Lo scorso 22 settembre 2023 all’ambito distrettuale 12 di Valle Sabbia, in provincia di Brescia, è stato assegnato il Marchio CAD – Comunità Amica della Disabilità. Il rapporto di certificazione, messo a punto dalla società scientifica SIDIN (Società Italiana Disturbi del Neurosviluppo) ha messo in evidenza punti di forza e aspetti di miglioramento, rivelando l’esigenza di consolidare un quadro già di per sé vivace, caratterizzato da una significativa ricchezza dei corpi intermedi (cooperazione, associazionismo, etc.), che spendono il loro contributo in una sostanziale alleanza con le comunità locali e le istituzioni territoriali di riferimento[1].

 

Luci e ombre: comunità e sostegni formali e non formali

L’ampia presenza nel territorio della Valle Sabbia di organismi del terzo settore insieme alla sensibilità dei Comuni e dei loro operatori produce un’ampiezza di azioni di sostegno alle famiglie e di sensibilizzazione ai loro bisogni e ai bisogni delle persone con disabilità. Anche uno degli aspetti più delicati, ovvero la transizione verso la vita adulta, sembra essere favorita da una rete reale di attori e di opportunità. Insomma, il territorio nel suo complesso è vivo nel sostenere la Qualità di Vita, come ampiamente evidenziato dalla numerosità e dal “respiro” di iniziative che hanno come obiettivo esplicito l’inclusione, il lavoro e le relazioni sociali.

Questa vivacità nel promuovere iniziative e progetti di vita sembra far leva soprattutto su programmi e percorsi finanziati, che diventano l’occasione per stimolare il territorio. Questa impostazione, di per sè positiva, potrebbe tuttavia indebolire (o non far emergere) la capacità di prossimità di tutto il territorio, non raggiungendo quel tipo di “ordinarietà” atta a far convergere nella co-progettazione il contributo, anche economico, della comunità tutta.

Naturalmente, questa situazione è coerente con l’impostazione del Welfare nel contesto italiano e lombardo, nel quale fatica ad affermarsi una vera co-progettazione (e co-programmazione), che vada oltre la risposta ai programmi formali (pur valorizzandoli), consentendo non solo una più capillare e appropriata conoscenza dei bisogni delle persone con disabilità, ma anche (e necessariamente) un coinvolgimento sussidiario delle risorse non formali, senza le quali il Progetto di Vita difficilmente potrà coprire tutti gli aspetti della Qualità di Vita.

Occorrerà dunque perseguire forme stabili di coordinamento tra sostegni formali e informali/non-formali (es. associazioni, parrocchie, vicinato, mondo del lavoro, etc.), per valorizzare  la potenzialità di risposta della comunità nel suo complesso, facendo diventare la sussidiarietà un metodo per così dire “ordinario”.

Fatta questa premessa, rimane significativo descrivere alcune tra le più significative iniziative del territorio, che concorrono a rendere la Valle Sabbia una comunità inclusiva, grazie alla progettazione e costruzione di ambienti e alla realizzazione di attività nei quali le persone con disabilità e le loro famiglie si sentono comprese, rispettate e sostenute con fiducia in tutte le fasi del loro percorso di vita. Tutte si connotano per una forte alleanza tra istituzione pubbliche e Terzo settore, in attesa di evolvere verso forme che più stabilmente coinvolgeranno anche forze altrettanto vive del territorio.

 

Il progetto Nobilita

Il progetto Nobilita, realizzato in collaborazione tra Solco Brescia consorzio di cooperative sociali, e Social Work, servizio pubblico d’integrazione lavorativa attivo dal 2008, ha tradotto con azioni concrete una strategia provinciale relativa alle politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di favorire un’evoluzione culturale ed operativa delle attuali modalità di approccio all’inserimento lavorativo di persone con requisiti L.68/99 da parte di aziende profit e di cooperative sociali.
Tra le attività di progetto che hanno concorso a stimolare circoli virtuosi sul territorio si segnalano:

  1. le attività dirette con le cooperative sociali di tipo B finalizzate alla transizione del disabile dall’assunzione in cooperativa sociale all’inserimento in azienda;
  2. l’attivazione di arcipelaghi formativi nelle aziende o nelle cooperative finalizzati alla qualificazione e riqualificazione professionale;
  3. i piani di inserimento personalizzato per i destinatari del progetto;
  4. un corso di formazione per la figura di “Disability Manager”;
  5. uno studio di fattibilità per la strutturazione del Marchio.

