A completamento dell’analisi con cui, a seguito della pubblicazione dei dati 2021 dell’Indagine Istat “Interventi e servizi sociali dei comuni”, sono state descritte le dinamiche della spesa per il complesso della Lombardia, è stato realizzato un ulteriore confronto a livello infra-regionale, basato sui risultati della predetta rilevazione Ambito per Ambito[1].

Oltre ai dati sulla spesa sociale per il totale delle categorie di utenza, sono state effettuate comparazioni sulla spesa per i singoli target (famiglia/minori, anziani, disabili, povertà).

Tenuto conto dei vari processi con cui a livello nazionale si sta cercando di raggiungere una certa omogeneità nella dotazione di assistenti sociali, sono stati realizzati anche alcuni confronti mirati proprio al servizio sociale professionale, quale intervento meritevole di particolare attenzione.

Infine gli Ambiti sono stati messi a confronto in relazione all’evoluzione della loro spesa.

 

La spesa pro-capite

A livello regionale la spesa pro-capite 2021 si attesta su 158 euro, con una spiccata variabilità: dal minimo di 13 euro di Campione d’Italia al massimo di 245 euro di Brescia.

Andando a esplorare la spesa per singoli target, si nota che le aree contraddistinte da una maggiore variabilità (misurata attraverso il coefficiente di variazione, Tab. 1) sono quella degli interventi per la povertà/disagio adulti/senza dimora (da un minimo di 6 euro di Paullo ad un massimo di 72 euro di Brescia 1) e quella della multiutenza/dipendenze/immigrazione (da una spesa nulla di Campione d’Italia al massimo di 214 euro di Bellano).

Nelle altre aree (famiglia/minori, disabili e anziani), la distanza tra l’Ambito che investe meno risorse e quello con la spesa massima resta comunque considerevole (ad esempio nel caso dell’area famiglia/minori la spesa oscilla dal minimo di 42 euro di Campione d’Italia al massimo di 776 euro di Milano, Tab. 1).

Tab. 1 – Sintesi della distribuzione per Ambito della spesa pro-capite, 2021

Nell’Allegato 1 è evidenziato il posizionamento di ogni Ambito rispetto al dato regionale quanto a spesa procapite, sia per quanto riguarda la spesa per il totale dei target, sia per quanto riguarda la spesa dei singoli target di utenza. Si può pertanto vedere di quanto ogni Distretto è in eccesso o in difetto rispetto al dato regionale. Gli Ambiti sono divisi a seconda dell’Agenzia di Tutela della Salute di afferenza[2].

 

Come cambia la spesa sociale all’aumentare della dimensione degli Ambiti

A fronte della predetta variabilità, si è cercato di verificare quali fossero i fattori che maggiormente spiegano le diversità nei valori osservati. Il primo elemento che è stato preso in considerazione è l’ampiezza degli Ambiti (in termini di popolazione). Nella tabella successiva (Tab. 2), gli Ambiti sono stati aggregati per classe dimensionale, in modo da poter confrontare come varia la relativa media spostandoci dai Distretti più piccoli a quelli più grandi.

Tab. 2 – Spesa sociale 2021 sulla popolazione di riferimento per classe dimensionale (popolazione) dell’Ambito, valori medi di spesa della classe

La spesa sociale pro capite per il totale dei target risulta tanto maggiore quanto più è grande l’Ambito territoriale: da 103,5 euro per gli Ambiti con meno di 50.000 persone ai 235 euro di Milano (l’Ambito più popoloso, con quasi 1,4 mln di abitanti).

Quando si analizza distintamente la spesa pro capite per i vari target questo tipo di relazione non è sempre verificata: ad esempio, nel caso della disabilità, gli Ambiti meno popolosi hanno una spesa tendenzialmente molto contenuta (2.353,2 euro), valore che aumenta quando si considerano gli Ambiti medio-grandi (3.726,2 per gli Ambiti tra 1 150 e i 200.000 abitanti); tuttavia nelle classi dimensionali massime la spesa per la disabilità è inferiore a quella degli Ambiti medio-grandi.

Invece, per quanto riguarda gli interventi per famiglie-minori, quelli per gli anziani e quelli per la povertà/disagio adulti, si riconferma una relazione positiva tra dimensione dell’Ambito e spesa procapite.

È stato replicato un analogo confronto sulla spesa per il servizio sociale professionale. Va premesso che la spesa per il servizio sociale professionale oscilla tra i 57 centesimi della Bassa Bresciana Orientale e i quasi 20 euro di Binasco, a fronte di un dato per la Regione di 10,94 euro; per questo tipo di servizio non sembra sussistere una relazione univoca tra dimensione dell’Ambito e spesa per questo servizio (spostandoci dagli Ambiti più piccoli a quelli più grandi il livello di spesa prima cresce e poi diminuisce). È anche possibile che i comuni più grandi realizzino delle economie di scala.

