Lo scorso 28 dicembre 2022 Regione Lombardia con la DGR n. 7751 ha approvato il piano attuativo riguardo l’utilizzo del Fondo Non Autosufficienza (FNA) per il triennio 2022 – 2024 a favore delle persone con gravissima disabilità e in condizioni di non autosufficienza e grave disabilità che vivono presso il proprio domicilio di cui e il programma operativo FNA 2022 – esercizio 2023.
Il programma mantiene per il 2023 l’impianto degli interventi – Misura B1, Misura B2 e Progetti Pro.Vi – in sostanziale continuità con l’annualità precedente e accenna il percorso di attuazione delle novità introdotte dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNNA) per il triennio 2022 – 2024.
Di seguito una sintesi dei principali contenuti.
Misura B1, Misura B2
Le risorse
Prosegue il trend di incremento delle risorse del FNA destinate a sostenere l’assistenza presso il domicilio delle persone in condizioni di gravissima e grave disabilità, già osservato nelle precedenti annualità, che Regione Lombardia attribuisce alla Misura B1 e Misura B2.
Il DPCM del 03.10.2022 di adozione del PNNA per il triennio 2022 – 2024 e di riparto delle risorse del FNA, assegna alla nostra Regione per il 2022 – esercizio 2023 su questa partita un importo complessivo di € 125.427.000.
Anche per il 2023 il legislatore lombardo conferma il maggiore investimento sulla gravissima disabilità, ma con una novità, passando dal rapporto storico di allocazione delle risorse 70/30 a 69/31. Quest’anno infatti sulla Misura B1, rivolta alla gravissima disabilità, vengono assegnate il 69% delle risorse del FNA e sulla Misura B2, rivolta alle persone con grave disabilità e in condizioni di non autosufficienza, il restante 31%.
A valere sulla Misura B1, inoltre, in continuità con le precedenti annualità, si aggiungono ulteriori € 23 milioni (€ 10 milioni di risorse autonome del bilancio regionale + € 13 milioni di risorse del Fondo Sanitario Regionale).
Tab. 1 – risorse stanziate per il 2023 su Misura B1 e B2 – DGR n. 7751/2022
| Misura B1 | € 86.544.630 (FNA 2022) + € 10.000.000 (risorse regione) + € 13.000.000 (risorse FSR) = € 109.544.630 |
| Misura B2 | € 38.882.370 (FNA 2022) |
Destinatari e strumenti
Confermati: i destinatari; il buono mensile come principale strumento per entrambe le misure, con un’articolazione in sostanziale continuità con le precedenti annualità; le soglie ISEE tra i criteri di accesso e di ammissibilità. Il prospetto seguente riporta una sintesi delle principali caratteristiche delle due Misure. Per approfondimenti si rimanda alla lettura del provvedimento.
Destinatari:
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Strumento principale: buoni mensili
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Soglie ISEE:
Per lo strumento “assegno di autonomia” previsto per entrambe le misure, confermata la soglia ISEE sociosanitario di € 30.000. |
| Percorso di presa in carico:
Il programma richiama la valutazione multidimensionale, la predisposizione del Progetto di Vita Individuale Personalizzato e Partecipato e il Budget di Progetto, quali strumenti per promuovere percorsi integrati di presa in carico globale della persona con disabilità e del suo contesto familiare, nell’ottica dell’approccio del Fondo Unico al fine di superare la frammentarietà delle risorse attuali e tendere ad una presa in carico complessiva capace di integrare tutte le risposte sociali, sociosanitarie e sanitarie. |
Voucher: strumento in evoluzione
- Misura B1: con la DGR n. 6003/2022 è stato avviato il percorso di ridefinizione complessiva dei voucher legati alla Misura B1 che ha riguardato il superamento del parametro economico quale criterio di accesso, la declinazione delle tipologie di prestazioni/interventi ammissibili, l’individuazione dei profili professionali coinvolti e del perimetro degli enti gestori abilitati alla relativa erogazione, con l’obiettivo di qualificare gli interventi e differenziare gli stessi in considerazione delle diverse età e dei relativi bisogni delle persone a cui sono rivolti, che ha portato ad una nuova articolazione: il voucher sociosanitario e quello specificatamente dedicato all’autismo. L’avvio dei nuovi profili è stato sperimentato nella seconda parte del 2022 e il legislatore lombardo prevede di promuovere eventuali azioni di miglioramento tramite apposito successivo provvedimento deliberativo a conclusione del lavoro di monitoraggio riguardo l’utilizzo.
