A fine dicembre con la DGR n. 4138 è stato approvato il programma operativo regionale per il 2021 a sostegno delle persone con grave e gravissima disabilità che vivono presso il proprio domicilio (Misura B1 e Misura B2) e a sostegno dei progetti di Vita Indipendente (programma PRO.VI).
La DGR riprende i contenuti del Piano regionale per la non autosufficienza per il triennio 2019 – 2021 adottato con la DGR n. 2720/2019, definisce l’utilizzo delle risorse del FNA per il 2021 e lo stanziamento di ulteriori risorse integrative, e le modalità di attuazione delle Misure B1 – B2 e progetti PRO.VI[1]. Il legislatore lombardo tiene conto anche dell’epidemia Covid-19 tutt’oggi in corso e individua un regime specifico e semplificato di regole  valide fino alla fine dello stato di emergenza.
Il programma per il 2021 si presenta in sostanziale continuità con l’impianto adottato l’anno scorso, primo anno della programmazione triennale, e introduce alcune significative novità, descritte nei paragrafi che seguono.

 

Finalità e obiettivi

Il legislatore lombardo, in premessa, in linea con il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2019 – 2021, sottolinea l’intenzione, grazie alla programmazione triennale e agli aggiornamenti annuali, di continuare il percorso volto a garantire alla fine del triennio l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali riguardo le persone con disabilità gravissima.
Anche quest’anno, il programma operativo regionale conferma un maggior investimento sulla gravissima disabilità in termini di interventi e di allocazione di risorse, rispetto alla grave disabilità.
Gli obiettivi che si mira a perseguire sono:

  • assenza di liste di attesa,
  • nessuna esclusione di categorie rispetto agli interventi proposti,
  • massima appropriatezza degli interventi,
  • costruzione di percorsi individuali integrati coerentemente con le azioni avviate per la costituzione del Fondo Unico per le disabilità.

Il legislatore lombardo, inoltre, evidenzia anche altri due obiettivi:

  • mettere a sistema le azioni “sperimentali” rivolte ai minori con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie avviando, in particolare, un percorso di sistematizzazione dei Voucher della Misura B1[2];
  • avviare (e in parte proseguire) un percorso di monitoraggio e valutazione degli esiti delle misure, sia in termini di miglioramento della presa in carico che della qualità della vita delle persone nel loro contesto famigliare, in un’ottica di messa a regime del modello nel corso del prossimo triennio.

 

Il percorso di presa in  carico

Il legislatore lombardo, sia nelle premesse che nelle modalità di attuazione di ogni Misura, rimarca come priorità strategica, dichiarata in tutti i documenti programmatori, la presa in carico globale della persona al fine di rispondere alla complessità dei bisogni, promuovere maggior benessere e qualità della vita, assumendo un approccio unitario di risposta alle diverse necessità assistenziali e garantire l’opportuna flessibilità degli interventi e integrazione delle risorse derivanti da fonti diverse di finanziamento in un’ottica di budget di cura.
Gli aspetti cardine sono la valutazione multidimensionale e l’elaborazione del progetto individuale. Viene richiamata anche l’importanza dell’individuazione di un casemanager, riferimento per la persona con disabilità e la sua famiglia in relazione al progetto Individuale e all’integrazione dei servizi / interventi.
Il Piano sottolinea inoltre, che la valutazione multidimensionale deve essere effettuata in materia integrata tra ASST e Comuni sulla base di appositi protocolli operativi e richiama ad esempio l’impianto organizzativo e di implementazione del programma Dopo di Noi di cui alla DGR n. 3404/20 su cui ASST e Comuni sono già operativi.
La cornice programmatoria si conferma positiva, ma resta ferma su un piano teorico, con poche indicazioni e “investimento” a livello pratico/operativo.

 

Le risorse

Il DPCM del 21.11.2019 che riparte le risorse FNA per il triennio 2019-2021, assegna a Regione Lombardia per l’anno 2020 – esercizio 2021 complessivi € 90.846.100,00 di cui € 2 milioni da destinare ai progetti per la Vita Indipendente.
Tale stanziamento di risorse si mantiene in linea con l’anno precedente, anno in cui le risorse sono state incrementate del 22% rispetto all’anno 2018 – esercizio 2019.
Regione Lombardia, anche per il 2021, conferma il maggior investimento sulla gravissima disabilità, destinando il 70% delle risorse non vincolate sulla Misura B1 e il restante 30% sulla Misura B2 rivolta alle persona con grave disabilità e in condizioni di non autosufficienza.
A valere sulla Misura B1, inoltre, Regione alloca ulteriori € 23 milioni (€ 10 milioni di risorse regionali + 13 milioni di risorse del Fondo Sanitario Regionale), trend in aumento rispetto agli scorsi anni.

