L’annuncio della Giunta di potenziare le risorse del welfare è un segnale di attenzione al settore delle politiche sociali considerando che nell’ultima legislatura non vi erano state manovre che avessero particolarmente potenziato la spesa per questo settore (la regione ha mantenuto stabili o leggermente diminuito i propri fondi per il sociale) e che, rispetto a questi servizi, le politiche di spesa avevano premiato di più lo sviluppo economico-infrastrutturale, i provvedimenti recentemente annunziati dalla Giunta sono da valutare positivamente perché rappresentano un recupero di priorità delle politiche sociali rispetto ad altri capitoli di spesa.Tali iniziative peraltro arrivano in un momento particolarmente delicato, viste le diffuse preoccupazioni legate ai tagli del Governo nazionale che sembrano non aver termine (negli ultimi mesi il Fnps ha subito l’ennesima sforbiciata) oltre alla scelta di azzerare il finanziamento del fondo per la non autosufficienza.

Rispetto a questo quadro nazionale di tagli dei fondi per questo settore riteniamo utili alcune precisazioni:

in teoria il Fondo Sociale Regionale, essendo finanziato con fondi propri della Regione e non con trasferimenti dal Centro, non avrebbe dovuto risentire dei tagli al Fnps. La regione ha annunciato che la recente manovra porterà per il 2011 “30 in più rispetto alla previsione iniziale di 40”: da notare che nel 2010  la Regione finanziava con 85 milioni il Fondo Sociale Regionale e che, in sede di bilancio preventivo per il 2011, questo stanziamento era stato ridotto a meno della metà (40 milioni). Anche dopo il reintegro recentemente annunciato il Fondo Sociale 2011, vale a dire che le risorse proprie che la Regione trasferisce agli ambiti distrettuali per la gestione dei servizi socio-assistenziali, sarà inferiore alla dotazione del 2010, 70 milioni contro 85 milioni, quindi registrerà un -18%.

Questa riduzione si sommerà ai minori trasferimenti che i comuni subiranno a seguito della cancellazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (dovranno rinunciare ai 47 milioni del 2010) e all’importante ridimensionamento del Fnps ( la Regione riceverà oltre il 40% in meno rispetto al 2010 e, conseguentemente, trasferirà minori risorse agli ambiti distrettuali

[1]).

Tab. 1 Fondo Sociale Regionale,  2009-2011: Valori assoluti e variazione (%)

Valori assoluti (milioni di eur)

Variazione (%)

2009

2010

2011

2009-2010

2010-2011

Preventivo 2011

Effettivo 2011

Fondo Sociale Regionale

88

85

40

70

-3%

-18%

Difficile dunque sostenere che il welfare municipale del 2011 risulti “indenne dai tagli”. Senza dubbio, queste vicende si collocano in una fase di difficoltà per la finanza regionale, dato che la Lombardia, come le altre regioni ha dovuto fare i conti con tagli ad altri trasferimenti dal Centro, oltre a quelli per le politiche sociali. Tuttavia il sacrificio che era stato inizialmente richiesto al Fondo Sociale Regionale appare eccessivo; anche l’apprezzabile sforzo della Giunta di essere riuscita a maggio a spostare ulteriori risorse su questo capitolo, non ha rimediato all’importante decurtazione iniziale.

Circa gli altri provvedimenti realizzati con la manovra, sebbene non se ne conoscano ancora tutti i dettagli, costituiscono un rafforzamento di specifiche iniziative che la Regione sta mettendo al centro delle proprie politiche di welfare (Piano Conciliazione, Finanziamento Oratori, Fondo Nasko). Di certo si tratta di provvedimenti che si concentrano su particolari categorie di utenza (madri in difficoltà, adolescenti) e non è assicurato che tutte le categorie di bisogno beneficiarie di politiche sociali e tutte le tipologie di servizi potranno contare almeno sulle stesse risorse del 2010 . Anche rispetto alle politiche per la famiglia una valutazione è prematura, perché non sono ancora note le iniziative che saranno finanziate quest’anno. In generale, si potrebbe osservare che “stanziamenti per il 2011 uguali a quelli per il 2010” potrebbe voler dire stesso Budget della Dg Famiglia, con una preferenza tuttavia per le politiche sociali promosse dalla Regione piuttosto che sul decentramento delle risorse per le iniziative degli enti locali.

Merita interesse anche il rafforzamento del budget per le politiche sociosanitarie, quelle finanziate con i fondi per la sanità: nel 2011 le risorse che la Regione ha scelto di dedicare ai servizi sociosanitari (piuttosto che ad altri tipi di assistenza sanitaria quali ad esempio gli ospedali o la farmaceutica) sono fortemente cresciute rispetto al 2010 (1.577 milioni rispetto ai 1.460 dell’anno prima), grazie anche a un contributo a carico del bilancio regionale (27 milioni, secondo la Dgr 937/2010). E’ positivo che questo budget abbia ripreso a crescere, visto che nel precedente biennio aveva conosciuto un’espansione modesta ed è indubbiamente importante che le risorse aggiuntive siano state destinate all’assistenza domiciliare, una tipologia di assistenza su cui finora si era investito troppo poco, con un welfare lombardo eccessivamente sbilanciato sull’assistenza residenziale. Di fatto, con la recente Dgr 1746/2010, una parte importante dell’incremento del budget sociosanitario per il 2011 , ben 40 milioni, viene riservato alle iniziative per il sostegno della domiciliarietà.

Le risorse che le Asl avranno a disposizione per assistere gli utenti a domicilio risulteranno fortemente potenziate (dai 90 milioni iniziali a 130). Ci si troverà comunque di fronte ad un welfare lombardo rafforzato sul versante sociosanitario, ma con i comuni che, per le ragioni discusse in precedenza, avranno a disposizione meno risorse per sostenere gli oneri a loro carico per l’assistenza ad anziani e disabili.

Un elemento sicuramente apprezzabile delle recenti scelte della Giunta è la scelta di assegnare i nuovi investimenti per l’assistenza domiciliare alle Asl basandosi sul numero di disabili e anziani: il riparto dei fondi aggiuntivi in base ai differenti bisogni della popolazione assistita, meccanismo del tutto nuovo per il finanziamento del sociosanitario lombardo, migliora l’equità territoriale del sistema.

Tab. 2 Fondo Sociosanitario, 2009-2011: Valori assoluti e variazione (%)

 

Valori assoluti (milioni di eur)

Variazione (%)

2009

2010

2011

2009-2010

2010-2011

Preventivo 2011

Effettivo 2011

Budget Assistenza Sociosanitaria Integrata

1.445

1.460

1.577

1%

8%

Fonti: Bilancio Sociale 2009, Dgr 10804/2009 e Dgr 937/2010

 

 


[1] Non ancora esattamente quantificabili, poiché bisognerà capire se la Regione intende trasferire interamente ai comuni quanto ricevuto dallo Stato o, come è avvenuto in passato, trattenerne una parte.