Dagli esiti della prima rilevazione dell’andamento dei voucher nel 2022 riportati nella DGR 7751 si osserva che i numeri seppur in crescita sono ancora molto bassi, soprattutto per il voucher autismo; inoltre per entrambi i profili vi è un utilizzo nettamente maggiore da parte dei minori.
- Misura B2: come per la precedente annualità è prevista la possibilità di riconoscere voucher sociali per sostenere la vita di relazione non solo a favore dei minori, strumento già presente negli anni precedenti a supporto di progetti di natura educativa/socializzante (es. pet therapy, attività motoria in acqua, frequenza a centri estivi, ecc), ma anche a favore degli adulti/anziani per sostenere progetti di natura socializzante e/o di supporto al caregiver.
Il programma operativo per il 2023 dispone agli Ambiti territoriali il vincolo di destinazione di almeno del 5% delle risorse assegnate per l’attivazione dei servizi tramite voucher.
La scelta di investire sullo strumento dei voucher da parte del legislatore lombardo è in linea con quanto previsto nel nuovo PNNA 2022 – 2024 che, tra gli obiettivi, punta a realizzare un passaggio graduale dai trasferimenti monetari all’erogazione di servizi diretti o indiretti (attuazione dei LEPS definiti “di erogazione”), ossia contributi rendicontabili destinati a coprire spese di assistenza di carattere professionale.
Fondo Caregiver
Alle risorse del FNA della presente programmazione destinate alla gravissima e grave disabilità si aggiungono € 3.958.600,86 di risorse del Fondo caregiver nazionale assegnate a Regione Lombardia dal DPCM del 17.10.2022, oltre € 300.000,00 risorse regionali già stanziate dalla LR 23/2022 “Caregiver famigliare”. Tali somme sono ripartite metà sulla gravissima disabilità e metà sulla grave disabilità, secondo le indicazioni contenute nel Programma operativo in attuazione della legge regionale n. 23/2022 “Caregiver familiare” – annualità 2022 esercizio 2023 approvato con DGR 7605/2022, integrato con DGR 7799/2023.
I sostegni previsti:
- Erogazione di un importo fino ad un massimo di € 1.200 annui per il rimborso spese relative a interventi che favoriscano la sostituzione del lavoro di cura del caregiver familiare (sono ammesse ad es. le spese per interventi domiciliari forniti da enti qualificati nel settore dell’assistenza complementari a quelli già attivi e le spese per soggiorni temporanei di sollievo);
- Assegnazione di voucher per interventi di formazione/addestramento al caregiver familiare nell’attività di cura.
Destinatari: persone con gravissima o grave disabilità prioritariamente non in carico alla Misura B1 e B2 e ai servizi semiresidenziali sanitari, sociosanitari o sociali (ad es. servizi diurni della UONPIA, servizi diurni di riabilitazione, CDD, CDI, CSE, …).
Per presentare domanda occorre rivolgersi alla ATS/ASST di residenza per la disabilità gravissima o al proprio Ambito/Comune di residenza per la disabilità grave.
Pro.vi
Il PNNA 2022 – 2024 e le linee ministeriali di indirizzo per i Progetti di Vita Indipendente approvati con il DPCM del 03.10.2022, hanno confermato che le risorse destinate a tali progetti (Pro.Vi), rientrino a tutti gli effetti nelle risorse del FNA assegnate alle Regioni e debbano essere contemplate nell’ambito della complessiva programmazione regionale triennale.
