Un esempio d’ integrazione tra generazioni ai confini
Dal 2015 (con una sospensione negli anni del Covid), l’RSA Villa dei Cedri di Merate (LC) ospita un progetto estivo intergenerazionale, il CRD “Di Segni e Di Sogni”, gestito dalla società La Crèche snc, che è diventato esempio di buona prassi del programma europeo “TOY-Together Old and Young”.
Il Centro estivo é dedicato a bambini/ragazzi dai 3 ai 15 anni e prevede un programma ludico differenziato per fasce di età, compresa quella dei pre-adolescenti, con proposte dedicate (progetto “Generazioni Connesse”). Nell’ambito d tale progetto sono state proposte 6 settimane di attività estiva nei locali autorizzati e dedicati all’interno della RSA “Villa dei Cedri”, con una presenza settimanale di circa 35 minori che spesso hanno frequentato più settimane e più anni consecutivi.
Gli spazi dedicati, comprendenti saloni per attività, aula mensa, servizi igienici e spazi esterni, sono ubicati in una zona esterna alla RSA ma hanno collegamenti interni, così da rendere facili gli spostamenti verso i nuclei di residenza e favorire gli incontri spontanei, senza però essere di intralcio alle routine degli ospiti della RSA e agli operatori. Gli spazi esterni sono così stati occasione di incontri spontanei ma anche di attività di gruppo che hanno visto spesso la partecipazione dei familiari degli ospiti della RSA, rendendo i vantaggi dell’esperienza intergenerazionale ancor più visibili.
Quotidianamente con gli utenti del CRD “Di Segni e Di Sogni” e gli ospiti della RSA “Villa dei Cedri” vengono organizzate attività ludiche a tema settimanale, programmate la settimana precedente dall’equipe di educatori del CRD e dagli educatori della RSA; esse sono strutturate in modo da essere interessanti, piacevoli, stimolanti, sicure, facilmente gestibili all’interno degli spazi della RSA e da coinvolgere la maggior parte degli anziani residenti. Le attività proposte tengono conto delle fragilità degli ospiti e delle età dei bambini. Con il tempo si è verificato quanto i pazienti del nucleo Alzheimer siano fortemente attratti dai bambini più piccoli, quelli della fascia pre-scolare, che a loro volta sono il gruppo più spontaneo e privo di preconcetti.
Con i pazienti affetti da SLA, invece, sono stati coinvolti bambini più grandi e i lavori fatti sono stati facilitati dalla possibilità di usare ausili come pc, tablet e tavolette grafiche per la comunicazione con gli ospiti. Le attività ludiche proposte sono state varie e numerose: citiamo al solo fine di esempio le attività grafico-pittoriche, di manipolazione, collage, travasi, psicomotricità, travestimenti e trucchi.
Particolarmente belle, poi, sono state le esperienze di cura: anziani e bimbi si sono massaggiati vicendevolmente con crema idratante per le mani e un sottofondo di musica rilassante. Essere spettatori di questi momenti così delicati e coinvolgenti, con questi intrecci di mani che non si lasciavano andare, è stato davvero emozionante.
Gli anziani hanno partecipato attivamente anche alle attività più inconsuete e meno conosciute, sia provando a sperimentare su loro stessi, sia cercando di essere d’aiuto ai bambini. Proprio in questo dettaglio si vede concretamente uno degli aspetti più positivi del progetto: il sentirsi nuovamente utile. Su altri versanti, invece, gli anziani hanno fatto emergere la loro “parte bambina”, creando un coinvolgimento con i bambini davvero interessante. Citiamo ad esempio un gioco fatto all’esterno: tutti gli ospiti avevano in mano uno spruzzino e erano stati messi lungo il perimetro di un telo verde da giardino, pieno di buchi e tenuto sollevato da alcuni bambini. Dai buchi spuntavano le teste di altri bambini che dovevano saltare fuori dal telo senza farsi colpire dagli spruzzi d’acqua. Tra risate, competitività e schizzi, non si riusciva a sospendere il gioco!
La RSA come luogo dove le generazioni si ritrovano
Villa dei Cedri e La Créche snc hanno elaborato a tavolino un sistema mirato a mettere al centro la relazione tra anziani e bambini attraverso:
- Spazi dedicati, sicuri e confortevoli: sono stati studiati momenti e setting di attività che possano tener conto di tutte le fragilità presenti e dei potenziali pericoli: si sono evitati materiali pericolosi se ingeriti, oggetti a rischio d’inciampo, attività in momenti delicati come la cura della persona, i pasti e il riposo.
- Facilitatori per mediare la relazione (educatori, animatori): gli adulti presenti hanno avuto il ruolo di proporre le attività, ma hanno sempre cercato di non intervenire nella relazione che si creava durante quei momenti.
