Il vademecum di quest’anno, che raccoglie alcuni articoli pubblicati tra ottobre 2020 e settembre 2021, intende porre l’attenzione su alcuni nodi che riguardano le politiche e i servizi a favore delle persone con disabilità, oggetto di dibattito e confronto anche a livello istituzionale, per favorire lo sviluppo del welfare lombardo.
Come si è osservato, l’irruzione dell’emergenza Covid-19 non ha distolto l’attenzione pubblica dai temi dell’indipendenza, dell’autonomia, dell’emancipazione, della libertà e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità… persona, valutazione e progetto individuale restano al centro, ma rischiano “di non avere gambe” senza opportune azioni e decisioni assunte dal legislatore.

 

Passi verso la riforma del sistema di welfare a favore delle persone con disabilità

Il primi due contributi raccolgono la voce di Regione Lombardia.

Nell’intervista Vita indipendente, guardare al futuro con impegno, Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, presenta il punto di vista istituzionale riguardo il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità e l’intenzione di dare concretezza alla proposta di Legge regionale elaborata da Ledha presentata in Regione il 23.11.2020.

Nel contributo Si può fare. Massimo impegno verso passi concreti, invece si dialoga con Alessandra Locatelli, nuovo assessore di Regione Lombardia alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che ha preso servizio ad inizio 2021 nella Giunta regionale del Presidente Fontana, riguardo le priorità del sistema di welfare lombardo per la disabilità. Nell’intervista, al fine di superare alcune delle criticità attuali e rafforzare il sistema di welfare lombardo, viene più volte richiamata l’intenzione di costituire il Fondo Unico per la disabilità, obiettivo indicato ad inizio mandato dal Presidente Fontana, tutt’oggi in attesa di realizzazione.

Il terzo articolo, Non autosufficienza, disabilità e PNRR, riflette su alcuni rischi che incombono a livello nazionale a partire dai contenuti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che apre una stagione di riforme per la non autosufficienza e per le persone con disabilità.

 

Scogli e prospettive di sviluppo

Sono trascorsi otto anni dall’implementazione della Misura B1 a favore delle persone con gravissima disabilità assistite presso il proprio domicilio e la misura ha subito una vera e propria “mutazione”. Il contributo, La mutazione genetica della Misura B1 del FNA, ripercorrendo la storia descrive l’evoluzione della Misura mettendo in luce i principali cambiamenti riflette sui rischi in agguato e su alcune ipotesi di lavoro percorribili per evitare il depotenziamento e promuoverne lo sviluppo.

Il secondo contributo che si propone, Nuovo programma L.112. Un dettaglio, ma non indifferente, descrive il programma operativo regionale annualità 2020 per la realizzazione degli interventi della L 112/2016 che si pone in sostanziale continuità con quanto previsto nel biennio precedente e si sofferma su un dettaglio tutt’altro che indifferente. Il nuovo piano prevede che i Comuni lascino sempre aperta la possibilità di presentare le richieste, un’opportunità importante da cogliere per accompagnare le persone con disabilità e le proprie famiglie nella definizione e realizzazione dei propri progetti di vita.

Segue, Disabilità. La priorità di un Fondo unico, che a partire dai contenuti dell’intervista all’Assessore Locatelli di Regione Lombardia (tra i contributi proposti nel primo capitolo del presente vademecum), si sofferma sul dibattito riguardo la costituzione di un Fondo unico per la disabilità. E’ davvero una priorità? Quali condizioni per essere efficace?

La riflessione prosegue con Al servizio delle persone per difendere diritti e libertà, un contributo che presenta la fervida attività del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di Ledha, portata avanti anche durante il periodo di emergenza Covid-19, al servizio delle persone con disabilità, dei loro familiari e delle loro organizzazioni per contrastare e ridurre ogni forma di discriminazione e di barriere fisiche, culturali e sociali che impediscono ogni giorno a tante persone il pieno godimento dei propri diritti e libertà all’interno della società.

Il compendio si chiude portando l’attenzione sullo spinoso tema della compartecipazione al costo dei servizi con  l’articolo, Compartecipazione al costo dei servizi. I nodi del dibattito, che a partire dai contenuti delle disposizioni del Consiglio di Stato contenute in due recenti sentenze, analizza gli aspetti salienti al centro del dibattito e riflette sulle prospettive di revisione e sviluppo dell’attuale sistema di welfare lombardo.

 

Riflessioni ed apprendimenti dalla pandemia Covid-19

Il compendio si chiude con questo terzo capitolo che raccoglie due contributi del filone “Camminando si apre il cammino”, rubrica di approfondimento di Lombardiasociale.it avviata a partire da novembre 2020 per dare spazio a riflessioni ed intuizioni tratte dalla Fase 1 del Covid-19 e che risultano preziose per affrontare il presente riguardo alle attenzioni da avere per non ricadere in errori già fatti, a come si possono ripensare e realizzare i servizi nella complessità in cui ci troviamo, e a quali siano gli elementi imprescindibili di tutela e promozione dei diritti, che nonostante tutto devono guidare la realizzazione degli interventi e dei servizi. Oggi è infatti fondamentale interrogarsi su come il sistema possa reggere e affrontare la permanenza della crisi Covid-19.

Nel primo contributo, Affrontare la pandemia Covid-19 in una RSD, viene data la parola all’esperienza di una struttura residenziale per disabili gravi in provincia di Milano: è possibile che l’unica soluzione per  tutelare la fragilità sia l’isolamento? Come riaffermare il valore sociale della cura delle persone più fragili in questo tempo di Covid?

Segue e chiude il compendio un contributo di riflessione su come poter trasformare questa crisi in opportunità per ripensare e innovare i servizi alla persona, in particolare quelli per la disabilità, in un’ottica evolutiva e inclusiva. Servizi per la disabilità: #nonandràtuttobene!, a partire dalle ricadute sui servizi dell’emergenza Covid-19, sottolinea il ruolo fondamentale in capo alle istituzioni: per poter uscire dalla crisi a testa alta servono scelte coraggiose e non discriminatorie.