Tab: risorse FNA e regionali assegnate a Misure B1 e B2, anni di esercizio 2019 – 2020 – 2021

2019 2020 2021
Gravissima disabilità

Misura B1

DGR 1253/19
€ 46.130.916 (FNA 2018) +
€ 6.600.000 (risorse  regione) +
€ 6.000.000 (FSR)
DGR 2720/19
€ 62.437.284 (FNA 2019) +
€ 10.000.000 (risorse Regione) +
€ 6.000.000 (risorse FSR)
DGR 4138/20
€ 62.192.270 (FNA 2020) +
€ 10.000.000 (risorse regione) +
€ 13.000.000 (risorse FSR)
Tot: € 58.730.916  € 78.437.284 € 85.192.270
Integrazioni in corso d’anno:
€ 2.142.450 (integrazione FNA 2018 – DGR 1735/19) +
€ 4.000.000 (risorse regione – DGR 2431/19)
Integrazioni in corso d’anno:
€ 12.000.000 (risorse regione – DGR 2862/20) +
€ 7.955.000 (integrazione FNA 2019 – DGR 3404/20)
 
Tot: € 64.873.366  € 98.392.284  
Grave disabilità e non autosufficienza
Misura B2
DGR 1253/19
€ 24.839.724
 DGR 2720/19
€ 26.758.836 (FNA 2019)
DGR 4138/20
€ 26.653.830
Integrazione in corso d’anno:
€ 2.330.000 (risorse regione – DGR 4033/20)
 
Tot  € 29.088.836  

 

Destinatari e strumenti

Misura B1

I beneficiari della Misura si mantengono le persone di qualsiasi età assistite al domicilio, in condizione di gravissima disabilità (beneficiarie dell’indennità di accompagnamento o definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del DPCM n. 159/2013), per le quali sia verificata una delle 9 condizioni indicate nel piano, ai sensi dell’art. 3 del DM del 26.09.2016, condizioni riconfermate anche dal DPCM del 21.11.2019 per il triennio 2019-2021.
A differenza degli ultimi anni, il legislatore regionale elimina il requisito di accesso relativo alla residenza in Lombardia da almeno 2 anni[3].
Viene confermato come criterio di accesso e di ammissibilità alla misura l’ISEE in corso di validità sociosanitario fino a € 50.000 per adulti/anziani e ordinario fino a € 65.000 per beneficiari minorenni. In caso di esaurimento delle risorse, l’ISEE, inoltre, sarà utilizzato, quale criterio ordinatorio.
L’articolazione degli strumenti (buoni sociali mensili e voucher sociosanitari) tiene conto delle indicazioni contenute nel Piano nazionale per la Non Autosufficienza 2019 – 2021 e non presenta rilevanti scostamenti rispetto l’impianto impostato l’anno scorso con la DGR n. 2027/2019 e successivamente modificato ed integrato in corso d’anno[4].

Buono sociale mensile
Quota fissa di € 600
se la persona:

  1. non è in carico ad unità di offerta semiresidenziali sanitarie, sociosanitarie e sociali,
  2. è minore e frequenta la scuola e/o un servizio diurno per complessive ≤ 14 h/set,
  3. è inserito presso un servizio diurno per ≤ di 14 h/set,
  4. è un adulto o minore e frequenta servizi infanzia/scuola per qualsiasi tempo e un servizio diurno < 14 h/set.

Quota variabile integrativa
A chi rientra nei punti 1 e 2:
– ulteriori € 500 mensili per sostenere le spese di personale di assistenza regolarmente impiegato (il buono è modulato in base alle ore di assistenza da contratto),
oppure
– ulteriori € 300 per il caregiver famigliare che presta assistenza diretta (almeno 16h/die) in caso di presenza di bisogni complessi e assenza di personale assunto.

A chi rientra nel punto 4 o a chi frequenta la scuola, nei mesi di luglio e agosto il buono di € 600 è innalzato a € 900 per il maggior onere assistenziale a carico del caregiver familiare.

