Lunedì 9 febbraio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Piano di attività 2026 di Fondazione Cariplo: un insieme di “proposte e progetti per dare risposte concrete alle speranze e ai bisogni delle comunità”, come cita il sottotitolo dell’iniziativa. Il titolo scelto invece è “Credere ancora nel futuro“, perché – come precisato dal Presidente Giovanni Azzone in apertura – dopo oltre 200 anni di attività e a fronte di un contesto caratterizzato da problematiche di complessità sempre crescente, serve ancorarsi su basi concrete per continuare a progettare il futuro. Citando Paul Valéry — “Il modo migliore per realizzare i tuoi sogni è svegliarti” – Azzone ha infatti evidenziato l’importanza della concretezza operativa per la filantropia, che significa riconoscere l’interdipendenza degli attori di società sempre più eterogenee e dinamiche, oltre che l’interdipendenza globale. A tal proposito è stato fatto esplicito riferimento allo stop dei programmi di USAID, che ha spinto la Fondazione a intervenire in contesti inediti della cooperazione internazionale. Concretezza operativa, nella strategia di Fondazione Cariplo(FC), significa però anche:

  • avere una strategia di medio-lungo periodo (si vedano, ad esempio, le sfide di mandato e l’allungamento da 4 a 6 anni della durata degli organi della Fondazione)
  • partnership strategiche (dai progetti con le Fondazioni di Comunità a quelli stimolati o gemmati da FC)
  • rapidità di intervento (grazie anche ad una revisione degli strumenti operativi e all’introduzione di progetti di sistema)
  • revisione e rafforzamento dell’organizzazione (es: figura del CEO applicata alla filantropia), delle competenze (es: consolidamento bracci operativi di FC, quali Questio e Near) e delle risorse (es: nuova strategia di gestione del patrimonio).

Il dato economico è il pilastro della visione presentata: per il 2026, l’impegno filantropico confermato per il territorio lombardo supera i 215 milioni di euro. Si tratta di un volume di risorse imponente, che consolida la crescita del 40% rispetto al 2024 (quando le erogazioni si attestavano a 153 milioni), un incremento ricondotto proprio alla nuova strategia di gestione del patrimonio adottata da FC, che ha permesso un balzo deciso e significativo in poco più di tre anni (+ 66%). Al 31 dicembre 2025 il patrimonio di FC ha infatti raggiunto una valutazione di 13,1 miliardi di euro, un risultato che Sergio Urbani, Direttore Generale e CEO di Fondazione Cariplo, ha attributo a diversi fattori, tra cui:

  • il valore della quota di capitale detenuta in Intesa San Paolo, di cui FC è uno dei principali azionisti
  • il confronto con i migliori modelli globali
  • una maggiore esposizione al rischio di mercato
  • maggiori investimenti in strumenti liquidi

La finanza è chiaramente l’ancora che sostiene l’operato della Fondazione e che permette di avere sempre più risorse a sostegno delle comunità[1], assolvendo peraltro ad una funzione “anticiclica”: donando di più proprio quando il mercato soffre e i bisogni sociali esplodono.

Linee e Sfide di Mandato: un obiettivo comune

Anche per il 2026 la mappa per lo sviluppo di proposte e progetti a sostegno dei territori lombardi e delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola è contenuta nelle Linee e Sfide di Mandato. Questi binari intendono assicurare che l’azione della Fondazione sia sistemica e non frammentata, valorizzando al contrario l’intersettorialità. L’attuazione delle Linee e delle Sfide di Mandato diventa infatti l’obiettivo comune di tutte le Aree di intervento di FC.

Le Linee di Mandato che guidano la programmazione pluriennale di FC sono quattro: generare valore condiviso, ridurre le disuguaglianze, ampliare i confini e creare le condizioni necessarie al rafforzamento delle comunità. Si tratta di indirizzi che guidano la definizione delle priorità, delle risorse e degli strumenti filantropici. La Tabella 1 riporta le risorse stanziate sul 2026 per linea di Mandato e per Area di intervento.

Tabella 1 – Attività Istituzionale 2026. Risorse per Linea di Mandato e per Area di Intervento

Fonte: Presentazione Conferenza Stampa (in allegato)

Il Box 1 invece riporta le risorse stanziate sulle Sfide di mandato, ovvero gli ambiti in cui FC ritiene urgente intervenire per sostenere percorsi di autonomia, inclusione e benessere attraverso un approccio sistemico e un modello di lavoro che mette in relazione aree sociali, culturali, ambientali e scientifiche.

Box 1 – Risorse sulle Sfide di Mandato

Fonte: Presentazione Conferenza Stampa (in allegato)

 

Progetti e programmi a sostegno del welfare sociale

Nel 2026 FC prevede l’avvio di 17 bandi e 26 programmi e progetti, molti dei quali verranno sviluppati con un approccio intersettoriale, mettendo in connessione competenze diverse per obiettivi condivisi. Di seguito presentiamo le progettualità che rientrano nel perimetro d’azione di LombardiaSociale, ovvero quello degli interventi di welfare sociale, rimandando al sito di FC e alla presentazione in Allegato per maggiori dettagli rispetto alla programmazione complessiva:

La sfida di mandato “ZeroNeet”, che intende accompagnare e attivare 20.000 giovani in condizione di Neet e contribuire così al raggiungimento e superamento anticipato dell’obiettivo europeo del 9% di Neet entro il 2030. Ad oggi, ZeroNeet si svolge in stretta collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo: ai 20 milioni di euro stanziati da Fondazione Cariplo si aggiungono 20 milioni di Intesa Sanpaolo e 10 milioni di Regione Lombardia, arrivando ad un budget complessivo di 50 milioni di euro. Su questa sfida di mandato ci sono già progetti attivi.

