Il 9 dicembre scorso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha formalmente adottato il Piano Operativo per la presentazione delle proposte di adesione agli interventi di cui alla Missione 5 “Inclusione e coesione” del PNRR con particolare riferimento alla cosiddetta componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”. Di fatto il primo atto con cui si dà il via all’assegnazione di 1,4 miliardi di euro del programma Next generation EU destinati allo sviluppo del welfare locale, in particolare su 3 aree di investimento:

  • sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti;
  • percorsi di autonomia per persone con disabilità;
  • housing temporaneo e stazioni di posta, rivolte alle persone senza dimora.

 

Come funzionerà?

Nel documento ministeriale si fa esplicito richiamo al fatto che gli investimenti saranno implementati secondo modalità di lavoro già sperimentate con i Fondi Nazionali e il PON inclusione. Si procederà con l’emissione da parte del Ministero di avvisi per la procedura di selezione non competitiva, un’analogia con quanto sperimentato dai territori con l’avviso 3 del PON inclusione. Tali avvisi saranno rivolti in via privilegiata agli ambiti territoriali quali Soggetti Attuatori, come accaduto per l’avviso 3 e l’avviso 1 PaIS e il Fondo Povertà. I progetti saranno finanziati secondo la logica del “Performance based”, ovvero mediante un anticipo iniziale e successive erogazioni in base agli stati di avanzamento via via certificati.

Pur nella linea diretta di relazione Ministero-Ambiti territoriali è previsto che Regioni e Province autonome svolgano una funzione di coordinamento e programmazione per uno sviluppo uniforme dei Livelli essenziali delle prestazioni. Per questo Regione Lombardia ha convocato di recente i 91 ambiti e le 8 ATS operative sul suo territorio, per cominciare a condividere il quadro di opportunità che si prospetta con l’avvio del nuovo anno.

 

Quali progetti e per quante risorse

I tre investimenti sopra citati sono declinati in specifiche linee di intervento, a cui sono correlate le risorse assegnate, valevoli per un triennio, sulla base di valori unitari massimi di finanziamento per singolo progetto e con il riferimento del numero di progetti/ambiti indicativamente finanziabili.

Il dato riportato da Regione evidenzia una ricaduta di 276 milioni di euro per il prossimo triennio a favore dei territori lombardi.

Le linee di intervento richiamano quanto già contenuto nel Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023 sui livelli essenziali delle prestazioni. Le risorse del PNRR dunque “danno gambe” alle linee di indirizzo definite e consentiranno di intraprendere percorsi di concreta attuazione dei contenuti del Piano nazionale. Si rimanda nello specifico alle schede tecniche del Piano nazionale per acquisire elementi di dettaglio sulle singole linee di finanziamento.

I riferimenti per la Lombardia

Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti
Riferimenti n. ambiti lombardi finanziabili Risorse complessive per la Lombardia Costo unitario annuo per progetto
Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini Linee di indirizzo sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità (2017)

Linee di indirizzo per l’affidamento familiare (2012) e Linee di indirizzo per l’accoglienza nei servizi residenziali per minorenni (2017)

66 13.959.000 70.500
Autonomia degli anziani non autosufficienti Linee di indirizzo per i progetti di vita indipendente (2019) 21 51.660.000 820.000
Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione Piano Sociale Nazionale 2021-2023 – cap.2 scheda Leps 2.7.3 33 10.890.000 110.000
Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali Piano Sociale Nazionale 2021-2023 – cap.2 scheda Leps 2.7.2 34 7.140.000 70.000
Percorsi di autonomia per persone con disabilità
Riferimenti n. ambiti lombardi finanziabili Risorse complessive per la Lombardia Costo unitario per progetto
Definizione ed attivazione del progetto individualizzato Linee guida sulla vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità (2018) 118 progetti 84.370.000 40.000 investimenti

25.000 annui gestione

Abitazione – Adattamento spazi, domotica ed assistenza a distanza 300.000 investimenti

40.000 annui gestione

Lavoro – sviluppo di competenze digitali 60.000 investimenti

40.000 annui gestione

Housing temporaneo e stazioni di posta
Riferimenti n. ambiti lombardi finanziabili Risorse complessive per la Lombardia Costo unitario per progetto
Housing first Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia (2015) 60 42.600.000 500.000 investimenti

70.000 annui gestione

Stazioni di posta Piano Povertà 2021-2023  – cap.3 schede 3.7.2 e 3.7.3) 60 65.400.000 910.000 investimenti

60.000 annui gestione

 

I tempi prospettati e le regole di adesione

Il timing previsto prevede che con in rientro dalla pausa natalizia la Regione emani una manifestazione di interesse per raccogliere le intenzioni di ciascun ambito rispetto alla partecipazione ai successivi avvisi sulle singole linee. L’adesione alla manifestazione non è vincolante, quanto piuttosto un modo per “tastare il terreno” e rappresentare i volumi indicativi di adesione e rilevare per tempo eventuali criticità (es. aree totalmente scoperte…). L’esito della manifestazione dovrebbe essere trasmesso dalla Regione entro il 31 gennaio.

Da parte del Ministero invece gli avvisi dovrebbero essere emessi entro la metà di febbraio, per concludere la raccolta dei progetti entro la fine di marzo e procedere poi con le valutazioni e la firma degli atti di convenzionamento entro giugno. Il tutto dovrebbe realizzarsi dunque entro il primo semestre del 2022.

Come anticipato, la priorità è l’adesione degli Ambiti territoriali. Gli Ambiti potranno partecipare con candidature su tutte le linee, ma con un solo progetto per singola linea, salvo gli investimenti per i percorsi di autonomia per le persone con disabilità, per cui potranno essere presentati più progetti dallo stesso ambito e la linea sull’housing temporaneo e stazioni di posta, dove sarà consentito agli ambiti almeno sopra i 660mila abitanti di presentare più progettualità (1 progetto ogni 330mila), in considerazione della concentrazione del fenomeno nelle aree metropolitane.

Sarà possibile presentare un unico progetto da parte di più ambiti, anche se l’ammontare massimo rimane invariato e dunque da dividere tra gli ambiti che vi parteciperanno, dunque una linea già sposata dalla nostra Regione  (si vedano le premialità per i prossimi piani di zona), sebbene qui senza alcun incentivo, anzi.

Infine, quando un ambito non dovesse candidarsi ad una linea di attività, è possibile allora avanzare candidature progettuali da parte dei singoli Comuni, diversamente sarà data sempre priorità al progetto zonale.