Obiettivo della Dgr 1746
L’obiettivo della normativa è quello di dare l’avvio al processo di riforma complessiva degli interventi a sostegno della domiciliarità in armonia con quanto stabilito dai provvedimenti della programmazione regionale (Piano Regionale di Sviluppo della IX legislatura e PSSR 2010/2014).
Le premesse della riforma
Il Piano Regionale di Sviluppo della IX Legislatura
Il PRS ritiene necessario realizzare politiche di welfare che:
- Spostino il baricentro dall’offerta alla domanda
- Diversifichino la gamma dei servizi per fornire ai soggetti fragili risposte sempre più personalizzate
- Razionalizzino l’uso delle risorse disponibili
- Superino logiche settoriali, frammentazione e duplicazione di interventi a favore di prese in carico unitarie e procedure d’accesso ai servizi semplificate
- Verifichino i risultati conseguiti
Il Piano Socio-Sanitario Regionale 2010-2014
Il PSSR 2010-2014 individua le seguenti priorità:
- Riordino della rete sociale e socio-sanitaria per garantire alle persone interventi appropriati e flessibili
- Qualificazione della rete dell’assistenza domiciliare a sostegno della domiciliarità
- Rafforzamento della capacità della rete di “prendersi cura” grazie ad un approccio sinergico, multidisciplinare ed integrato tra servizi e prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali.
- Informazione e accompagnamento al cittadino nella rete dei servizi per individuare le risposte più appropriate al bisogno e favorire una presa in carico integrata
- Ruolo innovativo delle farmacie territoriali in quanto punti del sistema vicini ai cittadini
- Sostegno all’assistenza continua e responsabile da perseguire mediante: a) riforma dell’assistenza domiciliare; b)sperimentazione di nuove modalità di erogazione di tale servizio (obiettivi 8.1 del PSR della IX legislatura)
Presupposti necessari per il mantenimento a domicilio dei soggetti fragili
- Spostare l’attenzione dal sistema di offerta (interventi e servizi) alla domanda della persona e realizzare una presa in carico globale e continuativa.
- Attuare una riforma complessiva della rete sociale e sociosanitaria che interessi tutto l’insieme di interventi e unità d’offerta sociali e sociosanitarie già presenti sul territorio regionale
- Operare un profondo cambiamento culturale ed organizzativo di tutto il sistema di servizi ed interventi, orientandolo fortemente all’ascolto della persona ed all’individuazione dei bisogni.
Attuazione della riforma
Aree di studio e sperimentazione
Per la traduzione operativa degli obiettivi di riforma vengono individuate 3 aree di studio e sperimentazione:
- Informazione sulle opportunità presenti sul territorio e sulle modalità per attivarle.
- Valutazione multidimensionale del bisogno per l’individuazione della risposta più appropriata
- Orientamento e accompagnamento verso la libera scelta del servizio da attivare
Azioni sperimentali
Le azioni sperimentali individuate per dare il via al processo di riforma sono le seguenti:
- Sperimentazione dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l’accreditamento degli erogatori del servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI)
- Sperimentazione degli strumenti di valutazione, dei profili assistenziali e del nuovo modello di presa in carico
- Sperimentazione di un ruolo innovativo della Farmacie in merito sia all’informazione, sia all’attivazione del servizio ADI
- Realizzazione di iniziative formative per il personale coinvolto nelle azioni sperimentali
- Sperimentazione da parte dei Comuni Associati del servizio di telefonia sociale realizzato da Auser Lombardia, previa intesa con gli Ambiti distrettuali e con il coordinamento delle ASL
Obiettivi e modalità di realizzazione delle azioni sperimentali
L’obiettivo delle azioni sperimentali è il superamento dell’attuale modello erogativo dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) stabilito con la DGR 12902/03.
Le modalità di realizzazione delle azioni verranno stabilite con successivi provvedimenti dalla DG Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale.
La Giunta Regionale con successivi provvedimenti definirà e metterà a regime tutto ciò che verrà sperimentato positivamente.
Obiettivi prioritari da realizzare nell’ambito dell’ADI
Per concretizzare gli obiettivi prioritari relativi all’ ADI, già definiti nella DGR 937/2010, è necessario che le A.S.L. realizzino tutti gli interventi che consentano:
- Il potenziamento e la riqualificazione delle attività di assistenza domiciliare integrata, di semiresidenzialità e di residenzialità leggera di carattere sociosanitario
- Una più estesa risposta ai bisogni delle persone, in particolare se portatrici di bisogni complessi
- Una qualificazione degli interventi professionali in termini di qualità, di quantità e di flessibilità delle prestazioni
Finanziamento assegnato alle ASL
Per i già citati interventi sociosanitari a sostegno della domiciliarità, per l’anno 2011 vengono assegnati alle ASL 40 milioni di Euro a carico del Fondo Sanitario Regionale, ricompresi nei complessivi 1.577 milioni per la gestione dell’assistenza socio-sanitaria integrata definiti dalla DGR 937/2010. La somma, da ripartire tra le ASL in base alla popolazione anziana e disabile residente, si aggiunge ai 90 milioni già stanziati.
Successivi provvedimenti della DG Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarierà ridetermineranno i budget 2011 a disposizione delle ASL per gli interventi sociosanitari a sostegno della domiciliarità, identificando i livelli massimi di risorse da destinare alla rete d’offerta e le tipologie di interventi domiciliari finanziabili.