Il sistema dei servizi sociosanitario e socioassistenziale regionale è impostato, remunerato e controllato in funzione della sua capacità di offrire prestazioni di carattere sanitario ed assistenziale. I “minuti di assistenza” rappresentano il metro fondamentale per determinare la natura e l’intensità del servizio offerto. Si è così creata una frattura tra la rete istituzionale dei servizi (destinata alle persone definite “gravi” e considerate bisognose fondamentalmente di assistenza) e quell’insieme di iniziative finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa. Una frattura fra assistenza ed inclusione che non ha nulla di “naturale” e che confligge con le prescrizioni che indicano le vita indipendente e l’inclusione nella società come diritto di tutte le persone con disabilità. Quali i percorsi possibili per superare questa frattura e poter orientare l’insieme degli interventi in favore delle persone con disabilità alla loro piena inclusione sociale?
Intervengono Cristiano Gori (Dipartimento di Sociologia – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Direttore Lombardia Sociale), Chiara Saraceno(Honorary Fellow Collegio Carlo Alberto, Moncalieri-Torino).
L’accesso alla conferenza è libero e gratuito con obbligo di iscrizione inviando una mail a:
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