Ad inizio agosto è stato approvato il piano di riparto e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Regionale (FSR) per l’annualità 2021 che ammontano a € 59.097.300,00.
La Regione quest’anno non ha posto vincoli di destinazione. Tutte le risorse sono assegnate e ripartite agli Ambiti per la finalità principale con cui è stato costituito il Fondo fin dalle origini: cofinanziare le unità d’offerta sociali, i servizi e gli interventi afferenti alle aree minori e famiglia, anziani e disabili già funzionanti sul territorio e contribuire alla riduzione delle rette degli utenti, laddove richieste, con particolare attenzione ai bisogni della persona con la sua famiglia e alle situazioni caratterizzate da specifiche fragilità socio-economiche.

A confronto con le annualità precedenti, si osserva che l’importo complessivo del Fondo per il 2021 sembra consolidarsi, in linea con l’incremento di risorse stanziato per il 2020 (cfr. Tab. 1). Se si considera, invece, la “quota” assegnata per il cofinanziamento delle UdO sociali, dei servizi e degli interventi afferenti alle aree minori e famiglia, anziani e disabili, si rileva, rispetto allo scorso anno, un aumento significativo – seppure ancora lontano dalla dotazione dei 70 milioni confermata fino al 2015 – che si auspica si mantenga anche negli anni a venire.
Il legislatore regionale, all’interno del provvedimento, motiva tale stanziamento per far fronte all’attuale contesto che, rispetto all’inizio dell’emergenza pandemica, richiede di collocare la logica degli interventi in una prospettiva di ripresa complessiva verso la normalità. Il sistema locale è chiamato ad un’attenta lettura dei bisogni presenti e dei nuovi bisogni determinati dalla crisi e a garantire con continuità e rafforzare tutti quei servizi che possono contribuire a mantenere la massima coesione sociale delle comunità e a ridefinire ed adattare nel modo migliore gli stessi per rispondere in modo appropriato ai nuovi bisogni.

Tab. 1 – Risorse FSR periodo 2013 – 2021

Annualità Risorse Note
2013 € 70.000.000  
2014 € 70.000.000 Di cui circa € 10.000.000 vincolati al finanziamento di servizi e interventi a favore delle famiglie (riparto quota Fondo per le politiche della famiglia)
2015 € 70.314.150 Di cui € 12.000.000 in conto capitale da destinare a interventi di adeguamento strutturale di immobili per progetti verso contrasto alla violenza e soluzioni abitative temporanee per coniugi separati.
2016 € 54.000.000  
2017 € 54.000.000  
2018 € 54.000.000  
2019 € 54.000.000  
2020 € 60.000.000 Di cui € 6.000.000 per le UdO prima infanzia (Asili nido, Micronidi, Nidi famiglia e Centri prima infanzia) pubbliche e private che hanno risentito del periodo di sospensione attività causa  emergenza Covid-19
2021 € 59.097.300  

Fonte: nostra rielaborazione dati DGR diversi anni

 

Distribuzione delle risorse del FSR 2020 tra i servizi / interventi sociali

Dall’analisi dei dati di rendicontazione 2020 si rileva che, in linea con i dati degli anni precedenti, il principale intervento sociale finanziato con il FSR (29%) è il servizio di assistenza domiciliare “tout court”: il 17% circa assistenza domiciliare anziani, 9% minori e 4% disabili. L’intero finanziamento interessa il 69% dei servizi domiciliari attivi per anziani, disabili e minori presenti sul territorio lombardo al 30/06/2021 (1.638 su 2.378).
Il secondo intervento sociale maggiormente finanziato con le risorse del FSR (21%) risulta essere il pagamento delle rette per l’accoglienza dei minori nelle comunità residenziali (il Fondo contribuisce alla copertura del 16% del totale degli oneri destinati al pagamento delle rette).
Seguono, con il 19,4% del Fondo, gli asili nido insieme agli altri servizi rivolti alla prima infanzia (Micronidi, Nidi Famiglia e Centri Prima Infanzia). In questo caso il finanziamento interessa il 60% del totale degli asili nido attivi presenti in Lombardia al 30/06/2021 (1.070 su 1.788) e il 51% del totale di tutte le strutture attive per la prima infanzia (1.217 su 2.389).

Si osserva, inoltre, che il Fondo, seppur in misura minore sostiene anche:

  • gli interventi di affido famigliare (6,6%) con una copertura dei costi sostenuti pari al 31%,
  • i Centri Socio Educativi – CSE (5%): i servizi finanziati rappresentano l’82% dei CSE attivi presenti in Lombardia al 30/06/2021 (174 su 213) e la copertura dei costi gestionali è pari al 6%
  • le Comunità Alloggio (4%): i servizi finanziati costituiscono il 53% della rete (139 su 262) e la copertura dei costi gestionali è pari al 5%
  • i Centri ricreativi diurni per minori (4,3%) finanziando il 27% delle strutture presenti in Lombardia (561 su 2.043), coprendo circa il 3% dei costi gestionali
  • la voce “altri interventi” (4,3%), prevalentemente inserimenti lavorativi: tale possibilità – ricordiamo – è stata introdotta dalla dgr n. 1978/2019 per sostenere azioni e percorsi individualizzati volti a favorire l’inclusione sociale e socio-economica (inserimento lavorativo, emergenza abitativa, misure di sostegno al reddito, ecc.).

Riguardo l’utilizzo della quota aggiuntiva (6 milioni di euro) stanziata per il 2020 vincolata al sostegno dei servizi per la prima infanzia, che più di tutti gli altri hanno sofferto il periodo di chiusura delle attività per emergenza sanitaria da Covid-19 nel periodo marzo-giugno 2020, si osserva che solo il 75,5% delle risorse sono state allocate alle strutture. Il finanziamento della “quota Covid” ha riguardato il 73% delle UdO per la prima infanzia presenti in Lombardia (1.742 su 2.397), di cui il 70% ha riguardato la copertura delle strutture pubbliche (393 su 560) e il 73% la copertura di quelle private (1.349 su 1.837).

 

Criteri di riparto e modalità di utilizzo

Anche per il 2021 non si evidenziano sostanziali novità rispetto agli ultimi anni riguardo i criteri di riparto, le unità di offerta cui è destinato il Fondo, le modalità di utilizzo e i processi definiti per l’erogazione delle risorse.

Gli Ambiti territoriali, con approvazione dell’Assemblea dei Sindaci, definiscono i criteri di ripartizione per area di intervento e tipologia di UdO, coerentemente alle indicazioni regionali e alla programmazione zonale 2021-2023, definiscono il bando / avviso ad evidenza pubblica e procedono, dopo l’esame delle richieste di contributo pervenute, ad assegnare ed erogare agli Enti gestori i finanziamenti derivanti dall’applicazione dei criteri definiti.
Nella fase di assegnazione del contributo alle UdO, viene confermata l’indicazione agli Uffici di Piano di porre attenzione all’entità dell’importo assegnato, evitando parcellizzazioni o “distribuzioni a pioggia” che determinino contributi non coerenti con i costi di gestione delle UdO e l’indicazione della soglia minima di contributo pari a € 300.

Viene precisato che le economie derivanti dalla “Quota Covid-19 indennizzo servizi prima infanzia”, prevista dalla DGR n. 3663/2020 di riparto del FSR 2020, dovranno essere utilizzate esclusivamente ad integrazione del FSR 2021 per le UdO per la prima infanzia Asili nido, Micronidi, Nidi famiglia e Centri prima infanzia, con priorità alle strutture che l’anno precedente non hanno beneficiato di tale indennizzo.