Il progetto Nobilita, pur essendo terminato a settembre 2022, sta favorendo il potenziamento e lo sviluppo di alcune azioni precise, nello specifico il passaggio di persone con disabilità da dipendenti della cooperativa a dipendenti di aziende profit; questa transizione è stata possibile proprio grazie allo sviluppo e potenziamento del ruolo del lavoratore costruito durante il percorso in cooperativa, che ha favorito in un secondo momento il passaggio in un contesto aziendale meno protetto e richiestivo. Anche l’inserimento delle clausole sociali negli appalti pubblici riservati alle cooperative di tipo B ha favorito la creazione di postazioni lavorative a favore di persone con disabilità certificata residenti in Valle Sabbia. L’ufficio di piano ha, inoltre, stanziato una quota del fondo nazionale politiche sociali a favore dell’attivazione degli arcipelaghi, dei tirocini e dei corsi di formazione.

In linea con la progettazione provinciale dei servizi di inserimento lavorativo, anche Social Work avrà l’obiettivo di sviluppare nei prossimi anni la collaborazione con le scuole per favorire la transizione scuola-lavoro dei ragazzi con disabilità.

 

Il Laboratorio di Inclusione Sociale

A partire dal 2016 la Cooperativa CO.Ge.S.S. ha rilevato nei servizi scolastici della media-alta Valle il bisogno di inclusione e di socializzazione, in particolare da parte delle persone con disabilità.

Si è quindi impegnata nell’ideazione e costruzione di nuovi contesti con funzione educativa e riabilitativa sviluppando il Servizio Labis (Laboratorio di Inclusione Sociale). L’obiettivo primario è attivare interventi che permettano alle persone con disabilità, soprattutto quelle che per peculiarità personali, si collocano in un range intermedio tra i servizi sociosanitari o sociali (quali, CDD, CSE, SFA) e l’inserimento lavorativo mirato (L.68), di sperimentarsi in contesti reali di vita.

Il Labis assolve ad un’importante funzione educativa e riabilitativa in quanto, grazie all’offerta di spazi simil occupazionali flessibili ma protetti, i soggetti coinvolti, oltre a godere di una dimensione socializzante, hanno la possibilità di esercitare fattivamente le loro capacità attraverso lo svolgimento di attività pratiche legate all’autonomia personale.

Al fine di incrementare l’esperienza della socializzazione si offrono opportunità di attività d’inclusione sul territorio, come ad esempio i servizi di catering, gite escursionistiche, uscite di gruppo dedicate al tempo libero. Dopo la nascita del Labis, è stata avviata una collaborazione con il CAI di Gavardo (BS) per promuovere l’attività sportiva e sperimentare attività come una notte fuori casa con pernottamento in un rifugio alpino e alcune uscite territoriali di una giornata.

Numerose sono le esperienze proposte, in particolare nell’ultimo anno, per i minori e giovani adulti con disturbi dello spettro autistico, afferenti all’ambulatorio SpazioA. Il tutto grazie ad un importante contributo da parte di Regione Lombardia, ottenuto co-programmando e co-progettando con cooperativa La Cordata e Comunità Montana di Valle Sabbia, in riferimento ai residenti nell’Ambito 12.

 

Sotto lo Stesso Cielo APS

Sotto lo stesso Cielo APS[2] è un’associazione di familiari di persone con disabilità, con sede a Barghe(BS). Nata nel dicembre 2020, opera nel territorio valsabbino con l’intento di raggiungere, attraverso numerose iniziative, obiettivi di inclusione sociale. Il nome, scelto dai soci stessi, racchiude in sé i concetti di uguaglianza, vicinanza e interdipendenza: essere sotto un unico cielo significa essere parte di una realtà unica, che è presente dentro e fuori di noi e di cui facciamo parte; essere sotto un unico cielo significa riconoscersi con chi è al nostro fianco, osservando ciò che ci unisce: un cosmo infinito che offre a tutti uguali diritti, uguali doveri e uguali valori.