- Programma ludico condiviso e flessibile in base alle esigenze e agli imprevisti: trattandosi di persone con fragilità, il personale educativo ha sempre lavorato avendo un piano di riserva, nel caso di eventi dell’ultimo minuto che avrebbero condizionato lo svolgimento dell’attività.
- Equipe tra gli operatori per valutazione di criticità e assetti migliorativi: a metà settimana era sempre previsto un confronto tra operatori per programmare le attività della settimana successiva e per confrontarsi su tutti i dettagli a cui provvedere per ottenere risultati migliori.
Dati che parlano: un’esperienza in crescita
Dal 2016, primo anno di esperienza, tenuto conto delle richieste, del successo ottenuto con le famiglie dei bambini e degli anziani e della soddisfazione degli operatori, sono state apportate modifiche al progetto per poter coinvolgere un maggior numero di utenti per più settimane.
Ecco alcune informazioni relative alla nostra esperienza:
- 205 giorni di apertura totale del CRD “Di Segni e Di Sogni” nella RSA “Villa dei Cedri”: il numero di settimane di attività è passato dalle 4 degli esordi alle 6 degli ultimi tempi
- numero di utenti iscritti in costante crescita (da una media di 20 Bambini/Ragazzi del 2016 a una media di 35 nel 2025)
- attività tra pazienti della RSA e utenti del CRD quotidiane e su tre nuclei differenti, proposte ogni giorno in modo che tutti e tre i gruppi di bambini, divisi per fasce di età, siano coinvolti in un’attività intergenerazionale.
- coinvolgimento degli operatori di ogni reparto.
Un modello flessibile che parla di accoglienza
A partire dal 2024, l’Unità di Offerta Sociale “Di Segni e Di Sogni” si è arricchita di un nuovo progetto interno, “In Estate Centro Anch’io”: grazie alla collaborazione con l’associazione “ProBabilità Bambini aps”, 5/6 Bimbi con disabilità complessa hanno frequentato il Centro Ricreativo Diurno per tutta l’estate, beneficiando della compagnia dei pari e della relazione, fortissima e decisamente coinvolta, dei pazienti della RSA.
Questo progetto, supportato dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, ha permesso a questi bambini, che necessitano un rapporto dedicato continuo, di frequentare il CRD, con evidente beneficio per loro e un importante sostegno alle famiglie (che in estate si trovano spesso in difficoltà, poiché i Comuni non sempre sono in grado di rispondere alle richieste di frequenza di attività estive).
Ancora una volta importantissima è stata la flessibilità e la disponibilità di tutti gli operatori di Villa dei Cedri, che sono stati in grado di modificare le attività quotidiane di modo da far sì che la presenza dei bambini diventasse un’immensa ricchezza per tutti: per i bambini interessati, per le loro famiglie, per gli ospiti delle RSA e per gli operatori stessi.
Un progetto che affonda le sue radici nel passato per regalarci un futuro migliore
Le attività di apprendimento intergenerazionale sono iniziative che favoriscono l’incontro di persone di varie età, appartenenti a generazioni diverse. Svolgendo attività insieme, tutti imparano, arrivano a capirsi meglio e si divertono. La relazione intergenerazionale si dimostra valida oggi così come è sempre stata in passato, quando della quotidianità faceva normalmente parte lo scambio tra generazioni, poi diventato inesistente per le trasformazioni familiari, sociali e altri molteplici motivi.
Se oggi i binari paralleli su cui scorrono le vite di anziani e bambini sembrano destinati a non incontrarsi mai, attraverso il lavoro dei “facilitatori” torna possibile questo incontro, proficuo e in grado di crea relazioni durature e benefiche per tutti. I senior si sentono nuovamente utili e inseriti nella comunità; i bambini ritrovano adulti che hanno tempo di ascoltarli e restano incantati dalle storie del loro passato.
I bambini, contrariamente a quanto spesso si pensa, sono discenti attivi e creativi che possono insegnare agli anziani a guardare con occhi nuovi alla realtà. I senior invece possono insegnare ai bambini alcuni saperi tecnici e aiutare gli educatori e trasmettere aspetti importanti del patrimonio storico e culturale.
Ne è una riprova l’esperienza messa in atto a Villa dei Cedri, nel corso della quale i bambini hanno trasmesso la loro vitalità e la loro completa assenza di
pregiudizi agli anziani e agli operatori. Gli anziani si sono letteralmente “cibati” di
questa immensa energia e hanno ritrovato il piacere dei giochi, la voglia di raccontarsi e il
gusto di lavorare con i piccoli.
Abbattere alcune delle barriere che tengono separate queste due generazioni non sarebbe stato possibile senza il prezioso lavoro di tutti gli operatori, che sono riusciti a rendere spazi e tempi dedicati agli incontri confortevoli e strutturati, facilitando la costruzione di relazioni positive.


