A seguito dell’ufficializzazione, attraverso le apposite banche dati nazionali[1], dei valori della spesa sanitaria del 2022, è utile fare il punto sull’andamento dell’assorbimento di risorse per l’assistenza sociosanitaria in Lombardia. I trend evolutivi di questa regione sono peraltro confrontati con quelli delle regioni a statuto ordinario con cui abitualmente questo territorio viene comparato[2] (di seguito “regioni benchmark”). Si tratta di evidenze importanti poiché il 2022 è l’anno dell’uscita dalla fase dell’emergenza[3], ossia il periodo in cui gli effetti della situazione di straordinarietà del biennio precedente dovrebbero essersi attenuati.

Un anno fa era stata effettuata una prima analisi della situazione al tempo della pandemia: Come cambia la spesa socio-sanitaria regionale? – Lombardia Sociale

Questo approfondimento si concentra sulle variazioni di spesa registrate nel 2022 e sul confronto tra quest’ultimo anno e la situazione pre-Covid. Al momento non vengono effettuati confronti sui livelli di spesa pro-capite delle regioni, demandando tale obiettivo ad un eventuale successivo pezzo.

L’andamento della spesa sociosanitaria complessiva

La spesa per i Lea sociosanitari, così come definiti al titolo IV del Dpcm 12/1/2017, ovvero l’insieme degli interventi a rilevanza sanitaria per anziani, detenuti, persone con dipendenze, disabili, persone con disturbi dell’età evolutiva/esigenze di salute mentale adulti, famiglie-minori, cure palliative e per l’assistenza domiciliare[4], nel 2022 ammontava a oltre 2680 milioni. Si ricorda che si tratta di tutta la spesa sostenuta dal SSR per erogare i Lea sociosanitari, indipendentemente dalla modalità di produzione, ovvero sia della spesa per i servizi gestiti direttamente dal SSR che per quelli acquistati da erogatori esterni accreditati.

Questo aggregato si è espanso continuamente tra il 2019 e il 2022: negli anni della piena emergenza pandemica la crescita annua è stata dell’ordine del 2-3% (presumibilmente a causa del ridotto accesso ai servizi dettato dalle misure di prevenzione), mentre nel 2022 l’incremento è stato più pronunciato (6,4%). Nel complesso nell’arco temporale in questione la crescita è stata superiore all’11% (Fig. 1).

Fig. 1 – Spesa per Lea sociosanitari 2019-2022 Lombardia (mln)

Negli altri territori benchmark, l’evoluzione della spesa ha trovato uno sviluppo più limitato: al massimo, tra il 2019 e il 2022 si è registrato un +9,5% in Emilia Romagna e un +9,1% in Veneto (Fig. 2).

Fig. 2 – Variazione % spesa sociosanitaria per Lombardia e regioni benchmark

Come si è distribuita la variazione della spesa tra i diversi target di bisogno?

In Lombardia, nell’ultimo anno disponibile, l’incremento della spesa è risultato molto variabile a seconda del target di bisogno a cui si riferisce (Fig. 3): i valori massimi si sono registrati in area famiglia-minori (+15,7%), per i disturbi dell’età evolutiva (+14,2%) e per le dipendenze (+11,2%). In ogni caso tutte le aree (tranne l’assistenza sanitaria in carcere) hanno sperimentato una crescita di risorse dedicate, un fenomeno spiegabile con:

  • gli aumenti tariffari disposti per quell’esercizio (ad esempio con DGR 6991/2022, +2,5% dei nomenclatori dei servizi per anziani, disabili, consultori, Adi; con DGR 7125/2022 +2,5% del nomenclatore delle dipendenze; con DGR 7241/2022 +2,5% del tariffario della salute mentale);
  • la ripresa dei volumi di servizi dopo la contrazione sperimentata in epoca pandemica.

Fig. 3 – Variazione spesa sociosanitaria in Lombardia per target

Si ricorda che gli aumenti tariffari sopra richiamati si sono cumulati a quelli precedentemente introdotti nel 2020 (+2,5% in area anziani e disabili) e a quelli del 2021 (+3,7%), incrementi che – pur essendo disposti in epoca pandemica – hanno avuto un carattere strutturale, consolidandosi negli anni successivi. Ciò ha contribuito alla non trascurabile variazione della spesa sociosanitaria di medio periodo (+11,3% tra il 2019 e il 2022). In questo arco temporale tutti i target di bisogno hanno sperimentato incrementi significativi (Fig. 3), con livelli massimi per le cure palliative (+19,8%), per i disturbi dell’età evolutiva (+23,2%) e per l’Adi (34%)

