L’edizione 2026 del Vademecum su Finanziamento e Programmazione, curata da Laura Pelliccia e Francesca Pozzoli, si colloca in un momento cruciale per il sistema di welfare lombardo e nazionale. Il titolo scelto per quest’anno, “La spesa per il welfare: tra fine del PNRR e sfide per la programmazione”, riflette chiaramente la fase di transizione che stiamo attraversando: il 2026 segna infatti l’anno di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, imponendo una riflessione profonda sulla sostenibilità futura degli interventi avviati e sulla capacità del sistema territoriale di assorbire e consolidare le innovazioni introdotte.

L’obiettivo di questo Vademecum è fornire una bussola per orientarsi nella complessità delle risorse economiche destinate al il welfare sociale territoriale, analizzandone non solo i flussi finanziari, ma anche il loro impatto sulle scelte di programmazione locale.

 

I fondi per il welfare sociale territoriale nell’anno di chiusura del PNRR

La prima parte del Vademecum si concentra sul quadro finanziario e lo fa con due articoli: Il quadro aggiornato dei fondi per il welfare territoriale. Previsioni per il 2026 e Recovery Plan per il sociale: facciamo il punto. Il primo propone una ricostruzione dei principali fondi a disposizione degli Enti Locali lombardi per il finanziamento dei rispettivi servizi di welfare, suddividendo tale ricostruzione in tre macro-aree: 1) fondi statali sociali per le Regioni, che vengono poi a loro volta ripartiti agli Ambiti/Comuni lombardi, 2) fondi regionali per il sociale, anch’essi ripartiti poi tra Ambiti e Comuni, 3) fondi sanitari per il comparto socio-sanitario, destinati alle ATS/Asst. Il secondo articolo offre invece un quadro dettagliato del PNRR per quanto riguarda il comparto sociale, facendo il punto sull’effettiva adesione alle opportunità del PNRR e su eventuali criticità emerse nella fase di attuazione dei progetti. Questa analisi è fondamentale per comprendere quali basi siano state gettate per il welfare dei prossimi anni e quali strumenti finanziari ordinari dovranno sostenere il sistema.

 

Tra LEPS e LEA: i trend della spesa sociale e sociosanitaria

La seconda sezione entra nel merito delle dinamiche di spesa a livello locale e regionale, con un focus particolare sul ruolo dei Comuni lombardi, per esplorare come gli enti stiano gestendo il finanziamento del welfare socio-assistenziale in un contesto di crescente pressione sui servizi e in relazione al complesso intreccio tra la garanzia dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e l’attuazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali).

In particolare, il primo articolo di questa seconda parte – Finanziamento del welfare socio-assistenziale. Il ruolo dei Comuni lombardi – prova a rispondere alle domande: quale il ruolo dei Comuni lombardi nel finanziamento della spesa sociale? Come è cambiato nel tempo? Quali differenze tra Regioni?

Il secondo – Il bilancio dei Comuni lombardi per le politiche sociali – utilizza invece i dati disponibili nei bilanci comunali per fare il punto sui LEPS e la loro attuazione.

Il terzo – Spesa sociale in Lombardia: le novità del 2023 – analizza le tendenze più significative per la Lombardia a partire dai risultati dell’Indagine Istat sui servizi sociali per l’anno 2023.

Seguono poi due articoli di analisi di tendenze relative alla spesa sociosanitaria: La spesa sociosanitaria in Lombardia al 2024 e Monitoraggio LEA: dove si colloca la Lombardia?, in cui si restituiscono i più recenti risultati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) , il sistema con cui viene monitorato il rispetto dei Lea da parte delle Regioni.

 

Alcune sfide per la programmazione, al di là dei fondi

L’ultima parte del volume sposta l’attenzione sulla dimensione programmatoria e organizzativa, sottolineando come la disponibilità di risorse, seppur necessaria, non sia di per sé sufficiente a garantire la qualità del sistema. Le sfide per il futuro prossimo sono tante e il Vademecum 2026 ha scelto di affrontarne tre:

  • La sida della professioni di cura, con Appunti dal Convegno “Prendersi cura di chi cura”, promosso da Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di riportare all’attenzione il tema delle professioni sociali e sociosanitarie, che dopo una fase di grande rilevanza nel dibattito pubblico del nostro settore, ha visto un generale calo di attenzione nonostante si tratti di una questione cruciale per lo sviluppo del sistema di welfare, locale e nazionale, dei prossimi decenni;
  • La sfida dell’attuazione dei LEPS, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali e a partire dall’operazione ministeriale di potenziamento degli stessi attraverso il rafforzamento delle diverse componenti che ne sostengono l’azione: dal servizio sociale alla dimensione psico-educativa, fino alla struttura amministrativo-contabile. Su questi temi offre alcune interessanti riflessioni il contributo Potenziamento del welfare locale: ora tocca agli Ambiti
  • Infine, la sfida delle Case della Comunità e, in particolare, della loro capacità di promuovere un’effettiva integrazione sociosanitaria. Il contributo Quale integrazione nelle Case della Comunità?, a partire dall’osservatorio di IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) sul tema, restituisce una fotografia di come tale integrazione si stia sviluppando in alcuni contesti lombardi, particolarmente evoluti e maturi. Esperienze che, proprio per il loro livello di sviluppo, possono offrire spunti di interesse e rappresentare un riferimento per la condivisione e la diffusione di pratiche.

In sintesi, questo Vademecum si propone come uno strumento di lavoro per amministratori, tecnici e operatori che sono chiamati a governare il welfare lombardo in un orizzonte post-emergenziale, dove la sfida principale non è più (solo) spendere bene i fondi del PNRR, ma costruire un sistema solido, equo e sostenibile nel tempo.