secondo una stima del fabbisogno monetario per l’erogazione di servizi sociali per comune che sarà definita da un’apposita commissione entro giugno 2026.

Rimandando a successivi approfondimenti le valutazioni sull’efficacia del processo disegnato dalla legge nazionale per garantire i Leps e sull’adeguatezza dei metodi di calcolo del fabbisogno per comune[5], è utile fare il punto sulla spesa sociale che risulta proprio dalla fonte “Bilanci”.

Dai rendiconti dei comuni risulta che la spesa per le politiche sociali [6] dei comuni e delle unioni di comuni (UdC) lombardi è passata dai 1,5 mld del 2019 agli oltre 1,8 mld del 2024, con un incremento del 21% rispetto alla situazione pre-pandemia. Nel solo biennio 2019-2021 la spesa è aumentata del 12%, ma la crescita è proseguita anche negli anni successivi (Tab. 1).

L’espansione della missione 12, “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” ha interessato in particolar modo il programma trasversale, quello denominato “programmazione e governo della rete dei servizi” (+26% nell’ultimo quinquennio), probabilmente quale effetto del piano di potenziamento degli assistenti sociali. Un altro tipo di interventi che ha conosciuto un particolare impulso è quello a favore della marginalità/esclusione sociale (+33%) (Tab. 1).

Il target che non ha conosciuto rafforzamento è quello degli anziani per cui vengono spese le stesse risorse del 2019, diversamente dall’area disabili che tra il 2019 e il 2024 ha conseguito un +26% (Tab. 1).

Tab. 1- Spesa Comuni/UdC per anno a confronto con l’anno base 2019, Lombardia

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Oggi (2024) il programma che pesa di più è quello della spesa per i minori e gli asili nido (35%), seguito dagli interventi per la disabilità (20%). Dal confronto tra il peso dei vari programmi del 2019 e quello del 2024 risulta che si è ridotta l’importanza della spesa per gli anziani (dal 15% del 2019 al 12% del 2024), mentre è aumentato il peso del resto dei programmi sociali (disabilità, esclusione sociale, infanzia/nidi) (Fig. 1).

Fig. 1 – Composizione (%) per programmi della missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, 2019 e 2024, Comuni/UdC Lombardia

 

La missione sociale rafforza la propria importanza nei bilanci dei comuni lombardi, passando dal 16,3% del 2019 al 17,1% nel 2024 (Tab. 2). In altre parole il sociale sta guadagnando peso rispetto alle altre funzioni dei comuni.

Tab. 2- Incidenza della missione 12 sulla spesa corrente dei comuni, Lombardia

2019 2021 2022 2023 2024
Incidenza missione sociale* su tot spesa 16,3% 17,4% 16,6% 17,2% 17,1%

*al netto interventi per la casa e per i servizi necroscopici-cimiteriali

Un altro dato interessante è l’andamento della spesa per il personale dipendente (macroaggregato redditi da lavoro dipendente, Tab. 3 ): nonostante il costo del personale dei comuni dedicato al sociale sia nel complesso in riduzione (-6%), ciò sembra prevalentemente il risultato della contrazione del personale dipendente per i servizi per infanzia-minori (-16%) fenomeno su cui si presume incida soprattutto il calo dell’attività negli asili nido (-16%); in aumento del 15%, invece, la spesa per il personale dipendente dei servizi trasversali (programmazione e governo della rete), si presume quale effetto del piano di potenziamento degli assistenti sociali.

Tab. 3 – Spesa dei Comuni/UdC per lavoro dipendente della missione 12, Lombardia

*Missione 12 al netto interventi per la casa e per i servizi necroscopici-cimiteriali

In sintesi, la spesa dei comuni lombardi per il sociale continua ad aumentare: +320 milioni tra il 2019 e il 2024 (Tab. 1). Ha contribuito a questo aumento soprattutto:

  • la spesa per gli interventi per i minori-asili nido (tuttavia non quella per il personale dipendente) che vale +114 mln;
  • gli interventi per la disabilità (+75 milioni);
  • gli interventi per i soggetti a rischio di emarginazione (+48 mln);
  • gli interventi per i servizi trasversali di accoglienza, orientamento, presa in carico (+60 milioni).

Nonostante il generale aumento, il target di intervento degli anziani continua a perdere importanza nelle scelte allocative in termini di peso sulla spesa sociale e in termini di risorse (la spesa 2024 è inferiore a quella del 2019).

Che ruolo hanno avuto le politiche dei vari attori?

Si tenga conto che le tendenze della spesa sociale dei comuni sono il risultato dell’interazione dei diversi attori (UE, Stato, Regione, Comuni/ambiti) che concorrono al finanziamento e alla programmazione dei servizi sociali.