A chi intende realizzare un progetto di vita indipendente con personale di assistenza assunto, in presenza dei requisiti ministeriali richiesti dal PRO.VI e con ISEE sociosanitario ≤ € 25.000, oltre al buono di € 600 e di € 500 può essere aggiunto fino a un massimo di € 800 mensili

Voucher sociosanitari
Si confermano i voucher già esistenti dedicati a minori ed adulti che possono essere erogati in base alla valutazione multidimensionale e che prevedono:

  • € 460 per gli adulti, per il miglioramento del benessere, ad es. tramite l’integrazione di servizi come ADI/SAD o per il supporto alla famiglia tramite interventi di sollievo,
  • € 600 per i minori per percorsi di promozione dell’inclusione sociale, interventi di sollievo per la famiglia e per sostenere interventi di supporto socio-educativo,
  • € 1.650 per interventi di natura infermieristica e/o educativa per chi presenta bisogni di particolare intensità o dipendenti da tecnologia assistiva.

Sperimentazione a favore della gravissima disabilità comportamentale con disturbo dello spettro autistico: al fine di potenziare l’accesso tramite voucher a prestazioni specializzate per questa categoria di utenza, è consentito utilizzare gli elenchi degli enti gestori anche fuori ATS di residenza della persona.

 

Le domande di nuovo accesso alla Misura sono accoglibili a sportello dalle ASST dall’1 gennaio 2021 al 30 settembre 2021. Per tutte le persone in carico con la precedente annualità FNA 2019 è sufficiente presentare istanza entro il mese di febbraio confermando la volontà di aderire alla misura B1.
Le persone con gravissima disabilità in carico ad altri servizi / interventi incompatibili con la Misura B1, possono presentare domanda per la valutazione all’accesso alla Misura B1 dalla data di effettiva dimissione, a differenza dell’anno precedente in cui dovevano aspettare 3 mesi.

 

Misura B2

I destinatari della Misura sono confermati: persone di qualsiasi età assistite al domicilio, che evidenziano gravi limitazioni della capacità funzionale che compromettono significativamente il grado di autosufficienza e autonomia personale nelle attività della vita quotidiana, di relazione e sociale; in condizione di gravità così come accertata ai sensi dell’art. 3 c. 3 della L 104/92 o beneficiarie dell’indennità di accompagnamento.
Anche per la Misura B2 il legislatore lombardo mantiene come requisito di accesso le soglie ISEE introdotte lo scorso anno: ISEE sociosanitario fino a € 25.000 per adulti/anziani e ISEE ordinario fino a € 40.000 per i minori.
Lo strumento principale resta il buono sociale mensile al caregiver o a sostegno delle spese di personale regolarmente assunto. Per il 2021 il programma prevede la possibilità, in assenza di caregiver, di incrementare il buono sociale mensile a sostegno delle spese del personale regolarmente assunto fino ad un massimo di € 800.

Buono sociale mensile fino ad un massimo di € 800 così articolato:

  • € 400 per il caregiver + ulteriori € 400 per personale di assistenza assunto,
  • oppure, in assenza di caregiver, € 800 per personale di assistenza assunto.

Resta facoltà dell’Ambito:

  • rideterminare un importo inferiore in ragione di monte ore ridotto relativo al personale di assistenza regolarmente impiegato,
  • stabilire un importo ridotto dei Buoni in caso di frequenza di unità di offerta semiresidenziali sociosanitarie o sociali.
In continuità i voucher sociali per sostenere la vita di relazione di minori con disabilità con appositi progetti di natura educativa/socializzante.
In continuità il buono sociale mensile fino ad un massimo di € 800 per sostenere progetti di vita indipendente; limite ISEE sociosanitario ≤ a € 25.000.

 

In continuità con la nuova modalità introdotta l’anno scorso viene specificato che la Misura si realizza su 12 mesi tramite apertura di un Avviso a livello di Ambito territoriale e successiva approvazione di una graduatoria entro il 30 giugno.
Come l’anno scorso non viene garantita la continuità per le persone già in carico alla Misura con l’annualità FNA precedente; quest’anno viene però riconosciuta la possibilità da parte degli Ambiti di stabilire eventuali priorità per le persone che: non beneficiano di interventi o di sostegni integrativi di carattere assistenziale erogati da Enti pubblici / privati / Enti previdenziali; hanno attivo un progetto di vita indipendente; sono beneficiarie del buono relativo al personale di assistenza.
Anche per l’anno in corso, il Piano, sia per la Misura B1 che per la Misura B2, dettaglia i servizi e le prestazioni di compatibilità/incompatibilità.

