Con la DGR 5791 di fine dicembre 2021 è stato adottato il programma operativo per il 2022 a sostegno delle persone con gravissima disabilità e in condizioni di non autosufficienza e grave disabilità che vivono presso il proprio domicilio (Misura B1 e Misura B2) e a sostegno dei progetti di Vita Indipendente (Pro.Vi).
Il 2022 è l’ultimo anno del triennio di programmazione afferente al Piano regionale per la non autosufficienza 2019 -2021 adottato con la DGR 2720/2019, in linea con il relativo Piano nazionale in materia, e l’impianto degli interventi si presenta in sostanziale continuità con le annualità precedenti.
Le principali novità – analizzate più nel dettaglio nei paragrafi successivi – riguardano l’incremento delle risorse statali, l’accesso senza ISEE e l’articolazione dei voucher, e l’innalzamento della soglia ISEE a € 30.000 per i progetti di Vita Indipendente.

Il legislatore lombardo nelle premesse, richiama l’importanza del Fondo Unico, quale strumento funzionale ad una presa in carico complessiva della persona con disabilità e del proprio contesto familiare capace di integrare tutte le risposte sociali, sociosanitarie e sanitarie, considerata la varietà e la complessità del sistema d’offerta che risponde ad esigenze diversificate. Gli aspetti cardine per promuovere percorsi integrati di presa in carico globale, chiaramente, restano: la valutazione multidimensionale, il progetto individuale e il Budget di Progetto. Anche quest’anno una cornice programmatoria positiva, tuttavia, poco declinata da un punto di vista pratico/operativo.

Tra gli obiettivi, viene dichiarata l’intenzione di costituire un Tavolo tecnico per l’inclusione delle persone con disabilità al quale parteciperanno una rappresentanza delle associazioni delle persone con disabilità, ANCI Lombardia, Ambiti Territoriali, ATS al fine di definire in modo condiviso il sistema delle regole in un’ottica di graduale e maggiore efficacia dei servizi e interventi a favore della disabilità anche attraverso gli strumenti della co-progettazione e della coprogrammazione di cui all’art. 55 del Codice Terzo Settore.

 

Le risorse

Il 2022 si apre con uno stanziamento di risorse FNA maggiore rispetto agli anni precedenti.
Per l’anno in corso, infatti, oltre ai € 90.511.990 assegnati a Regione Lombardia dal DPCM del 21.11.2019 di riparto del FNA per il triennio 2019-2021 (di cui 2 milioni vincolati ai progetti di vita indipendente), si aggiungono € 15.910.000, ulteriori risorse FNA previste dal decreto n. 102 del 29.03.2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per un totale complessivo di € 106.421.990.
Anche per il 2022, il legislatore lombardo conferma il maggior investimento sulla gravissima disabilità, destinando il 70% delle risorse non vincolate sulla Misura B1 (€ 96 milioni circa) e il restante 30% sulla Misura B2 (€ 31 milioni circa) rivolta alle persona con grave disabilità e in condizioni di non autosufficienza.
A valere sulla Misura B1, in continuità con il 2021, inoltre, vengono allocati ulteriori € 23 milioni (€ 10 milioni di risorse autonome del bilancio regionale + 13 milioni di risorse del Fondo Sanitario Regionale).

Tab: risorse FNA e regionali assegnate a Misura B1 e B2, triennio di esercizio 2020 – 2021 – 2022

2020 2021 2022
Gravissima disabilità
Misura B1
DGR 2720/19
€ 62.437.284 (FNA 2019) +
€ 10.000.000 (risorse Regione) +
€ 6.000.000 (risorse FSR)
DGR 4138/20
€ 62.192.270 (FNA 2020) +
€ 10.000.000 (risorse regione) +
€ 13.000.000 (risorse FSR)
DGR 5791/21
€ 61.958.393 (FNA 2021) +
€ 11.137.000 (integrazione FNA 2021) +
€ 10.000.000 (risorse regione) +
€ 13.000.000 (risorse FSR)
Totale  € 78.437.284 € 85.192.270 € 96.095.393
Aggiunte in corso d’anno:
€ 12.000.000 (risorse regione) +
€ 7.955.000 (integrazione FNA 2019)
Aggiunte in corso d’anno:
€ 7.795.900 (integrazione FNA 2020)
 
Totale  € 98.392.284 € 92.988.170  
Grave disabilità
e non autosufficienza
Misura B2
 DGR 2720/19
€ 26.758.836 (FNA 2019)
DGR 4138/20
€ 26.653.830
DGR 5791/21
€ 26.553.597 (FNA 2021) +
€ 4.773.000 (integrazione FNA 2021)
Aggiunte in corso d’anno:
€ 2.330.000 (risorse regione)
Aggiunte in corso d’anno:
€ 3.341.100 (integrazione FNA 2020)
 