Le politiche nazionali degli ultimi anni hanno mirato alla costruzione di garanzie dei servizi di accesso/presa in carico con il piano di potenziamento degli assistenti sociali. Con la legge di bilancio 2026 si mira a integrare le equipe anche con la figura dell’educatore. Sono invece mancate vere e proprie politiche nazionali di rafforzamento degli interventi erogativi dei comuni, specie per i servizi per la non autosufficienza.

I tentativi nazionali di costruzione di garanzie per gli interventi erogativi si sono concentrati su specifici sotto-aree di intervento. Ad esempio di recente, l’istituzione di linee di finanziamento dedicate alla costruzione di livelli di servizi sociali da garantire in tutto il Paese (il cosiddetto Fondo speciale equità livello servizi) ha interessato esclusivamente il potenziamento degli asili nido e del servizio di trasporto scolastico di studenti con disabilità. Il resto dei servizi sociali “erogativi” è ancora in attesa della definizione di standard quantitativi da assicurare.

Un altro elemento di cui vale la pena tenere conto è il PNRR. L’espansione della spesa sociale risultante dai bilanci dei comuni lombardi degli anni più recenti è probabilmente anche l’effetto dei finanziamenti straordinari assicurati dal Recovery Plan per la missione sociale (Missione 5). Un recente studio[7] ha ricostruito l’entità dei progetti approvati per regione per le varie sotto-aree (Tab. 4). Nel triennio di validità del PNRR i comuni/PDZ lombardi hanno a disposizione quasi 200 milioni di risorse straordinarie. Una volta esauritosi il Recovery Plan non sono previsti strumenti per dare continuità a questi interventi e, dunque, difficilmente potranno essere assicurati gli attuali livelli di spesa.

Tab. 4 – Finanziamenti PNRR Missione 5 per la Lombardia

Descrizione sub misura Codice submisura Finanziamento
Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini M5C2I1.1.1 12.688.499
Autonomia degli anziani non autosufficienti M5C2I1.1.2 45.917.478
Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione M5C2I1.1.3 10.761.949
Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali M5C2I1.1.4 6.117.082
Persone con disabilità M5C2I1.2 48.695.065
Individui singoli o nuclei familiari in condizione di povertà estrema o senza dimora M5C2I1.3 69.313.854
Totale Totale 193.493.927

 

Per quanto riguarda infine il concorso delle politiche regionali alla spesa sociale dei comuni, è utile ricordare che gli sforzi regionali di sostegno alle politiche sociali (le risorse autonome regionali per il sociale) sono stati in gran parte indirizzati sul finanziamento degli assegni di cura erogati dalle ATS (poste che non transitano per i bilanci dei comuni). In costanza dei livelli del fondo sociale regionale, la crescita della spesa sociale risultante dai bilanci dei comuni non sembra l’effetto delle azioni del livello regionale.

 

 


  1. Banca dati della Ragioneria Generale dello Stato Openbdap sui bilanci armonizzati degli enti territoriali (OpenBDAP | I dati dei bilanci armonizzati degli Enti Territoriali) consultata a fine 2025, epoca di redazione del presente articolo. Sono stati accodati i bilanci dei soli enti primari (comuni e unioni di comuni), senza considerare gli enti strumentali per evitare duplicazioni della spesa (si ipotizza che la spesa sociale per sostenere gli enti strumentali risulti anche nei bilanci dei comuni nella missione sociale quale trasferimento a questi enti) ↑
  2. La spesa dei Comuni per i servizi sociali – Anno 2022 – Istat ↑
  3. Un ulteriore limite del modello di bilancio dei comuni è quello di non consentire di isolare la spesa per gli asilo nido, attività che oggi dovrebbe confluire sotto le politiche per l’istruzione. ↑
  4. Legge 199/2025, art 1 c. 702. Ai fini del monitoraggio per calcolare la spesa destinata ai servizi sociali di ogni ATS, in modo da permettere il confronto con il livello di spesa di riferimento, sono considerate tutte le spese impegnate nella missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” degli schemi di bilancio degli enti da parte degli enti locali che forniscono servizi sociali nel rispettivo ATS, al netto dei trasferimenti reciproci e delle spese afferenti al settore sanitario ↑
  5. Per alcune valutazioni preliminari si rimanda a:Legge di bilancio 2026: novità in vista per i Leps – Welforum.itLe novità per i LEPS anziani con la Legge di Bilancio 2026 – I Luoghi della Cura Rivista OnlineUn’ora alla settimana – Welforum.itI LEPS nel Bilancio 2026 ↑
  6. Spesa per la missione 12 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) al netto delle componenti che, pur figurando in questa missione non rientrano negli interventi sociali veri e propri, ovvero gli interventi per il diritto alla casa e per il servizio necroscopico e cimiteriale. ↑
  7. Pelliccia, Casavecchia e Tondini (2025) Il Recovery Plan per il welfare sociale territoriale: quale contributo per la costruzione dei Leps? La finanza pubblica territoriale, Rapporto 2025, Rubbettino Editore ↑