Il 30 dicembre 2024 Regione Lombardia con la Dgr 3719 ha adottato l’atteso nuovo programma operativo regionale FNA 2024 – esercizio 2025 a favore delle persone anziane non autosufficienti ad alto e basso bisogno assistenziale e persone con disabilità e necessità di sostegno intensivo elevato e molto elevato che vivono presso il proprio domicilio.
Notiamo innanzitutto che la terminologia è stata aggiornata in base a quanto previsto dal D.lgs 62/24 e non vengono più utilizzate espressioni quali grave, gravissima disabilità, portatore di handicap,… o qualsiasi altro termine che sovrappone la condizione di disabilità con la menomazione o la compromissione della persona.
Come ci si aspettava, il nuovo programma operativo – che disciplina la Misura B1, la Misura B2, i Progetti di Vita Indipendente (Pro.Vi) e il potenziamento dei PUA – in adempimento del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 (PNNA) e delle più recenti normative D.lgs 29/24 e D.lgs. 62/24, prosegue l’iter di riforma avviato lo scorso anno verso il rafforzamento delle azioni legate all’attuazione del LEPS di Processo, dei LEPS di erogazione e degli obiettivi di servizio. In particolare si sta procedendo alla graduale implementazione di servizi diretti a supporto del caregiver familiari, mantenendo l’erogazione di trasferimenti monetari principalmente in presenza di personale di assistenza regolarmente impiegato.
Dunque, il presente programma operativo:
- conferma gli strumenti già previsti lo scorso anno e che sono andati a regime a partire dal 1° agosto 2024. Ricordiamo, infatti, che l’impianto per il 2024 disciplinato dalla Dgr 1669/23, che ha suscitato un acceso dibattito per le novità introdotte, in particolare riguardo la progressiva conversione dei sostegni offerti in forma di contributi al caregiver, in servizi erogati in forma diretta, è stato ridimensionato dalla Dgr 2033 adottata nel mese di marzo 2024, e nei mesi successivi è stato oggetto di ulteriori modifiche e integrazioni che hanno interessato in particolare la Misura B1, con la finalità di avviare la riforma in modo più graduale. La situazione che è andata a regime è sostanzialmente legata all’integrazione della Dgr 2033/24 con quanto previsto dalla Dgr 2847/24.
- sostiene il progressivo sviluppo sull’intero territorio regionale del percorso assistenziale integrato (LEPS di processo) che si sviluppa nelle seguenti fasi: accesso e prima valutazione, valutazione multidimensionale, progetto individuale e del piano assistenziale personalizzato, budget di progetto nella logica del Fondo Unico e monitoraggio.
- incrementa la gamma dell’offerta degli interventi sia nell’ambito dell’assistenza domiciliare che dei servizi di sollievo.
Regione Lombardia dichiara anche che è stata definita una riorganizzazione interna degli uffici regionali con la creazione di una struttura dedicata esclusivamente alla disabilità, al fine di favorire un dialogo continuo e costruttivo tra le Direzioni Generali Famiglia Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità e Welfare, promuovendo una gestione unitaria delle politiche e dei servizi specificatamente dedicati.
Di seguito si presentano i principali aspetti di continuità e di novità contenuti nel nuovo programma regionale. Per gli opportuni approfondimenti, si rimanda alla lettura integrale della delibera e dei suoi allegati.
Misura B1 e Misura B2
Risorse
Le risorse FNA assegnate a Regione Lombardia a valere sul 2025 dal DPCM del 03.10.2022 – di adozione del PNNA e di riparto del FNA per il triennio 2022/2024 – per la non autosufficienza e la disabilità sono complessivamente € 135.239.000,00.
La nostra Regione, in continuità con gli anni precedenti, destina il 69% di tale quota sulla Misura B1 e per restante 31% sulla Misura B2, confermando un maggiore investimento per le persone anziane non autosufficienti ad alto bisogno assistenziale e per le persone con disabilità e necessità di sostegno intensivo molto elevato.
Inoltre, in adempimento del PNNA – che indica a ciascuna Regione, partendo dalla propria realtà territoriale, di utilizzare parte di tale quota da implementare nel corso degli anni, alla realizzazione di servizi – la Lombardia, proseguendo l’iter di riforma avviato l’anno scorso, tenendo conto dell’andamento medio delle persone in carico con la Misura B1 e Misura B2 nel 2024, ha stabilito di destinare all’erogazione di servizi diretti:
- € 8.165.054,63 sulla Misura B1 e € 3.877,978,33 sulla Misura B2 a favore delle persone anziane (pari al 25% delle risorse),
- € 5.500.000,00 sulla Misura B1 e € 2.377.095,90 sulla Misura B2 a favore delle persone con disabilità (pari al 9% delle risorse).
