Il Vademecum riprende gli articoli di maggior rilievo pubblicati nelle aree tematiche dedicate alla programmazione e al finanziamento tra settembre 2024 e luglio 2025 e si compone di quattro parti. La prima propone un quadro aggiornato dei finanziamenti per il welfare sociale territoriale e dello stato di implementazione delle politiche di settore, sia per quanto riguarda la spesa sociale che quella socio-sanitaria, e con un’attenzione particolare ai Leps da un lato e ai Lea dall’altro. La seconda parte riporta due contributi di analisi del nuovo Piano Nazionale Interventi e Servizi Sociali 2024-26, pubblicato nell’aprile del 2025, ponendo particolare attenzione alla sua specifica declinazione nel contesto lombardo. La terza parte si focalizza sugli investimenti ministeriali finalizzati al potenziamento degli Ambiti territoriali sociali, dopo la stagione del rafforzamento del servizio sociale professionale. La quarta ed ultima parte riporta alcune tendenze evolutive riguardanti i servizi: dall’ADI alle strutture residenziali alle Case di Comunità.
Programmazione e finanziamento del welfare territoriale, tra LEA e LEPS
Il Vademecum si apre con un contributo di commento alle previsioni della Legge di Bilancio 2025 per quanto riguarda i principali fondi sociali che ricadono sulla programmazione zonale e sul governo degli Ambiti territoriali: Piani di zona e risorse economiche: quale scenario?; nella consapevolezza che il trend di crescita a cui si è assistito nell’ultimo triennio, fortemente trainato anche dall’impatto dell’emergenza Covid, possa essere destinato nel prossimo futuro ad un’inversione di rotta.
Segue Dove sta andando la spesa sociale dei comuni lombardi?, un articolo che, sulla base della più recente indagine Istat sui servizi sociali, osserva le linee evolutive di breve e lungo periodo delle risorse sociali per il welfare territoriale lombardo. Si tratta di esplorazioni utili per fare il punto sullo stato di implementazione delle politiche di settore, in particolare di quelle individuate quali Leps.
La prima parte del Vademecum si conclude poi con L’aggiornamento al 2023 della spesa sociosanitaria, dove il focus passa dal settore sociale a quello sociosanitario, confrontando l’andamento della spesa per i diversi Lea sociosanitari in Lombardia e comparando l’impatto sui diversi target di utenza e i diversi setting. Le tendenze evolutive che emergono dall’analisi sono comparate anche con quelle di altre Regioni.
La nuova programmazione nazionale nel contesto lombardo
Questa seconda parte del Vademecum è dedicata all’analisi del Piano Nazionale Interventi e Servizi Sociali 2024-26 dal punto di vista della sua specifica declinazione nel contesto lombardo, proponendo spunti ma anche nodi da considerare.
In particolare, il primo articolo – Un nuovo Piano Nazionale. Quale ruolo per le Regioni? – si pone nel contesto di uno scenario di rinnovato centralismo, con l’introduzione dei livelli essenziali delle prestazioni, unito a finanziamenti sempre più articolati, orientati ad obiettivi comuni a livello nazionale, per chiedersi: come cambia il ruolo delle Regioni? Come si posiziona la Lombardia? Quali nodi oggi vengono al pettine?
Il secondo contributo – PNISS 2024-26: il quadro dei fondi – riporta invece un aggiornamento riguardante i principali finanziamenti disponibili per il welfare sociale regionale, suddividendone la ricostruzione in tre blocchi – fondi statali, fondi europei, fondi regionali – e soffermandoci sulle principali novità introdotte dal nuovo Piano nazionale degli Interventi e Servizi Sociali 2024-26.
Il potenziamento degli Ambiti territoriali sociali
La terza parte del Vademcum è composta da due pezzi di approfondimento degli investimenti nazionali nel potenziamento dell’infrastruttura sociale degli Ambiti. Tra le novità più rilevanti degli ultimi anni vi è infatti il non scontato sostegno allo sviluppo dell’infrastruttura dei servizi, specificatamente intesa come rafforzamento del capitale umano dedicato al sistema integrato dei servizi e interventi sociali.
Rafforzare il servizio sociale. Un altro passo avanti fa il punto sulla messa a terra del Leps riferito alla dotazione di assistenti sociali strutturalmente presenti a livello d’Ambito, ovvero di uno standard minimo di 1 A.S. ogni 5.000 abitanti, per poi introdurre un’altra importante novità: la destinazione di parte delle risorse del nuovo PN Inclusione 2021-2027 al rafforzamento degli Ambiti territoriali sociali con ulteriori figure professionali, psico-pedagogiche da una parte e amministrativo-contabili dall’altra.
Quasi 500 nuovi operatori per gli Ambiti lombardi approfondisce proprio l’esito della Manifestazione di interesse per rafforzare il welfare locale e le assegnazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la selezione di amministrativi, psicologi e educatori in forza agli Ambiti territoriali. Solo in Lombardia sono in arrivo quasi 500 nuovi operatori, con una prevalenza di figure sociali di educatori e psicologi.
Tendenze evolutive: assistenza domiciliare, strutture residenziali e Case della Comunità
L’ultima parte del Vademcum approfondisce temi specifici legati sia al finanziamento che alla programmazione del welfare sociale territoriale:
Come sta cambiando l’Adi con il PNRR? presenta alcuni primi dati sulle tendenze evolutive dell’ADI a livello nazionale, anche con confronti tra le Regioni e in relazione agli obiettivi attesi dal PNRR: arrivare a servire con questo servizio, in tutte le Regioni, il 10% degli over 65-enni.
In attesa di un meccanismo regolatorio per la definizione, in Lombardia, della quota sanitaria e di quella sociale delle rette per le strutture residenziali, Assistenza residenziale agli anziani in Lombardia fa invece il punto sulla questione delle rette nelle strutture residenziali per la non autosufficienza a oltre un anno dal cosiddetto provvedimento di “blocco” (DGR 1513/2023), analizzando gli sviluppi intercorsi dopo dicembre 2023 e discutendo le previsioni di tre provvedimenti di fine 2024 per il 2025.
Infine, Casa della Comunità: uno sguardo alle funzioni innovative chiude il Vademecum con una riflessione sul tema delle Case di Comunità, a partire da altri contributi precedentemente pubblicati su LombardiaSociale e attraverso le sguardo di due assistenti sociali: vengono sottolineate le potenziali funzioni innovative previste dalla normativa, a partire proprio dal ruolo dell’assistente sociale nel contesto di questi presidi territoriali.


