Storie a confronto
La Consulta Informagiovani è un tavolo di lavoro degli Informagiovani a rappresentanza provinciale, esito di un percorso promosso da ANCI Lombardia, su istanza degli stessi Informagiovani, attivo dal 2007. Tale esperienza nacque per uscire dall’autoreferenzialità e per promuovere uno scambio generativo di prassi e apprendimenti, al fine di potenziare la competenza dei Servizi Informagiovani e dei suoi operatori. A partire dall’esperienza della Consulta e in relazione all’approccio dei suoi promotori, nel corso dell’ultimo biennio è stato avviato un movimento dal basso, dove per fare politiche giovanili bisogna partire dai giovani e con i giovani e intensificare le relazioni tra i diversi livelli degli attori coinvolti (rappresentanti degli enti locali e del terzo settore che gestiscono i servizi).
Grazie ai bandi regionali “La Lombardia è dei giovani” 2020 e 2021, questa esperienza di coordinamento si è sviluppata attraverso la promozione di percorsi formativi trasversali e la valorizzazione di buone prassi, quali ad esempio la piattaforma Talenthub[2]. Il movimento virtuoso avviato ha portato dunque alla necessità di una messa a sistema dell’esperienza ed è così che si arriva ad un accordo di natura sperimentale della durata di un biennio (2023-2024), promosso e sostenuto da ANCI Lombardia che, in rappresentanza dei Comuni, ha assunto la direzione del Sistema Coordinato dei Servizi Informagiovani [3]. La partecipazione a tale accordo è aperta a tutti gli ambiti regionali interessati e ad oggi circa una quarantina di questi ne fanno parte. Il ruolo di capofila è attualmente svolto dal Comune di Cremona e la rete è strutturata con due cabine di regia (tecnica e politica) e l’assemblea dei giovani; agli organi di regia si affiancano gli strumenti operativi quali una Task Force di operatori esperti sui temi della comunicazione, dell’orientamento e della governance degli Informagiovani e la piattaforma Talent Hub, entrambi a disposizione dei Servizi e degli Operatori aderenti al Sistema.
Al fine di integrare il punto di vista descritto a livello di sistema coordinato di servizi Informagiovani, sono stati ascoltati gli operatori di due tra i servizi che costituiscono il sistema stesso[4]: Informagiovani di Seriate, gestito dalla cooperativa L’Impronta su incarico del Comune e l’Informagiovani di Cremona, gestito direttamente dal Comune. L’impronta gestisce dal 2016 il servizio Informagiovani su appalto del comune di Seriate[5], per il quale opera anche su altri servizi educativi. Investire sull’orientamento sul territorio specifico è stata una scelta mirata, sia dell’ente locale attraverso la gestione di uno spazio Informagiovani, che della cooperativa che in questi anni ha investito sulle competenze delle sue operatrici e sui suoi operatori, creando una propria area di lavoro con personale dedicato. Ad oggi, sono 4 i professionisti coinvolti che si rivolgono ai giovani con attività di orientamento formativo e lavorativo, nonché di valorizzazione delle competenze e avvicinamento ad attività per il tempo libero. Nel caso di esigenze specifiche, i giovani vengono accompagnati ai servizi specialistici del territorio. Il Comune di Cremona, invece, gestisce il servizio Informagiovani dal 1994 per l’intero Ambito: nato come sportello informativo, oggi si configura come hub provinciale con sedi di prossimità sul territorio con un’équipe multiprofessionale centralizzata. Le attività di cui si occupa principalmente riguardano l’ascolto e l’informazione, l’orientamento, l’accompagnamento, sia in area formazione che lavoro, oltre che la mobilità internazionale, la cultura, lo sport e il tempo libero. L’Informagiovani, anche accreditato all’Albo dei Servizi al Lavoro di Regione Lombardia, è composto da esperti orientatori, provenienti da percorsi di formazione di base differenti, psicologi dell’orientamento, figure amministrative, esperti in comunicazione, di ricerca delle informazioni e documentalisti (il servizio gestisce infatti un database territoriale a supporto delle attività informative e di orientamento), project manager e found raiser per un totale di 13 persone, di cui 5 esterni.
Trasversalmente alle presentazioni dei servizi emergono due elementi cardine delle esperienze che le qualificano: il lavoro di e in rete nonché la valorizzazione delle diverse competenze, interne al servizio e della rete stessa.
Le tre C degli Informagiovani: competenza, comunità, coprogettazione
Il sistema coordinato è molto chiaro su come devono essere intesi gli Informagiovani: servizi flessibili e in continua riprogettazione per rispondere ai bisogni dei giovani che, necessariamente, cambiano nel tempo. Per farlo, servono dunque competenze specializzate e in costante aggiornamento. Per questo, la rete continua a promuovere il confronto tra pari e un coaching dedicato per potenziare l’expertise di Comuni e operatori. L’altro elemento che contraddistingue, queste realtà è l’approccio: non si tratta di servizi di tipo assistenzialistico, quanto snodi che collegano e orientano i giovani all’interno delle reti territoriali, che promuovono la strutturazione di contesti rispondenti ai progetti di vita dei ragazzi. Ciò non esclude la presa in carico delle fragilità che deve prevedere una competenza multidisciplinare a garanzia di approccio integrato con i servizi specialistici con i quali collaborare nell’ottica di una reale corresponsabilità di tutti gli attori che, sui territori, si rivolgono ai giovani, al fine di sostenere una comunità educante attiva, inclusiva e rispondente ai bisogni e alle aspirazioni dei giovani.