Totale  € 29.088.836 € 29.994.930 € 31.326.597

Fonte: provvedimenti regionali in materia

 

Misura B1 e B2

Destinatari

Confermati:

  • Misura B1: persone di qualsiasi età assistite al domicilio, beneficiarie dell’indennità di accompagnamento o definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del DPCM n. 159/2013, con disabilità gravissima in una delle 9 condizioni indicate all’art. 3 del DM del 26.09.2016 e dettagliate nel programma operativo. Tali condizioni devono essere valutate dal medico specialista di branca: di struttura pubblica / privata sanitaria o sociosanitaria accreditata e a contratto con l’ATS.
  • Misura B2: persone di qualsiasi età assistite al domicilio, che evidenziano gravi limitazioni della capacità funzionale che compromettono significativamente il grado di autosufficienza e autonomia personale nelle attività della vita quotidiana e di relazione e sociale, in condizione di gravità ai sensi dell’art. 3 c. 3 della L 104/92 o beneficiarie dell’indennità di accompagnamento.

Per entrambe le misure, tra i criteri di accesso e di ammissibilità per i buoni mensili sono confermate le seguenti soglie ISEE:

  • Misura B1: ISEE sociosanitario fino a € 50.000 per adulti/anziani e ISEE ordinario fino a € 65.000 per beneficiari minorenni;
  • Misura B2: ISEE sociosanitario fino a € 25.000 per adulti/anziani e ISEE ordinario fino a € 40.000 per i minori.

Per lo strumento “assegno di autonomia” – meglio spiegato nel paragrafo successivo – previsto per entrambe le misure, la soglia ISEE sociosanitario si alza da € 25.000 a € 30.000.
Importante novità riguarda l’accesso ai voucher previsti da entrambe le misure che quest’anno esula dall’ISEE (Misura B1: fin da subito per i voucher rivolti alle persone con autismo, mentre a partire dal secondo semestre per le altre tipologie).

Valutazione ed assegnazione:

  • Misura B1: resta in capo alla ASST. Le domande sono accoglibili a sportello dal 1° gennaio 2022 al 31 ottobre 2022 (l’anno precedente il termine era fissato al 30 settembre 2021);
  • Misura B2: resta in capo agli Ambiti con assegnazione mediante avviso pubblico, si realizza su 12 mesi e il riconoscimento del beneficio avviene a partire dalla data di approvazione della graduatoria entro il 30 giugno 2022.

Per entrambe le misure, in sede di valutazione e di definizione del progetto individuale, assume rilevanza, tra i tanti aspetti, quello della frequenza presso unità di offerta semiresidenziali sociosanitarie o sociali. La Misura B1 è incompatibile con frequenze superiori alle 18 ore, per la Misura B2, invece, viene confermata la facoltà da parte degli Ambiti di rideterminare un importo inferiore dei buoni sociali mensili in base alla frequenza.

Strumenti

Buoni mensili

I buoni mensili, restano lo strumento principale per entrambe le misure e l’impianto si presenta in sostanziale continuità:

  • Misura B1: i buoni mensili vanno da € 650 a € 1.300, in lieve incremento rispetto all’anno scorso, e sono corrisposti in base alla tipologia di bisogno a titolo di riconoscimento dell’assistenza fornita da parte del caregiver familiare e/o a titolo di concorso alle spese sostenute per il personale di assistenza regolarmente impiegato. Per approfondimenti sulla dettagliata articolazione si rimanda alla DGR. Particolare attenzione è data alle persone: in condizione di coma, stato vegetativo oppure stato di minima coscienza, dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa 24/7, con gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico, in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa 24/7 per bisogni complessi derivanti.
  • Misura B2: buono sociale mensile al caregiver (da € 100 a € 400) o a sostegno delle spese di personale regolarmente assunto (fino a € 800).

Per entrambe le misure anche il programma operativo 2022 prevede (per la Misura B1 in aggiunta, mentre, per la Misura B2 in modalità alternativa ai buoni mensili previsti) la possibilità di riconoscere  alle persone con ISEE sociosanitario inferiore a € 30.000, che intendono realizzare il proprio progetto di vita indipendente senza il supporto del caregiver familiare, ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato, un buono sociale mensile di massimo € 800 denominato “assegno per l’autonomia”.

Voucher sociosanitari e sociali

Le novità più significative del programma operativo per il 2022 riguardano i voucher previsti da entrambe le misure al fine di potenziarne l’utilizzo e di ampliare la platea dei destinatari.

Misura B1: accanto alle tipologie di voucher sociosanitari già esistenti nel 2021 e che vanno in continuità:

  • € 460 per gli adulti per il miglioramento del benessere (ad es. tramite l’integrazione di servizi come ADI/SAD o per il supporto alla famiglia tramite interventi di sollievo),
  • € 600 per i minori per percorsi di promozione dell’inclusione sociale, interventi di sollievo per la famiglia e per sostenere interventi di supporto socio-educativo,
  • € 1.650 per interventi di natura infermieristica e/o educativa per coloro che presentano bisogni di particolare intensità o dipendenti da tecnologia assistita.