L’andamento dei diversi setting

Quando si analizzano i diversi setting assistenziali (domicilio/ambulatoriale/residenziale/diurno ecc.) le traiettorie evolutive della spesa sociosanitaria di medio periodo risultano molto eterogenee (Fig. 4), si presume a causa del diverso impatto degli effetti pandemici sui vari servizi. In particolare, tra il 2019 e il 2022:

  • il setting che si è maggiormente rafforzato è quello domiciliare (+32,9% di cui +8% solo nell’ultimo esercizio), comprensivo sia dell’ADI che delle cure palliative domiciliari;
  • l’insieme dei servizi residenziali ha conosciuto una crescita abbastanza regolare con un saldo di +9,4% nel quadriennio di cui +4,4% nel 2022 rispetto al 2021
  • i centri diurni hanno sperimentato un forte rallentamento nel 2020-2021 e, nonostante il recupero del 2022, la relativa spesa dell’ultimo esercizio è ancora solo il 93,5% di quella del 2019.

Fig. 4 -Evoluzione spesa sociosanitaria per setting, 2019-2022, Lombardia

Per una visione di dettaglio dell’evoluzione della spesa per setting e per target di bisogno in Lombardia si rimanda alla tabella in Appendice 1.

Qualche affondo su alcuni servizi

Per completare il quadro evolutivo della spesa sanitaria per questo settore, si ritiene utile uno sguardo ad alcune aree di particolare interesse, a partire dai servizi per gli anziani (Fig. 5). Quando si osservano distintamente la spesa per le Rsa da quella per i Centri diurni per anziani emergono dinamiche molto eterogenee:

  • i servizi semiresidenziali in Lombardia e nelle altre regioni hanno subito un forte arretramento in epoca Covid, con un recupero importante nelle altre regioni nel 2022; a confronto, in Lombardia la ripresa dei CDI è stata meno pronunciata;
  • La spesa per la residenzialità anziani è aumentata a ritmi abbastanza regolari sia in Lombardia che nelle altre regioni, con un incremento complessivo tra il 2019 e il 2022 rispettivamente del 7,9 e del 10,5%

Fig. 5 – Evoluzione spesa sociosanitaria per anziani, 2019-2022, Lombardia e regioni benchmark

In area disabili (Fig. 6), in Lombardia si rileva un’espansione continua della spesa per la residenzialità e una flessione delle risorse per i centri diurni. In ogni caso la riduzione della semiresidenzialità non è così pronunciata come quella osservabile in area anziani. Nelle altre regioni l’incremento della spesa tra il 2019 e il 2022 per la residenzialità disabili risulta abbastanza allineato a quello della semiresidenzialità (circa il 2%).

Fig. 6 – Evoluzione spesa sociosanitaria per disabili, 2019-2022, Lombardia e regioni benchmark

Nel medio periodo l’area delle cure palliative domiciliari in Lombardia (Fig. 7) ha realizzato uno sviluppo importante sia per quel che concerne il setting domiciliare (+29% ) che per quello residenziale (+15%). Mentre per il setting domiciliare si è trattato di una crescita continua nel quadriennio, la spesa regionale per gli hospice ha subito un rallentamento nel 2020, per poi recuperare negli esercizi successivi; quest’ultimo fenomeno accomuna la Lombardia e le relative regioni benchmark. Nelle regioni di riferimento, invece, dopo il 2021 sembrerebbe essersi verificata una battuta d’arresto per le cure palliative domiciliari. Tuttavia è utile precisare che tale tendenza sembra attribuibile a una drastica riduzione verificatasi nell’ultimo biennio nella sola regione Veneto dove i valori del 2022 sono meno di un terzo di quelli del 2019, sollevando perplessità sulla omogeneità temporale nella classificazione della spesa.

Fig. 7 – Evoluzione spesa sociosanitaria per cure palliative, 2019-2022, Lombardia e regioni benchmark

 


  1. La fonte dati è rappresentata dalla rilevazione “Spesa per livello di assistenza” diffusa con il portale Bdap. ↑
  2. Sono state selezionate come benchmark l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, il Veneto e il Piemonte. ↑
  3. Lo stato di emergenza si è concluso a marzo 2022. ↑
  4. Le voci del modello LA sono state aggregate per tipologia di target di bisogno di riferimento L’assistenza domiciliare sociosanitaria, quale intervento trasversale rispetto a livelli target di bisogno (es. anziani/disabili, ecc), è stata esposta nel suo complesso. Le voci del modello LA sono state ulteriormente aggregate per setting assistenziale (domicilio/residenzialità/semiresidenzialità/ambulatoriale-territoriale). ↑

Allegati