Il vademecum riprende gli articoli di maggior rilievo nell’area tematica dedicata a politiche, servizi e interventi rivolti  a minori e famiglie pubblicati su LombardiaSociale tra settembre 2019 e agosto 2020 e si compone di tre parti: la prima è dedicata ad approfondire lo stato di salute e i cambiamenti recentemente introdotti nell’area dei servizi per la prima infanzia in Lombardia; la seconda raccoglie alcuni contributi relativi a esperienze progettuali e di sviluppo di reti che caratterizzano alcuni territori della regione e che presentano specificità e attenzioni rilevanti nella promozione del benessere di bambini, ragazzi e famiglie; la terza, infine, relativa al periodo di emergenza sanitaria data dalla pandemia Covid-19, analizza e discute le scelte programmatorie della regione per sostenere le famiglie e la rete dei servizi.

 

Nidi e servizi per la prima infanzia. A che punto siamo in Lombardia?

In questa prima parte dedicata ai servizi per la prima infanzia si analizza e si discute lo stato di attuazione delle riforme previste e si osserva lo stato dei servizi in Lombardia in relazione al resto del territorio nazionale.

In particolare, il primo articolo, Il sistema integrato di educazione 0-6 anni, è dedicato ad esplorare lo stadio di sviluppo in Lombardia del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita sino a sei anni. L’analisi della D.g.r. XI/2018 del settembre 2019, che propone alcune priorità per il Fondo nazionale Sistema Integrato, è occasione per proporre una panoramica del sistema di offerta dei servizi educativi e di istruzione nella fascia 0/6 anni, e delle altre misure volte a sostenere l’accesso delle famiglie ai servizi e a favorire l’inclusione scolastica, e per evidenziare le priorità definite da Regione per la programmazione futura.

Il secondo articolo, Nidi: guardiamo la luna, non il dito, propone i principali contenuti del dibattito sorto intorno all’emanazione della DGR 2662/2019 che rivede e aggiorna i requisiti per l’esercizio degli asili nido. Oltre ad alcune specifiche questioni relative ai singoli requisiti, che sono presentate nella logica di ricondurre tutte le questioni di tipo organizzativo alle priorità e alle scelte pedagogiche, l’articolo richiama la necessità che venga definita, da parte della Regione, una strategia programmatoria entro la quale definire misure, scelte organizzative e sviluppare il sistema integrato 0-6.

Il terzo contributo, Nidi e servizi educativi per la prima infanzia, a partire da dati ed evidenze del recente report Istat su nidi e servizi educativi per l’infanzia, confronta lo scenario nazionale con il panorama lombardo, aprendo alcune riflessioni intorno alle strategie programmatorie di Regione Lombardia in materia.

 

Progetti e reti sperimentali per promuovere il benessere di bambini e ragazzi

Nella seconda parte del Vademecum proponiamo tre articoli che illustrano importanti esperienze territoriali di sviluppo di progetti e costruzione di reti e processi collaborativi e di integrazione a favore di minori e famiglie.

La prima esperienza presentata riguarda l’attuazione del programma QuBì, promosso da Fondazione Cariplo per lo sviluppo di reti e azioni di contrasto alla povertà minorile nella città di Milano. Nell’articolo, Azioni di contrasto della povertà: il programma QuBì, Laura Anzideo racconta le origini e le sfide che hanno dato vita al programma e le strategie, le collaborazioni e i soggetti ingaggiati nelle reti territoriali.

Il secondo contributo di questa parte, Costruire una giustizia di comunità è possibile, presenta invece l’esperienza del Servizio Penale Minorile dell’Azienda Speciale Consortile Offertasociale, soffermandosi in particolare sulle misure di comunità, e sul significato sociale del lavorare a una giustizia di comunità, di cui vengono analizzate le sfide e le opportunità.

L’ultima esperienza presentata, Integrazione e corresponsabilità per mettere i bambini al centro, riguarda invece i territori di Bormio e Sondrio, che tramite un convegno realizzato a novembre 2019, hanno dato visibilità al lavoro di raccordo, collaborazione e integrazione per mettere i bambini e le famiglie, che si è sviluppato negli anni a partire in particolare dalla partecipazione al programma PIPPI.

 

Le strategie programmatorie di Regione Lombardia tra ordinario ed emergenza

La terza parte presenta alcune analisi relative alle scelte programmatorie regionali, e alle prime risposte messe in campo dalla Regione durante la fase di lockdown dettata dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il primo articolo, La nuova “Dote Infanzia”: Bonus Cameretta e Bonus servizi, analizza e discute criticamente la misura Dote Infanzia approvata a dicembre 2019 che stanziava 15 milioni di euro per erogare contributi economici in forma di bonus per l’utilizzo di servizi e l’acquisto di arredi, in via sperimentale solo per i bambini di 4 anni.

La stessa Dote infanzia è stata rivista nel mese di aprile, con la conferma del Bonus Servizi e la sospensione del Bonus Cameretta, le cui risorse sono state di fatto dedicate allo stanziamento di contributi straordinari a favore delle famiglie nell’ambito dell’emergenza Covid -19. Dettagli e specifiche delle misure emergenziali sono presentate nell’articolo Le prime misure a supporto di minori e famiglie.

L’ultimo articolo, W il nido! Misure regionali a confronto. E la Lombardia?, si sofferma infine sul sostegno – sempre in relazione all’emergenza – al sistema di offerta, in particolare per quanto riguarda l’area della prima infanzia, messo a dura prova dall’emergenza sanitaria. L’articolo presenta le misure previste da alcune regioni per sostenere il sistema dei nidi, soprattutto privati, considerato strumento fondamentale per il sostegno alle famiglie, ed evidenzia l’assenza di una misura regionale in Lombardia volta a sostenere l’offerta per garantire i servizi alle famiglie.