A seguito delle sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano con l’ultimo bando, il servizio civile è stato aperto anche ai cittadini non italiani regolarmente soggiornanti in Italia: oltre 400 giovani hanno potuto presentare domanda e circa 50 di essi sono stati selezionati e hanno cominciato proprio in queste settimane a svolgere il servizio: il diritto/dovere di contribuire alla crescita e alla difesa della collettività nazionale diventa così effettivo anche per coloro che non sono legati dal vincolo giuridico della cittadinanza.
Le associazioni che hanno promosso il giudizio anti-discriminatorio propongono un momento di riflessione sulle sentenze dei giudici milanesi e sul rapporto fra cittadinanza e adempimento dei doveri sociali di cui all’art. 2 della nostra Costituzione.