La quota di FNA 2022 – esercizio 2023 assegnata a Regione Lombardia su questa partita ammonta a € 2.480.000, importo maggiore rispetto agli anni precedenti il cui stanziamento di risorse è sempre stato stabile ai 2 milioni.
Come per la Misura B1 e la Misura B2, anche per il Pro.Vi, il nuovo programma regionale per il 2023 si presenta in sostanziale continuità con le precedenti annualità.
Si prevede il coinvolgimento da 25 a 31 Ambiti territoriali; dopo aver chiesto agli Ambiti già titolari dei progetti Pro.Vi. nello scorso anno la disponibilità a garantire continuità a tale percorso anche per il 2023, le ATS possono procedere ad indire una manifestazione di interesse a copertura del budget residuo.
Il finanziamento per singolo progetto resta stimato in massimo € 100.000 di cui il 20% di co-finanziamento a carico degli Ambiti. Il nuovo programma operativo precisa che l’Ambito non può includere nel cofinanziamento: la quota parte di fondi derivanti dal FNPS, PNRR; spese riferite al SAD, spese di personale afferente all’ambito che svolgono attività di valutazione, monitoraggio e eco ordinamento.
Gli interventi finanziabili all’interno di ciascun progetto restano afferenti almeno a due delle seguenti macro aree: assistente personale; abitare in autonomia; inclusione sociale e relazionale; trasporto sociale; domotica; azioni di sistema (supporto alle Agenzia per la Vita Indipendente, formazione rivolta alla persona con disabilità e alla sua famiglia, formazione rivolta all’assistente personale). Il nuovo programma precisa per ciascuna area le spese ammissibili e quelle escluse.
Confermati i beneficiari: persone maggiorenni con disabilità non determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporto del caregiver familiare, ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato, oppure fornito da ente terzo (es. cooperativa) o da operatore professionale. Viene eliminata la soglia di ISEE che era stata fissata a € 30.000, specificando che nella definizione del progetto si tiene conto della condizione economica del beneficiario (ISEE sociosanitario) ed è possibile prevedere anche una compartecipazione economica dello stesso.
Potenziamento dei PUA
Il DPCM del 03.10.2022 assegna alle Regioni una quota di FNA 2022 – esercizio 2023 da destinare al rafforzamento dei Punti Unici di Accesso (PUA), con sede operativa presso le Case di Comunità, in quanto azione “propedeutica” alla costituzione di sistemi di servizi sociali e sanitari integrati a livello di ambito territoriale, uno degli obiettivi prioritari indicati nel PNNA (LEPS “di processo”).
I PUA sono infatti concepiti come luoghi e servizi di accoglienza, ascolto e ricezione delle richieste dei cittadini che prevedono risposte integrate di carattere sociosanitario. Presso i PUA operano equipe integrate che oltre ad accogliere le richieste di accesso spontaneo del cittadino o su “invio” da parte di qualsiasi nodo della rete sanitaria, sociosanitaria o sociale, effettuano una prima analisi di bisogno e in caso di bisogni complessi si attivano per definire un percorso di presa in carico individuale.
A Regione Lombardia vengono assegnati € 3.200.000.
La realizzazione dei PUA è tra le azioni prioritarie anche della programmazione regionale delle risorse del FNPS e tra quelle della programmazione sanitaria (DGR n. 6760/2022 in attuazione del DM 77/2022) e nel programma operativo adottato con la DGR 7751 viene riportata la seguente attuale situazione:
| ATS | CdC | P.U.A. |
| Bergamo | 6 | 6 |
| Brescia | 3 | 14 |
| Brianza | 7 | 6 |
| Insubria | 6 | 12 |
| Milano | 21 | 20 |
| Montagna | 13 | 6 |
| Pavia | 4 | 4 |
| Valpadana | 9 | 9 |
Regione Lombardia decide di rinviare a successivo provvedimento deliberativo la definizione di criteri di riparto delle risorse da destinare al rafforzamento dei PUA, una volta concluso il monitoraggio volto a rilevare le reali necessità territoriali.