Il legislatore lombardo intende sperimentare:

  • uno specifico percorso per i voucher rivolti alle persone con disabilità gravissima afferente ai disturbi dello spettro autistico, in linea con gli obiettivi e le azioni prioritarie indicate nel Piano operativo regionale autismo adottato con la DGR 5415 del 25.10.2021. Il nuovo programma operativo intende proseguire nel 2022 il percorso di riforma avviato nel 2021 tramite il precedente piano operativo annuale ex DGR 4138/2021 e che ha riguardato principalmente il superamento del vincolo della residenza della persona, consentendo, ai fini di accedere alle prestazioni specialistiche meglio rispondenti al bisogno, di utilizzare gli elenchi degli enti gestori fuori ATS.
    Per tali voucher sono destinati € 6.500.000, la metà delle risorse derivanti dal FSR e le modalità operative saranno oggetto di uno specifico provvedimento in accordo con la Direzione Generale Welfare.
  • Un nuova tipologia di voucher sociosanitari rivolta agli studenti con disabilità gravissima e/o affetti da patologie croniche a supporto della frequenza scolastica (fino alla scuola secondaria di secondo grado). L’importo del voucher previsto è pari a € 350 mensili.

Per tali voucher il legislatore lombardo destina € 800.000 di risorse FSR  già nella disponibilità dei bilanci ATS 2021.

Misura B2: il nuovo programma operativo prevede la possibilità di riconoscere voucher sociali per sostenere la vita di relazione non solo a favore dei minori, strumento già presente negli anni precedenti a supporto di progetti di natura educativa/socializzante (es. pet therapy, attività motoria in acqua, frequenza a centri estivi, ecc), ma anche a favore  degli adulti/anziani per sostenere progetti di natura socializzante e/o di supporto al caregiver.

Ulteriore novità, come già accennato nel paragrafo precedente, riguarda il fatto che l’accesso a tali voucher per entrambe le misure nel 2022 esula dalle soglie ISEE (Misura B1: fin da subito per i voucher rivolti alle persone con autismo, mentre a partire dal secondo semestre per le altre tipologie).

 

Pro.Vi

In continuità con le precedenti due annualità, il nuovo programma regionale per il 2022 delibera anche riguardo i progetti Pro.Vi., progetti di vita indipendente, e prevede il coinvolgimento di 25 Ambiti territoriali. Dopo aver chiesto agli Ambiti già titolari dei progetti Pro.Vi. per l’annualità 2019 la disponibilità a garantire continuità a tale percorso anche per l’anno in corso, le ATS possono procedere ad indire una manifestazione di interesse a copertura del budget residuo.
Il finanziamento per singolo progetto resta stimato in massimo € 100.000 di cui il 20% di co-finanziamento a carico degli Ambiti. Il nuovo programma operativo precisa che l’Ambito deve utilizzare “risorse proprie” senza prendere in considerazione parte dei fondi nazionali destinati ad altre finalità (Es. il FNPS).

Gli interventi finanziabili all’interno di ciascun progetto restano afferenti le seguenti macro aree: assistente personale; abitare in autonomia; inclusione sociale e relazionale; trasporto sociale; domotica; azioni di sistema (supporto alle Agenzia per la Vita Indipendente, formazione rivolta alla persona con disabilità e alla sua famiglia, formazione rivolta all’assistente personale). Il nuovo programma precisa che ciascun progetto deve includerne almeno 2.

I beneficiari sono: persone maggiorenni con disabilità non determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, con ISEE sociosanitario inferiore a € 30.000, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporto del caregiver familiare, ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato, oppure fornito da ente terzo (es. cooperativa) o da operatore professionale.

La principale novità di quest’anno riguarda l’innalzamento con effetto retroattivo (Pro.Vi annualità 2019 esercizio 2021/2022) della soglia ISEE da € 25.000 a € 30.000.
Tale aspetto rappresenta un ulteriore passo in avanti, che si aggiunge alle modifiche effettuate nel corso del 2020 e del 2021 con le DGR 4138/2020 e DGR 4408/2021 concernenti l’eliminazione dei requisiti della disabilità fisico-motoria gravi, della capacità di esprimere la propria volontà, il range di età 18-64 e l’ammissione delle disabilità intellettive, in linea con il Piano nazionale Non Autosufficienza triennio 2019-2021 e le Linee ministeriali di indirizzo per i progetti di vita indipendente, nella direzione di ampliare la platea dei destinatari a tutela del riconoscimento del diritto alla Vita Indipendente per tutte le persone con disabilità.