Infine, Regione sulla Misura B1, in aggiunta assegna:
- € 47.280.000,00 di risorse regionali per i buoni destinati a supportare i costi dell’assistenza fornita da personale regolarmente assunto e/o dal caregiver,
- € 14.600.000,00 di risorse del Fondo Sanitario Regionale (FSR) per i voucher (€ 6,5 milioni per i voucher sociosanitari e € 8,1 milioni per i voucher autismo).
Tab. 1 – Risorse stanziate per il 2025 su Misura B1 e Misura B2
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Misura B1 |
€ 93.314.910,00 | Risorse FNA 2024 (quota 69%) di cui: – € 8.165.054,63 riservate per i servizi diretti per le persone anziane – € 5.500.000,00 riservate per i servizi diretti per le persone con disabilità |
| € 47.280.000,00 | Risorse regionali | |
| € 14.600.000,00 | Risorse FSR per i voucher | |
| TOT. | € 155.194.910,00 | |
| Misura B2 | € 41.924.090,00 | Risorse FNA 2024 (quota 31%) di cui: – € 3.877.978,33 riservate per i servizi diretti per le persone anziane – € 2.377.095,90 riservate per i servizi diretti per le persone con disabilità |
| TOT. | € 41.924.090,00 |
Osserviamo che il cofinanziamento regionale per la Misura B1 di € 47,280 milioni evidenzia un incremento rilevante rispetto agli anni passati (circa 28 milioni del 2024, 14 milioni del 2023 e 10 milioni nel 2022) e rende possibile, a fronte di un aumento costante dei beneficiari, il mantenimento delle misure del 2024 evitando la formazione di liste d’attesa.
L’aumento della quota destinata all’erogazione dei servizi diretti, secondo quanto previsto dal PNNA, è limitato alle persone anziane; per le persone con disabilità, invece, la quota rimane invariata a quanto già previsto per il 2024.
Vengono incrementate anche le risorse destinate al voucher autismo che passano da 6,5 milioni a 8,1 milioni: 1,6 milioni in più a supporto dell’atteso trend di crescita dei voucher e per consentire l’allineamento delle tariffe a quella della riabilitazione ambulatoriale (Dgr 6991/22).
Destinatari e requisiti di accesso:
In continuità con le precedenti annualità:
- Misura B1:persone non autosufficienti ad alto bisogno assistenziale o persone con disabilità e necessità di sostegno intensivo molto elevato, residenti in Lombardia, di qualsiasi età assistite al domicilio, beneficiarie dell’indennità di accompagnamento o definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del DPCM n. 159/2013, in una delle 9 condizioni indicate all’art. 3 del DM del 26.09.2016 e dettagliate nel programma operativo, in possesso di ISEE sociosanitario ≤ a € 50.000 per adulti e anziani e di ISEE ordinario ≤ a € 65.000 per minori;
- Misura B2:persone residenti in Lombardia, di qualsiasi età assistite al domicilio, con compromissione, singola o plurima, che ne riduca l’autonomia personale, correlata all’età, e tale da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione e quindi con necessità di basso bisogno assistenziale/sostegno intensivo elevato in possesso di ISEE sociosanitario ≤ a € 25.000 per adulti e anziani e ISEE ordinario ≤ a € 40.000 per minori.
Strumenti
Buoni
Si conferma sostanzialmente quanto è andato a regime a partire dal 1° agosto 2024:
Buoni al caregiver:
- Misura B1: in base alla tipologia di bisogno gli importi vengono fissati da € 565 a € 665 al mese (€ 85 in meno rispetto alle annualità passate), con un massimo di € 900 per chi presenta bisogni complessi;
- Misura B2: € 100 al mese (nel 2023 tale buono era previsto fino ad un massimo di € 400 al mese).
Buoni a supporto dei costi dell’assistenza garantita da personale regolarmente assunto:
- Misura B1: a seconda delle ore contrattuali, il contributo varia tra € 900 e € 1.300 al mese;
- Misura B2:è confermato il contributo fino a € 800 mensili. L’Ambito può graduare l’importo in base al monte ore del personale di assistenza e la frequenza presso UdO diurne sociosanitarie o sociali o altri interventi sostenuti con risorse pubbliche;
- Confermato anche l’“assegno di autonomia”fino a € 800 mensili per sostenere le progettualità di vita indipendente in presenza di assistente personale regolarmente impiegato e ISEE ≤ 30.000. Per i beneficiari della Misura B1 tale buono si configura come una quota aggiuntiva al contributo di cui sopra; per la Misura B2, invece è un buono alternativo.
