Il primo passaggio necessario per poter parlare di intervento a contrasto del disagio giovanile è condividere cosa intendiamo per disagio. Il dizionario Treccani parla di mancanza di agi, di comodità; condizione o situazione incomoda; senso di pena e di molestia provata per l’incapacità di adattarsi a un ambiente, a una situazione; mancanza di cosa necessaria o opportuna. Questa definizione appare ampia e vedremo come anche le definizioni fornite da regione Lombardia stessa, attraverso i suoi atti, prevedono una serie di livelli di complessità all’interno di questo unico termine. Sottolineiamo intanto alcuni elementi: mancanza, incapacità, pena.
La complessità del disagio giovanile
Negli atti analizzati per la stesura dell’articolo la parola disagio è ricorrente, affianca a diversi fenomeni che i giovani vivono. È interessante quindi riprendere come questo fenomeno viene descritto, per poi poter interrogarsi sull’efficacia e congruenza delle misure individuate.
Il disagio viene individuato di tipo “psicologico ed evolutivo (es. relazioni familiari problematiche, eventi di vita stressanti, disturbi alimentari, devianza e coinvolgimento gruppi a rischio); isolamento sociale, abbandono scolastico, dipendenza o abuso (alcool, droghe, gioco); problemi con la giustizia (es. comportamenti antisociali, delinquenziali, distruttivi, risse, detenzione illegale di stupefacenti)”[1].
Tra i comportamenti associati a questi troviamo il bullismo e cyberbullismo (DGR 6761/2022); “fenomeni di aggressività e di violenza agita contro gli altri o il patrimonio ovvero fenomeni di devianza minorile di tipo associativo, baby gang, forma di bullismo e cyberbullismo, isolamento psicosociale, comportamenti disadattivi nei diversi ambiti di vita quotidiana” (DGR7499/2022).
Tali condizioni possono “condizionare negativamente anche il futuro limitando le opportunità di apprendere, sperimentare e sviluppare capacità e aspirazioni” (DGR7503/2022).
Da questi incisi possiamo delineare una cornice comune al disagio inteso quale malessere, difficoltà psicologica e relazione, che può sfociare in comportamenti diretti a se stessi quali isolamento, autolesionismo, uso di sostanze, oppure eterodiretti quali comportamenti delinquenziali, aggressività, bullismo.
Possiamo quindi fare una prima deduzione ovvero che il disagio giovanile non è possibile trattarlo esclusivamente a livello sanitario in quanto le cause e le sue manifestazioni non riguardano unicamente la psiche o una predisposizione biologica di qualche tipo, ma il sistema relazionale del soggetto a livello familiare e sociale. Considerando questa complessità, guardiamo ora alle misure.
Il contrasto al disagio giovanile in Lombardia
Avendo ripreso in introduzione la narrazione riguardante la pandemia, può essere interessante richiamare brevemente quanto sia stato fatto a livello nazionale proprio in risposta all’emersione del fenomeno: il decreto-legge 73 del 2021 recante “misure urgenti connesse all’emergenza da covid-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” ha riportato una serie di misure indirizzate a impattare sulla salute fisica e mentale dell’infanzia e adolescenza. Tra questi: potenziamento delle neuropsichiatrie, reclutamento straordinario psicologi, fondo per le politiche giovanili, centri estivi e fondo per il contrasto della povertà educativa[2].
Questo ci dice come le misure regionali che andremo a riportare si inseriscono in un quadro nazionale di risposta al fenomeno e si riferiscono a indicazioni normative di più ampio respiro quali il Piano di azione nazionale per l’attuazione della garanzia infanzia (PANGI) e il 5° Piano nazionale di azione e interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva.
| Atto | Misura | Per chi | Cosa | Budget e Tempi |
| DGR 6533/2022
(conseguente a DGR 5154/2019 e DGR 7602/2017)
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Realizzazione di un modello d’intervento personalizzato, flessibile e integrato con le risorse del territorio, per contrastare le situazioni di disagio sociale di giovani e adolescenti e delle loro famiglie | Adolescenti o giovani 13/25 anni in condizioni di difficoltà
Territori delle 8 ATS |
Contributo a fondo perduto attraverso l’erogazione di voucher.
