ll vademecum riprende gli articoli di maggior rilievo delle aree tematiche dedicate a politiche, servizi e interventi rivolti ai minori e alle loro famiglie, pubblicati su LombardiaSociale.it tra settembre 2022 e luglio 2023. Si compone di quattro parti: la prima è dedicata a presentare due articoli che intervengono – seppure da punti di vista diversi – in merito ai temi che oggi interrogano quanti operano con e per le famiglie, i bambini e i ragazzi nella nostra regione, e alle priorità di intervento; la seconda si focalizza sui temi della tutela dei minori e delle donne, evidenziando da una parte i temi chiave e le sfide che oggi vengono poste al legislatore regionale dal sistema di accoglienza dei minori fuori famiglia, e dall’altra presentando novità ed esperienze che riguardano l’implementazione delle reti territoriali di contrasto alla violenza. La terza parte esplora le novità relative ai servizi per la prima infanzia e alla diffusione dei centri per le famiglie, mentre la quarta e ultima parte è dedicata alla messa a terra della nuova legge lombarda per i giovani e alle misure di contrasto del disagio giovanile.
Nel complesso, il documento ha come filo conduttore riprendere quali sono state le sfide dell’ultimo anno e le azioni innovative in termini di policy e quanto, invece, sta andando a strutturarsi nel welfare lombardo riguardo alle politiche per minori e famiglie.
Interventi per minori e famiglie: quali priorità?
La prima parte tratta dei diritti e priorità di intervento a favore di minori e famiglie, raccogliendo il punto di vista di alcuni stakeholder significativi, ovvero il Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza e la Consigliera regionale dell’Ordine degli Assistenti sociali della Lombardia.
In Parola chiave: diritti. Intervista al Garante Infanzia, Riccardo Bettiga esplica come esercita il ruolo di Garante, in particolare sensibilizzando la cittadinanza e le istituzioni affinché tali funzioni possano essere a disposizione realmente della cittadinanza. In particolare, esamina e prende in carico segnalazioni di violazioni dei diritti all’infanzia, si occupa della selezione e formazione dei tutori volontari dei MSNA (minori stranieri non accompagnati) oltre che della divulgazione intesa come attività di prevenzione e dei rapporti istituzionali.
Il secondo articolo, Temi e priorità per i minori e le famiglie raccoglie sollecitazioni e priorità discusse nel convegno organizzato dal Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali “Il Welfare Lombardo verso la sostenibilità sociale: quale benessere nel 2028?”. Simona Regondi affonda il taglio sulle priorità dei servizi della prima infanzia, il sostegno dei minori vulnerabili e come rispondere all’acuirsi delle fragilità, in generale. La risposta a tale complessità è individuata in un welfare partecipato, pubblico privato e cittadinanza, attraverso una governance condivisa e guidata a livello regionale.
La tutela di donne e minori
La seconda parte tratta del sistema di protezione e tutela, in particolare guida una riflessione sulle attuali criticità del sistema d’accoglienza dei minori fuori famiglia e sulle novità nel sistema di finanziamento delle reti antiviolenza.
Nel primo articolo, Sostenere il sistema di accoglienza dei minori, Liviana Marelli, referente del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza e presidente de La Grande Casa, riflette su come la complessità oggi dei percorsi di accoglienza e protezione dei minori richieda un sistema basato sulla corresponsabilità, sull’integrazione socio-sanitaria, all’interno di una cornice di policy integrate e trasversali, pensiamo ai temi della disabilità e del diritto alla casa. In ultimo, non per importanza, tratta la necessità di ridare centralità al lavoro di cura e ai suoi professionisti.
Il secondo e terzo articolo, Novità nel finanziamento delle reti antiviolenza e Le esperienze sul campo, reti antiviolenza a confronto trattano le novità del sistema di finanziamento alle reti antiviolenza, ovvero la distinzione tra le risorse a centri antiviolenza e case rifugio da quelle per i percorsi di autonomia e di integrazione socio-lavorativa, e come queste novità vengono accolte e implementate nei territori. In particolare, abbiamo intervistato le referenti delle reti di Varese e Rho/Garbagnate, due ambiti con significative differenze.
Sostegno alle famiglie e servizi per la prima infanzia
La terza parte tratta delle politiche per la famiglia rivolte in particolare alla prima infanzia. Nel primo articolo Centri per la famiglia: a che punto siamo? viene posta l’attenzione sulla peculiare fase di diffusione del modello di centro per la famiglia. Avviato come sperimentazione nel 2021 nelle ATS di Insubria, Pavia, Brianza e Val Padana, la DGR XI/5955 del 2022 approva le linee guida per la sperimentazione in tutto il territorio regionale. In tale documento vengono esplicitate le principali funzioni, ovvero attività di informazione e orientamento; sostengo alle funzioni genitoriali; attività di aggregazione e socializzazione. I centri dovrebbero andarsi a inserire all’interno di una rete territoriale. Gli sviluppi di tale implementazione saranno osservabili il prossimo anno.
Nel secondo articolo, Servizi per la prima infanzia tra PNRR e Nidi Gratis allo stesso modo viene condotta una ricognizione dell’offerta dei servizi per la prima infanzia, secondo i rapporti Istat 2022 a disposizione, e si interroga su come si possa sostenere la domanda presente in Lombardia. Viene posta l’attenzione sui fondi PNRR ad essa dedicati, con le difficoltà però che i territori stanno riscontrando nel potervi accedere.
Con i giovani
Nella quarta e ultima parte si pone l’accento sui giovani, in quanto la Regione ha investito sulle politiche a loro dedicate in quest’ultimo anno.
Stiamo parlando dell’approvazione della legge regionale e dei conseguenti atti per la sua applicazione, riassunti nell’articolo Politiche giovanili: La Lombardia è dei giovani. La norma prevede una serie di strumenti innovativi quali il Piano per i giovani, l’Osservatorio regionale sulla condizione giovanile, Il Forum e una serie di servizi, rilanciando in particolare il ruolo dell’informagiovani sul territorio. Le parole chiave di questa legge quadro sono: autonomia, protagonismo e partecipazione attiva. La metodologia proposta di implementazione è riassumibile con intersettorialità, territorialità e innovatività.
Il secondo e ultimo articolo di questo vademecum tratta nello specifico Il contrasto del disagio giovanile in Lombardia. Come già sottolineato nella prima parte, le situazioni di disagio e fragilità sono in aumento. Regione Lombardia prova a rispondervi mettendo in campo misure sia di tipo erogativo (come i voucher per attivare servizi di psicoterapia o assistenza domiciliare o residenziale) oppure di tipo progettuale, incaricando le ATS di attivare il territorio al fine di costruire sistemi di risposta efficaci ai bisogni emergenti. Residuali le risorse a potenziamento dell’esistente.