Interventi sociali integrativi
Questa tipologia di interventi, ricordiamo, rappresenta una novità introdotta nel 2024 in adempimento del PNNA che prevede la progressiva conversione dei sostegni offerti in forma di contributi al caregiver in servizi erogati in forma diretta. Il nuovo programma operativo conferma e potenzia queste azioni progettuali, complementari ed integrative alla Misura B1 e alla Misura B2, la cui realizzazione è a cura degli Ambiti territoriali, sulla base della propria programmazione in materia di sostegno alla domiciliarità, in collaborazione con gli enti di Terzo Settore.
Finalità:
- supporto al caregiver,
- benessere e miglioramento della qualità di vita della persona con disabilità e della persona anziana non autosufficiente.
I beneficiari sono le persone destinatarie della Misura B1 e delle Misura B2 assistite solo dal caregiver famigliare.
Per i destinatari della Misura B1, il budget complessivo riconoscibile nei progetti individuali, per le persone con disabilità si mantiene a € 65 al mese (fino ad un massimo di € 780 per 12 mesi di presa in carico), come già previsto nel 2024; mentre per le persone anziane viene innalzato a € 150 al mese (fino ad un massimo di € 1.800 per 12 mesi di presa in carico).
Per i destinatari della Misura B2, non vengono fissati gli importi ma si rinvia alla programmazione territoriale.
Voucher Misura B1
Il nuovo programma conferma il sistema dei “voucher sociosanitari Misura B1” in auge dal 2023. Tali interventi possono essere erogati senza tener conto delle soglie ISEE e sono suddivisi, ricordiamo, nelle seguenti tipologie:
- Voucher sociosanitario: importi tra i € 250 e i € 460 mensili per le persone adulte o anziane e importi tra i € 350 e i € 600 mensili per i minori, utilizzabili per interventi di rafforzamento ADI per l’inclusione scolastica, orientamento e sostegno alla famiglia nella gestione della persona, supporto alle autonome e alle attività di vita quotidiana; importo pari a € 1.650 mensili per interventi di natura infermieristica e/o educativa per chi presenta bisogni di particolare intensità in quanto dipendenti da tecnologia assistiva;
- Voucher autismo:prevede percorsi differenziati, in ragione degli effettivi bisogni delle persone nelle diverse fasi del ciclo di vita: da un massimo di 5 interventi settimanali per la fascia di età 2-5 anni (importo annuale massimo di € 11.622) ad 1 intervento a settimana per chi ha più di 18 anni (importo annuale massimo di € 2.324).
Percorso di presa in carico
Il nuovo programma regionale in più punti afferma l’importanza di dare continuità a tutti gli interventi (buoni, voucher, servizi integrativi) per le persone prese in carico nel 2024.
Per i destinatari della Misura B1 già in carico, al fine di garantire continuità senza interruzioni, è sufficiente presentare istanza presso le ASST competenti sul territorio di residenza entro il 28 febbraio 2025 confermando il mantenimento dei requisiti di accesso e la presenza o meno del “sistema di assistenza/cura” dichiarato l’anno precedente; la pratica deve essere poi perfezionata entro il 30 aprile.
Le domande di primo accesso invece possono essere presentate a partire dal 1 marzo e fino al 31 ottobre 2025.
Per la Misura B2 si conferma che i benefici si realizzano su 12 mesi e i destinatari accedono presentando istanza nella finestra temporale indicata nell’Avviso aperto dall’Ambito del proprio territorio di residenza.
Anche per la Misura B2, quest’anno, al fine di garantire la continuità degli interventi alle persone in carico nel 2024, gli Ambiti possono prevedere la presentazione dell’istanza tramite una dichiarazione di conferma del mantenimento dei requisiti di accesso e la presenza o meno del “sistema di assistenza/cura”.
Il nuovo programma precisa inoltre che, per quanto riguarda gli interventi integrativi sociali, gli Ambiti possono valutare la possibilità di privilegiare la modalità di accesso “a sportello”.
Infine, gli Ambiti nell’Avviso possono prevedere le seguenti priorità di accesso:
- persone non beneficiarie di interventi o sostegni di carattere assistenziale erogati da Enti pubblici, privati o da Enti previdenziali,
- persone che hanno attivo un progetto di vita indipendente o beneficiarie dell’assegno di autonomia,
- persone che hanno personale di assistenza regolarmente impiegato,
- persone che hanno un PI/Progetto di Vita ex L. 328/00 o l.r. 25/22 che preveda interventi integrativi di cui alla Misura B2.
