Il Vademecum riprende gli articoli di maggior rilievo dedicati a politiche, servizi e interventi rivolti ai minori e alle loro famiglie, pubblicati su LombardiaSociale.it tra settembre 2023 e luglio 2024. Si compone di due parti: la prima è dedicata a fornire elementi e spunti in merito ad alcune scelte programmatorie e di policy di Regione Lombardia, a partire da un articolo di sintesi dell’analisi di quanto avvenuto nel corso della legislatura regionale 2018-2023, tratta dal volume “In cerca di un nuovo modello. Lo stato del welfare in Lombardia” di recente pubblicazione. La seconda parte raccoglie invece alcuni articoli che osservano e raccontano l’implementazione delle policy a livello territoriale, attraverso servizi, misure e progetti.
Nel complesso, il documento ha come filo conduttore riprendere quali siano state le sfide dell’ultimo anno e le azioni innovative in termini di policy e quali siano le direzioni verso cui si stia andando a strutturarsi il welfare lombardo riguardo alle politiche per minori e famiglie.
In cerca di un nuovo modello delle politiche per minori e famiglie
La prima parte inquadra lo stato complessivo della programmazione e dell’attuazione del welfare in Lombardia a chiusura della XI Legislatura, e presenta le principali novità introdotte nel corso dell’ultimo anno in termini di linee di indirizzo e scelte programmatiche, in relazione alle politiche per il contrasto alla violenza sulle donne, ai servizi per le famiglie e ai servizi per la prima infanzia.
L’articolo Interventi per minori e famiglie, tra continuità e nuove sfide presenta una sintesi del Capitolo dedicato a minori e famiglie all’interno del Volume recentemente pubblicato da LombardiaSociale a chiusura dell’ultima Legislatura (2018-2023). Partendo da una prima definizione del perimetro delle politiche e degli interventi considerati, che si rifanno al cosiddetto “Sistema famiglia lombardo”[1], l’articolo presenta un bilancio complessivo delle scelte intraprese e delle politiche implementate nel corso della Legislatura guidata dalla prima Giunta Fontana, per poi individuare tre sfide prioritarie per il futuro: allargare la governance del sistema, rimettere al centro il sistema di offerta, e investire finalmente sull’integrazione con altre aree di policy.
Il secondo articolo, L’albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio presenta una sintesi della DGR 1073 del 13 ottobre 2023, con cui Regione Lombardia recepisce le indicazioni derivanti dall’Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 che rivedono in maniera significativa i requisiti minimi di funzionamento per i centri antiviolenza e le case rifugio, definiti nel precedente documento d’indirizzo del 2014. Poiché la Delibera ha ridefinito tanto le caratteristiche giuridiche relative ai soggetti gestori dei centri e delle case rifugio, quanto i requisiti organizzativi e il personale richiesto e i requisiti strutturali di cui devono essere in possesso gli immobili, costituisce un atto importante di ridefinizione del disegno dei servizi, del quale l’articolo evidenzia luci ed ombre.
Con le Nuove Linee Guida per i Centri per la famiglia Regione Lombardia assume le indicazioni relative allo sviluppo del Modello condiviso per lo sviluppo dei Centri per la famiglia definito dal Dipartimento per la Famiglia e definisce un modello di riferimento regionale, all’implementazione del quale sono state dedicate le risorse del Fondo Famiglia 2023. Proprio a partire da tali Linee Guida, nei mesi successivi, si sono avviate le procedure di coprogettazione a livello di ATS, per l’articolazione e l’avvio delle esperienze in linea con l’architettura qui presentata.
L’ultimo articolo di questa sezione è dedicato ai Servizi educativi per la prima infanzia, in merito ai quali si presentano i dati derivanti da due rapporti Istat relativi all’anno educativo 2021/2022, andando ad evidenziare le principali criticità e le priorità di qualificazione e sviluppo per il sistema di offerta. Se dalle precedenti analisi emergevano, quali principali criticità, la mancata strutturalità di fondi e misure per la sostenibilità del sistema e la disomogeneità dell’offerta e della qualità dei servizi, oggi tali criticità si rivelano ancora presenti l’articolo evidenzia ulteriori nodi ovvero l’inclusività di questi servizi e la loro collaborazione all’interno di una più ampia comunità educante.
Dal sistema al territorio, le politiche per giovani e famiglie in pratica
La seconda sezione del Vademecum presenta invece alcuni approfondimenti in merito all’implementazione di servizi, misure e progetti a livello territoriale. In particolare i tre articoli si riferiscono in particolare agli Informagiovani, alle opportunità date da nuove risorse per progettualità e interventi rivolti ai ragazzi e ai giovani, e allo stato di implementazione del programma P.I.P.P.I in Lombardia.
Il primo articolo, I servizi informagiovani dopo la legge quadro, presenta un’analisi delle novità introdotte dalla Legge Regionale 4 del 2022, la Lombardia è dei Giovani, attraverso la voce di alcuni referenti della Consulta Informagiovani di ANCI Lombardia e di due servizi che da anni lavorano sul campo con i giovani del loro territorio. Viene così proposta una rilettura della norma che comprende una prospettiva generale ma anche di dettaglio, descrittiva degli scenari attuali conseguenti alla Legge Regionale, gli approcci specifici che caratterizzano i servizi intervistati e, per concludere, i punti di forza e le aree di miglioramento del sistema e dei servizi.
L’articolo successivo, Bambini, adolescenti e giovani: nuove opportunità è dedicato a presentare due nuove opportunità di finanziamento in favore di progettazioni rivolte ai minori e destinate agli ambiti territoriali sociali. Entrambe le occasioni sono riferite a risorse di derivazione europea, in attuazione della raccomandazione sulla Garanzia infanzia, strategia coordinata di azione contro la povertà e il rischio di esclusione sociale della popolazione minorile europea. Le riportiamo in questo Vademecum quale riferimento importante per lo sviluppo degli interventi rivolti a questo target, che sarà certamente oggetto di future analisi e osservazioni da parte di LombardiaSociale.
L’ultimo articolo Programma P.I.P.P.I in Lombardia: a che punto siamo? presenta un’intervista a Luisa Capparotto e Manuela Agnello, tutor dell’Università di Padova per il polo formativo di Regione Lombardia per il programma P.I.P.P.I (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione). Attraverso le loro voci, si propone un’analisi dello stato di attuazione in Lombardia del programma che da sperimentazione che ha coinvolto pochi Ambiti territoriali sociali, è divenuta un Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS), a partire dai dati in merito alla sua diffusione nei territori regionali, e proponendo riflessioni e analisi in merito alle caratteristiche locali della sua implementazione, ai cambiamenti avvenuti con la trasformazione in LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazione Sociali), alle buone pratiche rilevate e alle prospettive e alle sfide future.
[1] Come definito nella D.G.R. 7658/2022


