L’Avviso ministeriale, in sintesi

Ad Agosto 2024 è stato pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’Avviso di Manifestazione di interesse per le azioni di incremento della capacità degli ATS (Ambiti) di rispondere alle esigenze dei cittadini, garantendo adeguati servizi sociali alla persona e alla famiglia, in un’ottica di integrazione con i vari livelli di governo e del rispetto del principio di sussidiarietà promosso a valere sulle risorse del PN Inclusione 2021-2027.

Si è trattato della possibilità per gli Ambiti territoriali di dichiarare il proprio fabbisogno di figure strategiche per la programmazione zonale e la gestione associata di servizi e interventi sociali, con riferimento a quattro profili:

  • Funzionario Amministrativo
  • Funzionario Contabile-economico finanziario/Funzionario Esperto di rendicontazione
  • Funzionario Psicologo
  • Funzionario Educatore Professionale Socio Pedagogico/Pedagogista

Il percorso disegnato prevede: la dichiarazione del fabbisogno di tali figure da parte degli Ambiti (avvenuta a ottobre 2024); l’assegnazione di un numero di figure per singolo profilo per ogni Ambito (decreto di marzo 2025); la successiva selezione a livello ministeriale, l’assunzione per un triennio da parte degli Ambiti a “isorisorse”, o meglio, con copertura dei costi da fondi europei. Il primo decreto metteva a disposizione 300 milioni di euro.

Il Ministero, dopo aver proceduto nel triennio scorso con il potenziamento degli assistenti sociali, apre dunque un nuovo fronte di investimento su altre figure che hanno anch’esse un rilievo strategico nelle attività degli ambiti territoriali e che sono cruciali per le sfide connesse alla buona gestione delle risorse pubbliche, alla qualità dei servizi resi e all’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEPS).

 

Il quadro delle assegnazioni e la posizione lombarda

A marzo 2025, dunque, si è conclusa la procedura di assegnazione, per ciascun ambito richiedente, e il Ministero ha pubblicato un nuovo Decreto.

Le necessità espresse dai territori, a livello nazionale, sono state notevoli, di molto superiori a quanto permesso dalla disponibilità finanziaria assegnata. Oltre 7.000 professionisti, per un terzo riferiti all’area educativo-pedagogica, a segnare la grande carenza su questo fronte, e poi equamente distribuiti tra gli altri tre profili.

Una prima buona notizia è che il Ministero, stante il divario così significativo tra richieste e assegnazioni possibili, ha deciso di incrementare le risorse da destinare a questa azione, passando dai 300 milioni previsti dal primo decreto ai 545 milioni dell’ultima disposizione.

Questo incremento porta alla possibilità di coprire assunzioni per poco più della metà del fabbisogno espresso, pari a 3.839 figure in tutto il Paese.

La Lombardia vede l’assegnazione di 455 nuove figure, la seconda dopo la Sicilia a 509, assorbendo il 12% del totale di risorse a disposizione. Prevalgono, rispetto alla media nazionale, le figure sociali di educatori e psicologi, mentre gli Ambiti lombardi sembrano necessitare meno di amministrativo-contabili.

Le assegnazione agli Ambiti lombardi v.a. % % nazionale
Amministrativo 88 19,3% 22,7%
Contabile-economico finanziario/ Esperto di rendicontazione 74 16,3% 19,2%
Psicologo 135 29,7% 25,5%
Educatore Professionale Socio Pedagogico/Pedagogista 158 34,7% 32,6%

 

Tuttavia, non tutti i territori della Regione risultano assegnatari: 75 su 91 potranno procedere con le assunzioni. Dei rimanenti, 15 Ambiti pare non abbiano espresso alcun fabbisogno, prevalentemente nelle aree delle ATS di Pavia ATS e di Milano, mentre uno – pur avendolo chiesto – non vedrà alcun potenziamento (Alto Sebino).

ATS N. Ambiti Abiti

assegnatari

Ambiti

non assegnatari

Incidenza non assegnatari N. Risorse assegnate
CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO 17 11 6 35% 99
BRIANZA 8 8 0 0% 74
INSUBRIA 20 15 5 25% 73
MONTAGNA 7 5 2 29% 12
BRESCIA 12 12 0 0% 56
BERGAMO 14 14 0 0% 84
VALPADANA 8 7 1 13% 43
PAVIA 5 3 2 40% 14

 

Quanto alla consistenza dei potenziamenti, si va dall’assegnazione di una sola figura (es. Bassa bresciana, Mariano, Menaggio, Dongo) all’outlier Comune di Milano, terzo ambito a livello nazionale[1], con 41 assegnazioni, che vedrà la possibilità di assunzione di ben 27 psicologi, 7 educatori/pedagogisti e 7 contabili. In generale la media delle assegnazioni per Ambito è di 6 figure.

 

La road map

Gli enti capofila degli Ambiti (Comuni, Comunità montane, Aziende, Consorzi, ecc.) hanno dovuto confermare entro il 15 aprile le postazioni assegnate, dimostrando l’adozione di atti per la conferma della possibilità di assunzione (PIAO, Piano assunzioni, ecc.). Per quanto riguarda le figure educative, si è dovuto indicare la specifica della quantità di educatori e di pedagogisti, differenziando quindi il profilo.

Ora tutto torna nuovamente al Ministero che prevede di procedere con la pubblicazione di una procedura concorsuale di selezione, gestita centralmente e organizzata a livello regionale, entro maggio. Le prove d’esame e la pubblicazione delle graduatorie si prevedono entro l’estate in modo da procedere con la stipula delle convenzioni e successiva contrattualizzazione delle figure da parte dei territori, entro settembre.

Il contratto di assunzione dovrà essere a tempo determinato, per tre anni, prevedendo l’adozione del CCNL relativo al personale del comparto Funzioni locali – Area dei Funzionari e dell’elevata qualificazione o, in caso di applicazione di diverse tipologie contrattuali (es. CCNL Sanità o UNEBA), l’inquadramento equivalente.

 

In conclusione

L’operazione è certamente pregevole, ulteriore conferma di questa fase degli anni ‘20 del nuovo millennio segnata da un rinnovato investimento sul potenziamento dell’infrastruttura del welfare locale. Fatti salvi alcuni dubbi circa la procedura centralizzata (certamente diversi Ambiti lombardi avrebbero potuto e voluto procedere in autonomia nella selezione degli operatori), l’attesa più grande è relativa all’efficacia del dispositivo. Riuscirà a risultare appetibile e superare la grande difficoltà nel reperire queste figure?

Per il profilo di psicologi non si nutrono particolari dubbi, l’offerta c’è, sul fronte degli educatori invece da tempo si sconta una gravissima carenza. Anche i profili amministrativi preoccupano, considerato che sul mercato privato possono trovare offerte sicuramente più allettanti.

Il limite poi delle assunzioni a tempo determinato, per un tempo lungo, tre anni appunto, potrebbe essere un ulteriore elemento disincentivante nelle selezioni, oltre che essere stato uno dei fattori ostacolanti la scelta di adesione all’Avviso da parte di alcuni Ambiti. “E dopo i tre anni?” è una delle domande più frequenti circolate in questi mesi.

 


  1. Roma Capitale 84 e Ambito di Napoli 47 ↑