Il lavoro di rete si riflette e si concretizza nelle esperienze raccolte dal servizio di Cremona e da quello di Seriate come elemento distintivo. Costruire e sostenere la rete, di cui l’Informagiovani deve essere un nodo con le specificità descritte, è fondamentale. Alla base del lavoro con i giovani ci deve essere l’ascolto dei giovani per raccogliere da loro bisogni e aspettative, riposizionarsi di volta in volta in risposta ai cambi generazionali e coprogettare i singoli percorsi di vita con i ragazzi ma anche i servizi stessi cui si rivolgono.
L’incidenza della legge regionale
Dal punto di vista del sistema coordinato, la legge ha dato un’ulteriore spinta alla nascita di nuovi servizi e allo sviluppo degli Informagiovani già attivi, ma è importante che il lavoro svolto fino ad ora non perda valore. È importante riconoscere la professionalità di chi lavora con i giovani e la stessa costruzione della Legge riprende questo concetto: le professionalità devono trovare collocazione nel QRSP – Quadro Regionale degli Standard Professionali e, in questo senso, il sistema coordinato ha strutturato il proprio impianto di governance proprio per poter interloquire con realtà di ricerca e consultive in un’ottica di integrazione e contaminazione reciproca dei saperi, di valorizzazione delle esperienze e del lavoro comune verso un obiettivo condiviso; è dunque auspicabile che venga sostenuto a più livelli un forte raccordo tra i diversi soggetti che costituiscono, insieme, la complessità dei servizi che si rivolgono ai giovani e alle giovani.
A livello locale, invece, un elemento che emerge da entrambe le esperienze territoriali incontrate è il riconoscimento di quanto una cornice normativa permetta di avere, attraverso importanti leve utili per aprire ed estendere la rete, moltiplicare le proposte e raggiungere più giovani possibili. Insieme a questo, però, è fondamentale l’opportunità di accedere a risorse in modo continuativo nel tempo. In particolare, i bandi regionali, oltre che i finanziamenti a valere sui progetti promossi da ANCI Lombardia, Fondazione Cariplo e Fondazioni Comunitarie e le risorse stanziate dalle singole amministrazioni locali che scelgono di investire sulle politiche giovanili, hanno consentito agli Informagiovani di proporre sperimentazioni, formarsi, allargare la propria rete territoriale e fare rete tra loro. Il Quadro normativo e le risorse a disposizione sono ugualmente fondamentali per poter dare stabilità e prospettiva a luoghi e metodi di lavoro con i giovani sui territori.
Punti di forza
In questo paragrafo vengono sottolineati elementi precedentemente discussi che consentono di mettere in luce alcuni aspetti qualitativi che possono essere utilizzati come criteri di valutazione o come obiettivi di lavoro anche in contesti territoriali diversi e per altre progettualità. Per il sistema coordinato, gli attuali servizi in rete, grazie all’esperienza maturata e il confronto tra buone prassi, hanno come punti di forza le competenze degli enti e degli operatori che si traducono in capacità di favorire la partecipazione dei giovani, a più livelli. Non solo spazi di consultazione e sportelli dove i giovani possano chiedere aiuto, ma servizi coprogettati insieme a loro. L’ingaggio risulta l’elemento innovativo e il punto di forza per l’implementazione dello sviluppo attuale che intende riconoscere un reale protagonismo ai giovani.
A Cremona, l’esperienza ha permesso di consolidare metodi e prassi di lavoro, portando alla consapevolezza della necessità di disporre nei servizi di un’équipe multidisciplinare in continuo aggiornamento e di una capacità di tessitura e costante manutenzione di relazioni significative sul territorio, per non duplicare interventi e, al contrario, in grado di integrarsi.
A Seriate, l’approccio all’orientamento ha permesso di condividere una comune mission tra ente locale e terzo settore, ovvero vedere la funzione orientativa non come mera scelta scolastica, ma quale accompagnamento nella costruzione dei personali progetti di vita dei ragazzi. In questo, la rete e la condivisione costante con i giovani trova la propria cornice metodologica. Un caso esemplificativo è la collaborazione con l’Istituto Superiore Majorana di Seriate dove sono stati attivati dei percorsi di PCTO[6] per i quali l’Informagiovani ha avuto il compito specifico di accompagnare alla rilettura dell’esperienza svolta per portare a valore le competenze apprese. Ciò mette in luce la funzione di empowerment delle competenze dei ragazzi e la predisposizione a mettere in campo attività non settorializzate, ma in grado di aprire scenari di crescita per i giovani e con i giovani.