Interventi ammissibili:
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€ 1.200.000,00
Risorse integrative a DGR 5154/2019 Termine realizzazione percorsi attivati 30/09/2023 |
| DGR 7499/2022
(indicazioni operative riferite a protocollo stipulato secondo quanto indicato nella DGR 6761/2022) |
Definizione delle modalità per la realizzazione di interventi per contrastare il disagio dei minori | Pre e adolescenti (10-18 anni criterio per distribuzione 80% risorse) | Interventi previsti
ATS chiamate a costruire un piano di azione territoriale secondo un’ottica di coprogettazione e sinergia progettuale |
€2.213.000,00
Entro 17 aprile 2023 ATS inviano piano di azione territoriale |
| DGR 7503/2022 | Percorsi personalizzati in favore di preadolescenti, adolescenti e giovani in condizioni di disagio e delle loro famiglie. “#Up – percorsi per crescere alla grande” | Giovani e adolescenti 11/25 anni e loro famiglie
Territori delle 8 ATS |
Fruizione di voucher, contributo a fondo perduto per l’implementazione di percorsi personalizzati
Obiettivo: migliorare l’offerta di servizi dedicati, flessibili e integrati per contrastare situazioni di disagio e rafforzare empowerment, autonomia, inclusione sociale. Fasi: valutazione multidimensionale, elaborazione piano di intervento, attuazione, follow up |
€7.000.000,00 [PR FSE 2021/2027] Avviso pubblico con procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse 24 mesi termini realizzazione operazione |
| DGR 7660/2022[3] | Percorsi di prevenzione e limitazione dei rischi nei luoghi di aggregazione e di divertimento giovanile e di contrasto al disagio di giovani e adulti a rischio marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale | Partenariato pubblico privato i cui progetti avranno come destinatari diretti giovani e adulti a rischio e/o condizione di esclusione e grave marginalità anche abusatori di sostanze e/o senza fissa dimora | Finanziamento di percorsi volti a
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€5.000.000,00
Procedura valutativa a livello regionale, invio delle domande dal 22/02 al 22/03/2023 (D.d.s.1878/2023) Progetti di durata 12 mesi dall’avvio degli interventi |
A queste misure potremmo aggiungere tutte quelle indicate nel programma regionale per le politiche giovanili riguardanti il benessere, per il quale la Regione stanzia circa la metà dei fondi dedicati alle politiche giovanili. Vengono citati quindi per completezza: Bull Out (reti di scuole per contrasto a bullismo e cyber bullismo), Giovani Smart (progetti di inclusione), programma regionale “Rete delle scuole che promuovono salute”, “Unplugged Lombardia” (prevenzione uso di sostanze a scuola), programma per il contrasto del gioco d’azzardo (GAP), incremento di risorse per gli interventi a contrasto delle dipendenze patologiche, Piano Operativo Regionale Autismo, Progetti per la neuropsichiatria.
Da questa ricostruzione possiamo quindi individuare tre tipologie di misure:
- Le misure di tipo erogativo, sottoforma di voucher, dirette a sostenere progetti personalizzati e multidisciplinari per chi si trova in una situazione di disagio;
- Le misure di tipo progettuale e programmatorio, attraverso il finanziamento di progetti avanzati da partenariati pubblico/privato oppure individuando una strategia d’azione da implementare attraverso lo strumento della coprogettazione, generalmente in capo alle ATS;
- Il potenziamento dell’esistente, quindi sostanzialmente fondi alle neuropsichiatrie, anche se questi sono attualmente residuali rispetto alle altre misure e, stando al programma, riguardano il 2022.
Le fasce d’età coinvolte sono ampie, si va dai 10 ai 25 in alcuni casi, prevedendo anche la famiglia tra i destinatari degli interventi.
Alcune riflessioni
È da riconoscere come, purtroppo, la pandemia abbia acuito le situazioni di disagio tra i giovani, permettendo però al tempo stesso di accendere i riflettori su di loro. È come se i giovani, prima di stare molto male o di creare problemi alla comunità, non fossero visti e considerati. La definizione di disagio ci richiamava al concetto di mancanza, incapacità e sicuramente riguarda la difficoltà dei giovani di autodeterminarsi nella complessità di oggi, ma, al tempo stesso, potremmo ora intenderla con la parziale visione dei giovani da parte degli adulti.