Per entrambe le Misure si sottolineano le fasi fondamentali del percorso assistenziale:
- la valutazione multidimensionale (per la Misura B1 in capo alle ASST e per la Misura B2 in capo agli Ambiti) in modalità integrata con i servizi sociali territoriali sulla base di specifici protocolli operativi definiti tra ASST e Ambiti territoriali
- la definizione del progetto individuale e del budget di progetto che, si ribadisce, deve essere costruito utilizzando in un’ottica di complementarietà, le risorse pubbliche a disposizione (siano esse di derivazione regionale, nazionale e/o europea, escludendo sovrapposizioni di Fondi finalizzati a finanziare la medesima spesa), le risorse personali e quelle liberamente messe a disposizione dalla famiglia.
Si prevede infine che nel corso del 2025 sarà sviluppato uno strumento specifico di guida alla valutazione del bisogno/carico assistenziale sia per la persona anziana non autosufficiente che per la persona con disabilità, al fine di facilitare ulteriormente le modalità e l’uniformità nell’accesso, valutazione e presa in carico.
Progetti di Vita indipendente (Pro.Vi)
Anche per quest’anno le risorse FNA assegnate a Regione Lombardia dal DPCM 03.10.2022 per i Progetti di Vita indipendente (Pro.VI) sono pari a € 2.480.000,00. Il programma regionale per il 2025 si presenta in sostanziale continuità con le precedenti annualità e prevede di garantire il coinvolgimento di 31 Ambiti.
Gli Ambiti che desiderano ricevere i finanziamenti devono presentare alla propria ATS un nuovo progetto declinato sulle Macro Aree di intervento, che restano: assistente personale, inclusione sociale e relazionale, abitare in autonomia, trasporto, domotica e azioni di sistema (supporto alle Agenzia per la Vita Indipendente, formazione rivolta alla persona con disabilità e alla sua famiglia, formazione rivolta all’assistente personale).
Il finanziamento previsto per ogni progetto di Ambito resta confermato pari a € 100.000 comprensivo della quota di cofinanziamento del 20% a carico dell’Ambito. Viene specificato che nel cofinanziamento non possono essere incluse oltre alle risorse derivanti dal FNPS e dal SAD, già previste dalle precedenti annualità, anche le risorse del PNRR, la quota di compartecipazione della retta di centri diurni e il trasporto legato agli stessi, le spese del personale afferente all’Ambito che svolgono attività di valutazione, monitoraggio e coordinamento.
Il nuovo programma, inoltre, dettaglia le fasi di rendicontazione e le scadenze cui si devono attenere le ATS e gli Ambiti e le spese che possono essere ammesse o escluse in ciascuna Macro Area.
I destinatari sono confermati: persone maggiorenni, con disabilità non determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, che intendono realizzare il proprio progetto di vita senza il supporto del caregiver famigliare, ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato, oppure fornito da un ente terzo (es. cooperativa), con ISEE sociosanitario ≤ € 30.000 o ISEE ordinario (per le persone con un grado di disabilità inferiore al 67%), rinviando agli Ambiti l’individuazione della soglia massima di accesso.
Come per le Misure B1 e B2, il nuovo programma regionale si sofferma sul percorso assistenziale integrato di presa in carico globale della persona e sulla definizione del budget di progetto, che deve essere costruito tenendo conto di tutte le risorse disponibili, comprese le risorse (almeno il 30%) messe a disposizione dal Comune, dalla persona e liberamente dalla famiglia. Viene sottolineata l’importanza che le equipe multi professionali dedicate alla valutazione multidimensionale e all’elaborazione del progetto di vita personalizzato e partecipato coinvolgano i Centri per la Vita Indipendente e figure di consulenza alla pari.
Potenziamento dei PUA
Anche per il 2025 sono € 7.920.000,00 le risorse del FNA assegnate a Regione Lombardia dal DPCM del 03.10.2022 finalizzate a proseguire gli interventi di rafforzamento dei Punti Unici di Accesso (PUA), uno degli obiettivi prioritari indicati nel PNNA, in quanto azione propedeutica alla costituzione di sistemi sociali e sanitari integrati a livello di ambito territoriale (LEPS di processo).
Il nuovo programma sottolinea che queste risorse servono per sostenere la spesa di 198 operatori sociali da destinare alle equipe integrate dei PUA presso le Case di Comunità. L’allegato D dettaglia il riparto delle risorse per ATS ed Ambito territoriale.


