Il presente vademecum raccoglie i principali articoli pubblicati nel corso degli ultimi quattro mesi, riguardo a come è stata affrontata, dal punto di vista delle politiche sociali e sociosanitarie e dei servizi alla persona, l’emergenza Covid-19 in Lombardia, tra le Regioni italiane più colpite.
La pandemia che ci ha travolto, tutt’oggi in corso, ha impattato notevolmente su tutti i ambiti – sanitario, economico, sociale e politico – e messo di fronte ad importanti e repentini cambiamenti.
Come è intervenuto il legislatore lombardo? Come i servizi sociali territoriali stanno rispondendo alla crisi? Quali apprendimenti si possono trarre? Quali priorità future per il welfare lombardo? La scelta degli articoli raccolti nel compendio è stata guidata da questi interrogativi, per approfondimenti si invita a consultare il sito.

 

L’intervento regionale

Questa prima parte raccoglie alcuni tra gli articoli pubblicati sul sito che mettono a fuoco le principali decisioni del legislatore lombardo per far fronte all’Emergenza Covid-19, assunte a partire dall’assetto delle politiche sociali e sociosanitarie in auge e tenendo conto della normativa nazionale vigente in materia.

Il primo contributo, La riorganizzazione della presa in cura territoriale lombarda, presenta, a partire dall’analisi dei provvedimenti regionali adottati in materia ad inizio pandemia nel mese di marzo, i principali aspetti del nuovo assetto per la presa in cura territoriale e domiciliare, a seguito della riorganizzazione avviata dal legislatore lombardo per far fronte allo stato di emergenza. Più nel dettaglio: all’interno della cornice della riorganizzazione dell’offerta ospedaliera per far fronte alla fase acuta dei pazienti affetti da Covid, la messa a disposizione delle strutture extraospedaliere (tra cui anche i posti letto in RSA), la riorganizzazione delle attività dei MMG/PLS, l’istituzione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), il nuovo profilo ADI Covid, la riorganizzazione delle cure palliative, la sperimentazione del servizio di tele-monitoraggio, l’istituzione delle degenze di sorveglianza Covid, le prime indicazioni operative per RSA e RSD.

Il secondo articolo, FNPS: più risorse e attenzione all’emergenza Covid-19, analizza i contenuti della Dgr di riparto del FNPS 2019 – esercizio 2020, che vanta +47% delle risorse rispetto allo scorso anno. Regione Lombardia ha scelto di destinare il 32% delle risorse aggiuntive esplicitamente all’attivazione di interventi e servizi sociali rivolti ad affrontare l’attuale condizione di emergenza.

Seguono due contributi che presentano i principali contenuti dei provvedimenti regionali adottati per disciplinare, terminato il periodo di lockdown, il riavvio dei servizi diurni per le persone con disabilità – Centri diurni si riparte! Diversi piani … di realtà? – e delle attività sociosanitarie lombarde nella fase 2 dell’emergenza Covid-19 – La ripartenza delle attività sociosanitarie lombarde.

 

I servizi sociali di fronte alla crisi

Come i servizi sociali territoriali stanno rispondendo alla crisi?

Il primo contributo, Buoni spesa: come ci si organizza in Lombardia?, propone una ricognizione sui primi avvisi pubblicati dai Comuni a seguito dell’Ordinanza n. 658 della Protezione Civile che ha stanziato, a livello nazionale, 400 milioni per il sostegno alimentare. Come si distribuiscono le risorse, a quanto ammontano i buoni, quali modalità per richiederli e a chi sono rivolti? La rassegna prende in considerazione i primi bandi pubblicati e prova a segnare le principali linee di tendenza in regione.

Il successivo articolo, L’impegno degli ambiti territoriali nell’emergenza, descrive l’esperienza delle 14 Unità Territoriali per la gestione dell’Emergenza Sociale della bergamasca, organizzate dagli Ambiti in collaborazione con ATS e Protezione civile. Un’importante supporto ai servizi sociali dei Comuni, nella gestione dell’informazione, nel potenziamento dell’assistenza ai cittadini fragili e nella logistica.

Il terzo contributo, Di fronte alla crisi: #diamo metodo al fare, presenta l’esperienza del servizio sociale territoriale del comune di San Donato Milanese. La scommessa di questa pandemia? Fare con metodo.

 

Apprendimenti e priorità per il welfare

Questa terza sezione raccoglie alcuni contributi di riflessione su fatiche, apprendimenti scoperte e sulle priorità per il welfare. L’emergenza Covid-19 è tutt’oggi in corso e apre a molte incertezze per il futuro. La sfida è non restare indietro, ma andare avanti aprendo la strada a nuove possibilità ed opportunità di cambiamento.

Nel primo contributo, Il territorio abbandonato. Covid, politiche regionali e cure primarie, l’Autore, un medico di medicina generale nel bresciano, propone alcune riflessioni sulla sanità territoriale di fronte all’emergenza Covid inquadrandole nel contesto di quasi mercato e concorrenza vigente in Lombardia.

Il secondo articolo, RSA e Covid-19, una drammatica realtà, a partire dalle narrazioni degli operatori in campo impegnati a contrastare l’emergenza, pone l’attenzione sulla realtà molto critica che stanno attraversando le RSA lombarde.

Segue il contributo, Fase 2 Covid-19: una delibera che non piace, di commento da parte del Forum Terzo Settore alla Dgr che definisce gli indirizzi per il riavvio del sistema dei servizi socio-sanitari nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza.

Il compendio si chiude con l’articolo, Appunti per il welfare che ci aspetta, a cura dell’Area politiche e servizi sociali e sanitari dell’IRS, di analisi e proposte di lavoro con e per i servizi di welfare, con la convinzione che le fatiche e le difficoltà di questa congiuntura possano aprire la strada a nuove possibilità ed opportunità di cambiamento. “Primi appunti” al fine di arricchire il dibattito di chi a diverso titolo è interessato alle politiche ed agli interventi del sociale, per arrivare ad un’agenda condivisa di priorità per il welfare che ci aspetta.