 

Come cambia la spesa tra aree geografiche della Regione

I valori della rilevazione Istat 2021 per Distretto sono stati rappresentati in apposite mappe per indagare se, all’interno della regione, ci fossero comportamenti comuni in base all’area geografia di appartenenza

La mappa della spesa complessiva pro-capite evidenzia una propensione massima alla spesa sociale nell’hinterland. Oltre a questo “fuoco”, altre zone più periferiche si distinguono per prevalenza di ambiti con spesa medio alta, ad esempio la zona Sud Est della Regione e quella che da Bergamo si estende a Nord fino ai territori più orientali sono quelle con un maggiore impegno economico nel sociale.

Fig. 1 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Totale

Anche la mappa della spesa per famiglie e minori segnala un addensamento intorno al capoluogo di Regione. Le altre aree sono molto variegate e, tranne gli Ambiti in cui si trovano i capoluoghi di provincia (che spiccano per una spesa particolarmente alta), non si riscontrano geograficamente zone accomunate da comportamenti comuni.

Fig. 2 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Famiglie e minori

La mappa della spesa sociale dei comuni per la disabilità rivela una marcata attenzione a questo target da parte di quasi tutto l’hinterland, con livelli di spesa superiori a quelli dello stesso Comune di Milano. Le aree più orientali della Regione sono accomunate da una spesa medio-alta per questo target, al contrario dei territori all’estremo Ovest dove le risorse dedicate sono tendenzialmente esigue.

Fig. 3 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Disabilità

La spesa degli Ambiti per gli anziani si distribuisce sul territorio regionale “a macchie” molto irregolari, senza consentire di ricostruire pattern geografici. Spiccano per maggior propensione a dedicare risorse a questo target alcune aree quali il comune di Milano (ma non il resto dell’hinterland), Bergamo, la punta all’estremo Sud-Est della regione e Brescia. Nell’area alpina il sostegno dei Comuni agli interventi per gli anziani risulta abbastanza limitato, come anche nel Pavese.

Fig. 4 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Anziani

Anche la spesa per povertà/disagio adulti/senza dimora si distribuisce a livello geografico in modo irregolare. A differenza della spesa per gli altri target, tendenzialmente più sviluppata nell’estremo Est della regione, la spesa per la povertà si concentra longitudinalmente nella parte centrale della Regione e nella parte Ovest (fino al Pavese).

Fig. 5 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Povertà

La spesa per il servizio sociale professionale presenta i massimi valori lungo una ipotetica diagonale che va da Nord Ovest a Sud Est. Tuttavia si tratta di un fenomeno a tratti discontinuo non riconducibile a univoci pattern geografici.

Fig. 6 – Spesa dei Comuni sulla popolazione di riferimento (eur) – Servizio sociale

 

La crescita della spesa: le dinamiche dei diversi territori

La spesa sociale dei Comuni in Lombardia è aumentata del 9,1% tra il 2020 e il 2021 e del 14,9% tra il 2019 e il 2021. A fronte di queste dinamiche generali si sono osservati comportamenti molto eterogenei tra gli Ambiti.

Concentriamoci sul biennio 2019-2021, quello più rappresentativo delle variazioni pre e post pandemia. In questo lasso temporale ha prevalso la tendenza a una crescita sostenuta (33 Ambiti hanno sperimentato un aumento della propria spesa sociale tra il 10 e il 20% e 23 Ambiti hanno una crescita tra il 20 e il 30%); da questa dinamica prevalente si distinguono i comportamenti peculiari di alcuni territori:

  • 7 Ambiti con una riduzione della spesa (Alto Lodigiano/Cernusco sul Naviglio/ San Donato Milanese/ Campione d’Italia/ Varese/ Cremona/ Pavia);
  • 6 Ambiti con una crescita modesta (inferiore del 5%), ovvero Cinisello Balsamo/ Legnano/ Como Somma Lombarda Casalmaggiore Chiavenna;
  • 10 Ambiti con una crescita galoppante (superiore al 30%), ovvero Basso Lodigiano/ Rozzano/ Castellanza/ Morbegno/ Sondrio/ Desio/02 Brescia Ovest/07 Oglio Ovest/ Asola/ Crema

Tab. 3 – Variazione della spesa sociale tra il 2020 e 2021 e tra il 2019 e 2021: numero Ambiti per classi di variazione

2021/2020 2021/2019
<0% 5 7
0-5% 19 6
5%-10% 21 8
10%-20% 29 33
20%-30% 8 23
30%-40% 5 7
>40% 0 3
87 0

 

Nell’ Allegato 2 sono evidenziati i tassi di variazione dei singoli Ambiti tra il 2019 e il 2020 e tra il 2019 e il 2021.


  1. L’articolazione in Ambiti territoriali sociali è quella utilizzata dall’Istat ai fini di questa rilevazione. Nel proseguo saranno utilizzate in modo equivalente la nozione di “Ambito” e “Distretto”. ↑
  2. Si sottolinea che Istat utilizza un’articolazione per Ambiti non sempre coincidente con quella usata in Regione e che per questo, negli Allegati, si trovano perimetri di riferimento degli Ambiti rivisti rispetto all’analisi Istat ma comunque in parte diversi da quelli codificati da Regione. ↑