Nel mese di marzo 2020, Regione Lombardia ha emanato tre delibere straordinarie a sostegno dell’abitare a fronte dell’emergenza Covid-19. Le delibere 2974 e 3008 di seguito descritte, prevedono misure a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli e misure a sostegno degli affitti.
La delibera 2999 prevede invece contributi per i mutui prima casa, ma trattandosi di una riformulazione della Dote Infanzia, è rivolta a famiglie con figli in età 0/16 anni e si rimanda, per la descrizione di questa misura all’articolo dedicato.

 

Fondo inquilini morosi incolpevoli

Deliberazione XI/2974 del 23/03/2020 sul riparto risorse del 2019 e riprogrammazione risorse residue anche a seguito dell’emergenza sanitaria in atto Covid-19

La Delibera approva le iniziative di contrasto all’emergenza abitativa, declinandole, di fatto, in due misure, una ordinaria e una straordinaria:

  • misure a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli;
  • misura “straordinaria” sulla locazione.

Misure a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli (Allegato A della delibera)

Le risorse sono destinate a tutti i Comuni ad elevata tensione abitativa e inseriti nelle classi di fabbisogno abitativo acuto, critico elevato.
Le risorse complessive destinate sono così ripartite:

  • € 8.315.594 da Bilancio Regionale 2020;
  • € 5.733.695 quali risorse già assegnate con DGR 5644/2016;

Sono coinvolti nell’allocazione del Fondo i comuni ad elevata tensione abitativa e i Comuni inseriti nelle classi di fabbisogno abitativo acuto, critico elevato.
I richiedenti in condizione di morosità incolpevole che accedono alla misura deve possedere un reddito ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a € 35.000 o un valore ISEE (indicatore della Situazione Economica equivalente) non superiore a € 26.000.
Ciascun comune potrà adeguare i limiti di ISEE entro il massimo previsto dal decreto ministeriale in funzione dell’entità di morosità incolpevole accertata nel proprio territorio rispetto alle risorse finanziarie attribuite dalla Regione.
L’importo del contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole non può superare l’importo di € 12.000.

Misura sulla locazione (Allegato B della delibera)

La delibera 2974 affianca alle risorse già previste e destinate dal Fondo morosità incolpevole la possibilità di fruire dei Fondi residui per una “nuova misura emergenziale” a sostegno degli affitti.
Per questa misura emergenziale a sostegno degli affitti, sono destinati complessivamente € 17.488.388 quali risorse residue già assegnate e trasferite ai Comuni negli anni 2014-2018 del Fondo inquilini morosi incolpevoli. Questa risorse dovranno essere assegnate entro il 31 dicembre 2020.

Sono coinvolti nell’allocazione delle risorse i Comuni ad alta tensione abitativa che hanno ottenuto l’assegnazione di fondi per la morosità incolpevole negli anni 2014-2018 e che sono in possesso di fondi residui non utilizzati.
Il contributo massimo erogabile può coprire fino a 4 mensilità di canone e comunque non oltre € 1.500 ad alloggio/contratto.
I comuni determinano ed erogano agli aventi diritto un contributo in relazione all’entità della morosità incolpevole accertata nel proprio territorio e tenuto conto delle risorse finanziarie attribuite.

Possono accedere al contributo nuclei familiari con un ISEE fino a € 26.000 e costituisce criterio preferenziale il trovarsi in condizioni di emergenza economica o sanitaria a causa dell’epidemia da Covid 19 (perdita del posto di lavoro, consistente riduzione dell’orario di lavoro, mancato rinnovo dei contratti a termine, cessazione di attività libero-professionali, malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare…).

Alcune considerazioni a latere:

  • la dgr 2974 declina le modalità classiche di gestione del Fondo morosità incolpevole destinando a tali fini trasferimenti ad hoc annualmente previsti e destinati, ma dà facoltà ai comuni, in modo inaspettato e come definito dall’Allegato B della stessa delibera, di riprogrammare i residui del Fondo inquilini morosi incolpevoli per una nuova e diversa finalità: l’erogazione di un contributo al proprietario a copertura dei canoni di locazione. Di fatto, in considerazione della situazione di emergenza, i residui degli anni passati possono essere utilizzati anche per sostenere il pagamento di affitti correnti o ancora dovuti, prescindendo dal requisito dello sfratto. Assistiamo quindi a un ampliamento della misura da misura di emergenza abitativa a misura di sostegno alla locazione in senso lato;
  • le risorse destinate sono risorse ordinarie ed è utile ricordare anche che con Delibera 2608 di dicembre 2019, Regione Lombardia ha approvato una misura destinata a favorire azioni sperimentali per la diffusione e il consolidamento dei contratti di locazione a canone concordato, promuovendo una Manifestazione di interesse per i Comuni e con scadenza per la presentazione delle domande al 10 febbraio 2020. I progetti che hanno partecipato alla manifestazione di interessi, ad oggi, non hanno ricevuto comunicazione formale circa l’esito della manifestazione di interessi e non sanno se possono disporre o meno di questi fondi residui;
  • per le misure a sostegno dell’affitto per nuclei familiari attraversati dall’emergenza sanitaria ed economica, non vengono destinate risorse ad hoc, ma si attinge a fondi residui già stanziati negli anni precedenti.

 

Sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione

Deliberazione XI/3008 del 30/03/2020 – Sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione anche a seguito delle difficoltà economiche derivanti dalla emergenza sanitaria Covid 19

La delibera stanzia risorse ulteriori risorse a sostegno degli affitti per sostenere i nuclei in difficoltà a seguito della crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria Covid-19 e di fatto, “estende” la misura a sostegno dell’affitto già introdotta dalla precedente delibera 2974 a tutti gli Ambiti della Regione.
La misura prevede l’erogazione di un contributo al proprietario per sostenere il pagamento di canoni di locazione non versati o da versare, fino a un massimo di 4 mensilità di canone e comunque non oltre 1.500 euro.

Le risorse complessive ammontano a 4.000.000 di euro e tale somma può essere integrata con le risorse residue in capo ai comuni/ambiti pari ad €. 4.700.000 al 31 marzo 2020. Qualora i comuni abbiano a disposizione risorse residue (risorse emergenza abitativa anno 2016, fondi FSA/FSGDE, Reddito di autonomia) sono tenuti a trasferire agli Ambiti. Il termine per l’utilizzo di tutte le risorse è il 31 dicembre 2020.
Qualora gli Enti capofila dei Piani di zona abbiano a disposizione risorse residue degli Interventi volti al contenimento dell’emergenza abitativa 2017, 2018 e 2019 possono utilizzarle per la presente misura o continuare ad utilizzarle per le iniziative previste dai precedenti provvedimenti.
A conferma che la presente misura di fatto integra e amplia quanto già stanziato una settimana prima, è anche specificato che gli Ambiti potranno integrare le risorse previste da questa delibera con quanto già destinato dalla precedente delibera 2974 emanata una settimana prima.

Requisiti per l’accesso alla misura:

  • non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
  • non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;
  • avere un ISEE max fino a € 26.000 (i Comuni possono ridurre il valore del requisito ISEE sulla base di specifiche esigenze territoriali);
  • essere residenti in un alloggio in locazione da almeno un anno.

Sono previsti dei “criteri preferenziali” per la concessione del contributo qualora si verificassero condizioni collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria 2020 (quali a titolo esemplificativo: perdita del posto di lavoro, consistente riduzione dell’orario di lavoro, mancato rinnovo dei contratti a termine, cessazione di attività libero-professionali, malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare…).

 

Allegati