Sotto lo Stesso Cielo APS, offre sostegno concreto alle famiglie di persone con disabilità, organizzando e promuovendo incontri di gruppo di mutuo aiuto grazie alla guida di un professionista esterno (psicologa); in questi momenti ogni partecipante può trovare un luogo protetto dove dar voce al proprio sentire in relazione al vivere con una persona con disabilità, trovando conforto e aiuto pratico rispetto all’ampio mondo della disabilità. L’Associazione crede fortemente nelle potenzialità di questi incontri nei quali affiorano numerose riflessioni che, grazie alla condivisione, permettono ad ogni partecipante di trovare e condividere strategie utili al benessere personale e familiare.

Una seconda iniziativa importante promossa dall’Associazione, sono gli spazi ricreativo-ludico-sociali, strutturati seguendo un modello inclusivo, che coinvolgono sia persone disabili che non.

 

Il progetto Dream of Steam

Il CSE Arcobaleno gestito da La Cordata Soc. Coop. Soc. Onlus tra il 2023 e il 2024 ha avviato due nuovi progetti per offrire agli utenti momenti di inclusione con il territorio, al fine di percepirsi co-costruttori sociali attraverso le proprie abilità: il laboratorio serigrafico e di termo stampa e il laboratorio di ceramica. Entrambi i laboratori hanno permesso agli utenti con disabilità di scoprirsi attraverso la valorizzazione della propria individualità e percepirsi in un’ottica di autoefficacia grazie alla loro professionalità.

Trasversalmente ai laboratori, il progetto Steam è l’integrazione dei pilastri disciplinari quali Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica. L’approccio didattico Steam, proposto con un rapporto educativo di 1:5, è un sistema che pone il suo focus sull’apprendimento interdisciplinare per sviluppare abilità atte ad affrontare i problemi di vita quotidiana che raramente richiedono solo un set di abilità. Attraverso la realizzazione di laboratori svolti all’interno dei servizi integrativi della cooperativa e grazie all’organizzazione di momenti aperti alla cittadinanza, si prevede l’impiego di nuove tecnologie per la ricerca di soluzioni, al fine di incoraggiare la curiosità̀ di bambini, genitori e docenti.

Mediante tale sperimentazione si vuol far conoscere un nuovo modo di apprendere e di tramandare il sapere, al fine di incoraggiare il maggior numero di adulti impegnati nella crescita funzionale del bambino. Dimostrare a noi stessi, e agli altri, che è necessario reinventare l’approccio educativo, mettersi in gioco in funzione delle nuove generazioni e del nuovo contesto storico culturale operando una profonda revisione delle modalità di trasmissione del sapere. Si desidera poter portare a conoscenza una esperienza positiva, basata sull’utilizzo della nuova tecnologia impiegata come strumento efficace di apprendimento.

 

Conclusione

Come è visibile, si tratta di un bel mosaico di progetti e sostegni offerti per la Qualità di Vita delle persone con disabilità… sarà il lavoro dei prossimi anni, così come raccomandato dalle Indicazioni di Miglioramento del Rapporto di certificazione, fare del mosaico un quadro, intessendo le tessere professionali e associative con tutte le componenti vive del territorio, nel nome delle Comunità Amiche della Disabilità.

 


[1] Il presente contributo è stato scritto da: Mara Ceriotti – Responsabile Servizi Sociali – Comunità Montana di Valle Sabbia, Silvia Scalfi – Responsabile Servizio al Lavoro – Social Work, Cristina Baruzzi – Coordinatore SpazioA – Co.Ge.S.S. Cooperativa Sociale ETS, Valentina Comincioli – Referente Sociale Labis/Labor – Co.Ge.S.S. Cooperativa Sociale ETS, Manuela Bonacina – Presidente – Sotto lo Stesso Cielo APS, Maria Teresa Zappalà – Coordinatrice CSE Arcobaleno – La Cordata Soc. Coop. Soc. Onlus, Andrea di Giorgi – La Cordata Soc. Coop. Soc. Onlus, Francesca Scalvini – Responsabile Comunicazione – Co.Ge.S.S. Cooperativa Sociale ETS
[2] https://www.facebook.com/SottolostessocieloVallesabbia/