A seguito delle indicazioni regionali per la stesura dei nuovi piani di zona e della DGR n. 2866 del 29/12/2011, che assegna agli ambiti territoriali le risorse del FNPS, il comitato di gestione del Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali (Concass) ha assunto alcune immediate decisioni volte ad affrontare gli adempimenti dell’anno, connesse anche al fatto che il piano di zona oggi è retto dalla struttura del Consorzio.
Per dare un quadro di riferimento, le risorse trasferite dalla Regione di fondi nazionali e regionali hanno avuto una costante decrescita nel corso degli ultimi 4 anni, passando da oltre 850 mila euro a meno di 300 mila. Nonostante la costante diminuzione negli anni, il grosso ammanco economico si registra nel 2012, anno in cui la regione trasferirà al consorzio solo circa il 38% delle risorse rispetto all’ anno precedente (decurtazione del 50% del FNPS e azzeramento del FNA). L’andamento invece dei fondi di solidarietà nel corso degli anni è rimasto sostanziante invariato, cioè ogni comune ha versato negli anni la quota pro-capite di € 6,57 per abitante.
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2008 |
2009 |
2010 |
2011 |
2012 |
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| FNPS | € 358.837,00 | € 318.270,00 | € 149.833,00 | € 167.960,00 | € 80.104,00 |
| FONDO DI RIEQUILIBRIO | € 31.254,00 | € 11.801,20 | € 6.967,00 | Non comunicato | |
| FSR | € 426.583,81 | € 394.290,00 | € 395.811,00 | € 324.127,00 | € 160.000,00 |
| AUTORIZZAZIONE ACCREDITAMENTO | € 7.115,00 | € 7.000,00 | € – | € – | € – |
| F/DO NON AUTOSUFF. | € 29.384,00 | € 107.229,00 | € 207.365,00 | € 223.661,00 | € – |
| INTESA NIDI | € 48.502,00 | € 48.502,00 | € 48.502,00 | ||
| € 853.173,81 | € 838.590,20 | € 808.478,00 | € 764.250,00 | € 288.606,00 |
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2008 |
2009 |
2010 |
2011 |
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| fondo di solidarietà | € 260.000,00 | € 260.000,00 | € 260.710,74 | € 260.953,83 |
Tenuto conto che la “manovra programmatoria” Il drastico taglio delle risorse trasferite mette oggi in difficoltà il distretto casalasco soprattutto sul fronte della gestione associata di servizi. I tagli hanno provocato infatti l’interruzione di prestazioni e servizi rivolti ai cittadini. L’attuale situazione mette in evidenza aspetti che negli anni passati facevamo più fatica a rendere evidente, vale a dire ciò che con il piano di zona e la gestione consorziata era possibile dare ai cittadini. Il quadro delineato comporta determinati effetti non trascurabili sulla qualità dei servizi resi e sulla qualità della progettazione. Come quindi attrezzarsi per non far arretrare il sistema in mancanze di leve finanziarie? Queste prime “reazioni” si devono accompagnare con energia ad una rinnovata corresponsabilità “politica” di tutti i diversi soggetti territoriali. [1] A queste risorse si sommano infatti le risorse trasferite dai Comuni per l’acquisto di servizi che attengono quindi ad un aspetto gestionale e non programmatorio.
Alcune considerazioni
Ad esempio, la voucherizzazione dei servizi domiciliari ha consentito negli anni di qualificare il servizio di assistenza domiciliare anziani e disabili in capo ai Comuni attraverso prestazioni in orari e serali giorni festivi non coperti dal servizio comunale.
I buoni sociali mirati hanno sviluppato un lavoro progettuale sulle singole situazioni che ha contribuito a rendere meno “assistenzialistico” e più promozionale il lavoro sociale che deve essere sempre orientato a costruire le condizione per un reinserimento sociale delle persone.
Il sostegno a progettualità a favore della disabilità grave, attraverso i fondi della l. 162/98, ha negli anni sviluppato in primis una conoscenza delle situazioni di disabilità presenti sul territorio e negli anni più recenti la possibilità di costruire percorsi di presa in carico complessiva volti a sostenere progetti di vita e non solo prestazioni “una tantum”;
Riflessioni analoghe possiamo farle anche pensando alla crescita territoriale avuta attraverso i bandi annuali per finanziare progetti ex l. 285/98 sull’infanzia e adolescenza che hanno contribuito a costruire un’offerta per l’infanzia e l’adolescenza prima parziale e non particolarmente qualificata.
Sono solo alcuni esempi utili a evidenziare che i tagli nei trasferimenti comporteranno per questo territorio forti rischi di arretramento.
Viceversa i rischi maggiori potranno essere:
Quale reazione possibile?