La sfida di mandato “Anita”, che ha l’obiettivo di sostenere il benessere dei bambini e delle bambine tra 0 e 6 anni con particolare riferimento alle situazioni di povertà e fragilità sociale ed economica, con la finalità di promuovere lo sviluppo dei singoli percorsi di crescita e della collettività. Anche in questo caso è in apertura un bando, probabilmente già nel mese di marzo.

La sfida di mandato “Destinazione autonomia”, tra le novità più rilevanti per il 2026, che prevede l’avvio di un programma pluriennale dal valore di 20 milioni di euro e che intende realizzare – tra le varie iniziative – 1.000 percorsi individuali, personalizzati e partecipati, integrando: soluzioni abitative flessibili, inserimento lavorativo, partecipazione culturale, accesso alle tecnologie emergenti. Il tutto con anche la collaborazione di partner istituzionali e privati, ad oggi: Regione Lombardia, Fondazione Italiana Accenture, Microsoft. Gli strumenti previsti per la realizzazione di questa sfida di mandato, tra cui probabilmente un bando, sono in via di definizione.

Bando Ricerca umanistica e sociale/Programma Disuguaglianze, del quale è prevista una nuova edizione tra marzo e aprile, per un valore complessivo di 2.400.000 euro e con l’obiettivo di generare nuova conoscenza per ridurre le disuguaglianze e favorire lo sviluppo di società più inclusive.

Strumento a supporto dell’Invecchiamento attivo, per favorire l’allungamento della vita in buona salute, favorendo l’attivazione e il coinvolgimento comunitario delle persone anziane, a beneficio sia degli individui sia della società. Per il 2026 è prevista un’azione intersettoriale sul tema dell’invecchiamento attivo, con uno stanziamento di 2 milioni di euro.

Innovawelfare, un programma attuato con il supporto di Cariplo Factory e della Fondazione Social Venture GDA, per potenziare la capacità di innovazione degli attori non profit attivi nel sistema del welfare, facendo leva sulle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita delle persone. A disposizione 3.500.000 euro sul 2026.

Programma Food Policy, per favorire lo sviluppo di politiche alimentari urbane e territoriali sostenibili e inclusive, in linea con le esperienze già avviate a Milano, Bergamo, Lodi e Novara, con iniziative quali il ripensamento delle mense scolastiche piuttosto che la creazione di “patti” cittadini sulle politiche del cibo. Per le attività 2026 è previsto uno stanziamento di 330.000 euro.

Bando Attenta-mente, per il consolidamento di reti e dispositivi d’intervento a favore del benessere delle giovani generazioni. Si tratta di un bando al momento aperto, con scadenza al 26 febbraio 2026 e che prevede uno stanziamento di 2.000.000 euro sul 2026, ai quali si aggiungono le risorse già stanziate o deliberate in anni precedenti.

Bando Housing sociale per persone fragili, che sostiene interventi in grado di aumentare l’offerta di alloggi massimizzandone l’accessibilità economica. Le tipologie di risposta finanziabili attualmente includono alloggi per l’autonomia e l’inclusione sociale, alloggi per l’autonomia “potenziale” per concretizzare il diritto ad una vita il più possibile autonoma e indipendente di persone con disabilità, alloggi per l’autonomia “residua” rivolti ad anziani over 65 autosufficienti e strutture di ricettività temporanea. Data la fase storica caratterizzata da difficoltà di accesso alla casa e opportunità abitative scarse, per il 2026 è stato aumentato il budget a disposizione dello strumento: 5 milioni di euro.

Studi e divulgazioni tematiche sui temi del welfare, quali il Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo e altri studi e attività di divulgazione su welfare e traiettorie sociali, fornendo dati e analisi per orientare i bandi e le politiche di Fondazione. A disposizione 300.000 euro sul 2026.

MSNA (Programma minori stranieri non accompagnati), per rafforzare l’accoglienza e l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati, tramite iniziative nazionali, progetti pilota a Milano e co-progettazioni provinciali in collaborazione con le Fondazioni di comunità e le organizzazioni dei territori. Per le attività 2026 è previsto uno stanziamento di 500.000 euro, oltre a risorse già stanziate o deliberate in anni precedenti.

L’attività per il 2026, infine, prevede anche progetti a scavalco tra varie aree di intervento, proprio in nome dell’intersettorialità sopra richiamata. Citiamo, a titolo di esempio, un nuovo strumento intersettoriale che FC intende promuovere – attraverso la collaborazione delle Aree Arte e cultura, Servizi alla persona e Ambiente – per favorire il recupero e la riattivazione di edifici in disuso e di spazi aperti, urbani e rurali, da restituire alla comunità attraverso nuovi usi e funzioni. Particolare attenzione sarà posta alla creazione di luoghi plurali che possano accogliere iniziative culturali, artistiche, ambientali, sociali e aggregative capaci di rispondere alle specifiche necessità dei territori d’intervento e di coinvolgere le comunità. Per le attività 2026 è previsto uno stanziamento di 5.500.000 euro.


  1. Dal 1991 ad oggi sono 40.040 i progetti realizzati da Fondazione Cariplo, per un valore di 4.259 miliardi di euro (dati al 31.12.2024). ↑