 

Indicazioni valide per il periodo di emergenza Covid-19

Il legislatore lombardo, considerata la pandemia in corso, individua un regime specifico e semplificato di regole che restano valide fino alla fine dello stato di emergenza.
Per la Misura B1 viene consentito alle ASST di avviare il percorso valutativo sulla base della verifica documentale e di predisporre un progetto individuale provvisorio.
La domanda può essere presentata in via telematica e – in caso di assenza di ISEE in corso di validità, di certificazione specialistica attestante la gravissima disabilità e del verbale di invalidità civile – deve essere accompagnata da un’autodichiarazione resa ai sensi del DPR n. 445/2000 attestante l’impegno a consegnare la nuova certificazione/documentazione entro i successivi 30 giorni dal rilascio.
Viene inoltre specificato che in caso di chiusura delle scuole e dei centri diurni, in alcuni casi specifici indicati nel Piano, è riconosciuta una quota integrativa di mensili € 300 per i minori con disabilità gravissima a sostegno del maggiore carico in capo alla famiglia.
Riguardo la Misura B2, si sottolinea di prevedere forme più semplificate per la partecipazione ai bandi territoriali e un’apertura degli avvisi prolungata, al fine di favorire maggior visibilità e agevolare la presentazione delle domande da parte degli interessati.
Il legislatore lombardo, inoltre, precisa che si è in attesa di indicazioni da parte del MLPS riguardo:

  • le risorse relative al Fondo Caregiver Famigliare annualità 2018, 2019 e 2020,
  • l’incremento delle risorse FNA, a titolo di una tantum per far fronte all’emergenza Covid-19.

 

PRO.VI

Il programma regionale per l’anno 2021, in continuità con l’anno precedente, prevede di attivare progetti di Vita Indipendente in 25 Ambiti territoriali. Dopo aver chiesto agli Ambiti già titolari dei progetti PRO.VI per l’annualità 2018 la disponibilità a garantire continuità a tale percorso anche per l’anno in corso, le ATS procederanno a indire una manifestazione di interesse a copertura del budget residuo.

Si precisa che il finanziamento per singolo progetto (stimato in max € 100.000) prevede un co-finanziamento a carico dell’Ambito pari al 20%.
Gli interventi finanziabili all’interno di ciascun progetto sono: assistente personale; abitare in autonomia (housing/co-housing); inclusione sociale e relazionale; trasporto sociale; domotica; azioni di sistema (supporto alle Agenzia per la Vita Indipendente, formazione rivolta alla persona con disabilità e alla sua famiglia, formazione rivolta all’assistente personale).
Gli Ambiti hanno in capo la responsabilità di garantire la sostenibilità dei progetti nel tempo.

I beneficiari sono: persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni, in condizioni di grave o gravissima disabilità, con ISEE sociosanitario ≤ a € 25.000, che intendono realizzare il proprio progetto senza il supporto del caregiver familiare, ma con l’ausilio di un assistente personale, autonomamente scelto e regolarmente impiegato.
Alle persone che hanno superato i 64 anni ma già inseriti nei progetti viene garantita la continuità.
Rispetto lo scorso anno vengono eliminati i requisiti della disabilità fisico-motoria gravi e la capacità di esprimere la propria volontà. E’una novità importante, in linea con il Piano nazionale Non Autosufficienza triennio 2019-2021 e le Linee ministeriali di indirizzo per i progetti di vita indipendente,  che amplia la platea dei destinatari a tutela del riconoscimento del diritto alla Vita Indipendente per tutte le persone con disabilità.

 

 


[1] Per quanto concerne i progetti di vita indipendente (PRO.VI), fino a due anni fa oggetto di programmazione a parte, ricordiamo che a partire dall’anno scorso rientrano nella complessiva programmazione regionale per la non autosufficienza e di utilizzo delle risorse del FNA come previsto dal Piano nazionale Non Autosufficienza triennio 2019-2021 e dalle Linee ministeriali di indirizzo per i progetti di vita indipendente approvati con DPCM del 21.11.2019.
[2] in continuità con la sperimentazione dei modelli di presa in carico di cui alle DDGR n. 3239/2012 e n. 392/2013 e tenendo presente quanto previsto dalla L. n. 134/2015 “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” e dalla L.R. n. 15/2016 in materia di riordino della salute mentale all’interno della riforma sociosanitaria lombarda.
[3] Su tale requisito si è pronunciato il Tribunale Ordinario di Milano con Ordinanza del 23.11.2020 riconoscendone il carattere discriminatorio e Regione Lombardia con DGR n. 4181 del 30.12.2020, in esecuzione di tale  ordinanza, ha abolito il requisito di residenza biennale anche sul 2020 e riaperto i termini per quattro mesi per consentire la presentazione delle domande ai soggetti che, in relazione al periodo di residenza originariamente fissato abbiano acquisito il diritto in base alle modifiche richieste dal giudice.
[4] DDGR n. 2862, n. 3178, n. 3504.