Nel secondo semestre 2011, coerentemente con la logica di cambiamento delineata nel PSSR 2010-2014, Regione Lombardia ha dato il via in sei ASL ad una sperimentazione incentrata su una nuova modalità di valutazione multidimensionale dei bisogni dei non autosufficienti e delle loro famiglie sotto l’aspetto sanitario-funzionale e sociale. La valutazione multidimensionale s’inserisce in un più ampio processo che ha l’obiettivo prioritario di facilitare l’accesso del cittadino alle diverse unità d’offerta sociali e/o sociosanitarie e di garantire risposte appropriate ai bisogni espressi.
A circa un anno di distanza, dopo l’analisi dei dati pervenuti dalle sei ASL concernenti un campione di 1500 persone, Regione Lombardia ha deciso di prolungare la sperimentazione fino a dicembre 2012 estendendola a tutti i distretti delle Asl lombarde. I nuovi atti (si vedano gli allegati) prevedono che le Asl:
- adottino ed applichino gli indirizzi organizzativi, il modello e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno individuati dalla delibera (vedi allegato 1 “Indirizzi sperimentali per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi)” e allegato 2 “Strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno”).
- assegnino alla persona fragile avente diritto un voucher (le cui modalità di richiesta e utilizzo sono esplicitate nell’allegato 3, “Format Voucher per l’Assistenza domiciliare integrata “) che le permetta di ricevere le prestazioni necessarie per la sua assistenza al domicilio.
Il decreto del 6 luglio è integrato una prima volta dalla delibera 3851 del 25/7/2012 in merito alle tariffe sperimentali dei nuovi profili ADI e una seconda volta dall’allegato 2 della delibera 3971 del 6 agosto 2012 relativa ai casi di particolare complessità.
Le azioni concretamente necessarie per l’estensione della sperimentazione sono le seguenti:
- definizione da parte delle 15 Asl dei piani operativi ADI, da presentare formalmente alla Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale
- formazione all’uso della scala FIM di circa 400 operatori delle équipe pluriprofessionali delle Asl
- formazione di formatori Asl all’uso del software per la raccolta dei dati delle valutazioni
- definizione dei requisiti di esercizio e di accreditamento dell’ADI ( delibera 3340/2012)
- accreditamento regionale degli erogatori ADI che presentano richiesta
- predisposizione della delibera di definizione dei profili assistenziali ADI e delle remunerazioni ad essi correlati
- attività di monitoraggio
Al fine di controllare l’andamento della sperimentazione verrà costituita un’apposita cabina di regia composta da rappresentanti di Regione Lombardia, delle ASL lombarde e di erogatori accreditati per l’ ADI.