L’apprendimento quindi che possiamo socializzare è come sia fondamentale ora tenere accesa questa attenzione, continuare a investire e progettare non solo a supporto e contrasto di chi oggi è in difficoltà, ma, in una prospettiva di lungo periodo, anche con funzione preventiva e di promozione del benessere, pensando a come le situazioni attuali di disagio ci parlano di problematiche pregresse. Inoltre, è stato sottolineato come l’intervento debba riguardare ovviamente i giovani, ma anche il loro contesto sociale, quale la famiglia, la scuola e il gruppo dei pari, la comunità educante, per riprendere una terminologia ormai nota agli addetti ai lavori.
Il disagio sociale minorile è “un’emergenza sociale nei termini di problema educativo condiviso che investe le responsabilità di ciascuno” (DGR7499/2022). Le risposte quindi da sostenere oggi e in futuro devono avere un carattere multidisciplinare e multi agency, basato sul concetto di corresponsabilità nei confronti tanto del problema che delle sue possibili soluzioni. Comunità quindi non solo destinataria di interventi, ma motore pulsante dell’attività di contrasto e prevenzione.
La pluralità di misure può essere un punto di forza per intercettare varie fasce del target, attenzionando però, al tempo stesso, il rischio di una parcellizzazione dell’intervento, che vada a perdere la centralità della persona.
Per contrastare tale eventualità, può essere utile ripensare alla governance multilivello delle politiche riguardanti tale problematica. A seconda della misura e della tipologia, vengono chiamate in causa diverse amministrazioni pubbliche, Ambiti, Comuni, piuttosto che ATS, col rischio di creare confusione e, al tempo stesso, aumentare lontananza tra gli adulti significativi e i giovani.
Il rapporto generazionale, in conclusione, è il cuore delle politiche che si rivolgono ai giovani, in particolare a coloro che ci stanno mandando un messaggio attraverso i loro comportamenti autolesivi o devianti. Si deve ripartire costruendo legami autentici con i giovani, perché, per vederli, bisogna riconoscerli e porsi in un ascolto sincero e autentico: «Occorre interrompere quella congiura del silenzio per cui si pensa che, per mettersi al sicuro da certi eventi, la cosa migliore sia non parlarne», dice Antonio Piotti, psicoterapeuta del Minotauro di Milano. Come? «Serve che gli adulti sappiano rompere la barriera generazionale, tendere la mano e ascoltare i ragazzi prima che l’abisso li inghiotta»[4].
È come se i giovani stessero cercando il senso del proprio futuro e, quando non ci riescono, si rifugiano in ritiri silenziosi o in lotte aperte col mondo, estremizzando di fatto tratti tipici della fase evolutiva, col rischio però di farsi solo del male. “Una ricerca che non si dissolve e risolve nell’aumento della spesa pubblica. Nessun fondo (…) può sostituire la presenza di un adulto seduto a tavola a confliggere con i ragazzi sul senso del mondo. Dovremmo ricominciare quanto prima a fermarci con loro…[5]”
[1] DGR 7499/2022 e DGR 6533/2022 [https://www.ats-milano.it/sites/default/files/2022-04-08%3A20%3A01/Locandina%20Voucher%20POR%20FSE%20Adolescenti%20e%20famiglie.pdf]
[2] Pandemia, disagio giovanile e neet. Relazione tecnica. Presidenza del Consiglio dei Ministri.
[3] Vedi D.d.s 1878/2023 “Approvazione dell’avviso pubblico relativo a percorsi di prevenzione e limitazione dei rischi nei luoghi di aggregazione e di divertimento giovanile e di contrasto al disagio di giovani e adulti a rischio marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale”
[4] https://www.vita.it/it/article/2023/02/02/una-ragazza-ci-ha-lasciato-noi-adulti-cosa-possiamo-fare-non-avere-pau/165636/
[5] https://www.vita.it/it/article/2023/01/31/noi-adulti-sbugiardati-cosa-sappiamo-dire-ai-nostri-ragazzi/165572/