Aree di sviluppo
Se l’ingaggio e la partecipazione sono punti di forza, il coinvolgimento attivo dei neet è la sfida. Questo obiettivo, per il sistema coordinato, riporta all’attenzione di come serva un importante lavoro di comunità per promuovere la partecipazione dei ragazzi con maggiori vulnerabilità nella costruzione del proprio progetto di vita, uscendo ancora una volta da una dinamica assistenziale per promuovere viceversa percorsi orientativi e di accompagnamento alla progettazione del proprio futuro.
Una sfida su cui pone l’attenzione l’Informagiovani di Seriate riguarda, invece, il mondo del lavoro: questo sta cambiando, tanto quanto i giovani. Lo ribadisce anche l’Informagiovani di Cremona, ponendo l’attenzione sulle nuove modalità con cui i giovani della generazione Z si relazionano al mercato del lavoro: operatori, piccole e medie imprese e giovani stessi devono essere sostenuti nel trovare spazi di confronto sul tema. Infine, l’Informagiovani di Cremona sottolinea come un altro tema emergente sia quello degli spazi: nell’ultimo bando regionale (La Lombardia è dei Giovani 2023), l’Informagiovani cremonese ha previsto infatti la concessione degli spazi del servizio nelle giornate di sabato e domenica agli studenti del territorio, in forma di aule studio quali luoghi di incontro e socializzazione. Questa attività intende rispondere ad un bisogno raccolto durante l’esperienza di coprogettazione dell’IG con la Consulta interuniversitaria cremonese, al fine di sostenere il disegno di “Cremona città universitaria”[7].
Sfide future
Le sfide future si possono riassumere nel proseguire con il cambio di paradigma descritto finora e la costruzione di alleanze territoriali. Concepire servizi dinamici, pronti e competenti ad accogliere i bisogni e le attese delle nuove generazioni, richiede un continuo riposizionamento e una costante riprogettazione. In un’ottica di sviluppo della comunità educante, per passare da un approccio riparativo ad uno preventivo e generativo, è necessario creare sinergie forti, a più livelli, consolidare il dialogo e il raccordo con le famiglie, con le diverse agenzie educative e individuare modalità comunicative differenti a seconda delle specificità dei diversi stakeholders con cui ci si confronta e che a vario titolo si interfacciano con i giovani (mondo della formazione, del lavoro, ecc.).
Le esperienze raccolte raccontano di una profonda passione che ha portato allo sviluppo di forti competenze specialistiche che stanno investendo in una direzione chiara di come possano essere portate a terra le politiche per e con i giovani.
L’augurio è che questo movimento dal basso venga riconosciuto e sostenuto (sia formalmente che economicamente), come sembra stia avvenendo, per proseguire a promuovere inclusione e uniformità sui territori nel rispetto delle peculiarità e delle specificità locali e per garantire pari diritti di accesso alle opportunità, all’interno di una comune cornice metodologica condivisa.
- https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/2019241216-consulta-informagiovani-lombardia-informazioni/anci.lombardia.it – – https://consultainformagiovani.altervista.org/ ↑
- https://www.talenthub.coach piattaforma di orientamento con sezione dedicata ai giovani e agli addetti ai lavori ↑
- https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/2023381632-sistema-coordinato-rete-regionale-informagiovani-informazioni-e-materiali/ ↑
- Per il Sistema Coordinato dei Servizi Informagiovani: Maria Carmen Russo (Posizione Organizzativa – Servizio Informagiovani, Orientamento, Scuola Università, Sviluppo Lavoro – Comune di Cremona – Direttore Sistema Coordinato Servizi Informagiovani – ANCI Lombardia); Rosella Ziglioli (Referente Progetti finanziati – Qualità Servizio Informagiovani, Orientamento, Scuola Università, Sviluppo Lavoro – Comune di Cremona; Segretario Sistema Coordinato Servizi Informagiovani – ANCI Lombardia); Luca Pedrazzoli (Direttore Servizio Giovani – Comune di Lecco – Coordinatore Task Force Sistema Coordinato Servizi Informagiovani – ANCI Lombardia) e per i servizi: Informagiovani provincia di Cremona, Rosella Ziglioli e Sara Rota del comune di Cremona e Informagiovani di Seriate, Michela Leidi della coop. L’Impronta. ↑
- Il progetto è in fase di passaggio dal Comune di Seriate all’Ambito territoriale di Seriate, ampliando il territorio di riferimento. ↑
- Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ↑
- Cremona ospita 5 sedi di altrettanti atenei universitari, che propongono corsi di studio attinenti alle vocazioni territoriali. Nel tempo l’aumento degli studenti universitari ha portato a un percorso di coprogettazione che ha esitato nella Consulta interuniversitaria che vede dal 14 dicembre un direttivo neoeletto di ragazzi desiderosi di portare il proprio contributo alla città. ↑


