Il 18 febbraio 2020 è stata adottata l’attesa Dgr, la n. 2862, ad integrazione della Dgr n. 2720 del 23 dicembre 2019 che ha introdotto importanti novità in tema di programmazione regionale per la non autosufficienza e di utilizzo del FNA, in particolare riguardo la misura B1, oggetto di discussione e confronto da parte delle istituzioni regionali, in particolare alla luce delle mozioni n. 972[1] e n. 973[2] presentate in Consiglio Regionale il 14 gennaio.
La nuova Dgr n. 2862 di revisione del Piano regionale accoglie alcuni aspetti di criticità segnalati e incrementa complessivamente i sostegni previsti, ma lascia l’impianto generale del Piano inalterato… dopo la tempesta, dunque, sole o ancora nuvoloni?

 

La cornice delle scelte del legislatore

Nelle corpose premesse della nuova Dgr n. 2862/2020 il legislatore lombardo ridefinisce la cornice all’interno della quale motiva le integrazioni adottate e le ulteriori specificazioni alla Dgr n. 2720/2019. In particolare viene sottolineato che:

  • la nuova programmazione triennale regionale si colloca nel nuovo contesto nazionale derivante dalle indicazioni contenute nel primo Piano Nazionale della non autosufficienza, che intende avviare un percorso volto a garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale con riguardo in particolare alle persone con disabilità gravissima;
  • le scelte rafforzano l’orientamento ormai consolidato volto a favorire il mantenimento della persona con disabilità di ogni età nel proprio contesto di vita attraverso anche interventi specifici che supportino i caregiver familiari nell’impegno quotidiano di assistenza.
  • il Piano regionale è costruito per garantire una programmazione delle Misure su base pluriennale, tenendo fermi gli standard di gestione elevati con assenza di liste di attesa, nessuna esclusione di categorie rispetto agli interventi proposti e forte integrazione nella costruzione di percorsi individuali con l’obiettivo di raggiungere la massima appropriatezza degli interventi coerentemente con le azioni avviate per la costituzione del Fondo Unico per le disabilità;
  • in base all’analisi dei dati sull’utilizzo delle Misure B1 e B2 e in relazione alle difficoltà emerse sul territorio legate alla presa in carico di minori disabili che hanno concorso ad utilizzare la Misura B1 in modo poco appropriato per rispondere anche ad un bisogno di carattere riabilitativo, particolare attenzione è rivolta alle persone con demenza e a quelle con disturbi comportamentali dello spettro autistico.

 

Le integrazioni apportate

L’impianto generale delle misura B1, B2 e progetti PROVI, così come previsto dalla Dgr n. 2720/19 resta confermato (compreso l’utilizzo dei limiti ISEE  sociosanitario per adulti e anziani e ISEE ordinario per minori, quale criterio di accesso alla misura B1).
Le novità introdotte con la Dgr n. 2862/2020 riguardano:

Per la Misura B1[3]

  • l’incremento dell’importo del buono sociale al caregiver da € 400 a € 600;
  • l’introduzione della possibilità di incrementare tale buono di ulteriori € 300 in relazione a bisogni complessi correlati a situazioni di dipendenza vitale, ventilo assistite e stati vegetativi e in assenza di personale regolarmente impiegato, sulla base del progetto individuale;
  • la rimodulazione del buono mensile riconosciuto a titolo di rimborso delle spese del personale di assistenza regolarmente assunto da un minimo di € 200 a un massimo di € 500 mensili con la seguente articolazione: tempo pieno € 500,00, indipendentemente se convivente o non; part time (almeno 25 ore) € 300,00; < 25 ore € 200,00;
  • riguardo il buono sociale mensile destinato ai minori che frequentano servizi per l’infanzia o scuola: la precisazione che il limite di frequenza fissato a 25 ore è un valore convenzionale e che pertanto tutti i minori che frequentano a qualunque tempo la scuola, hanno diritto ad accedere alla misura (come era già stato specificato nella precedente annualità); l’eliminazione dell’articolazione del buono tra sostegno al caregiver e rimborso delle spese del personale di assistenza regolarmente assunto; l’incremento del buono a € 900 nei mesi di luglio e agosto a compensazione del maggior onere assistenziale per il caregiver familiare dovuto al periodo di chiusura della scuola;
  • l’incremento di € 100 degli importi massimi dei voucher mensili erogabili a minori (da € 500 a € 600) ed adulti (da € 360 a € 460).

Per la Misura B2

  • l’eliminazione dell’incompatibilità della Misura con la presa in carico presso i servizi diurni in ambito sanitario, sociosanitarie o sociale (es. servizi diurni dell’UONPIA, CDD, CDI, CSE, SFA), essendo facoltà dell’Ambito territoriale stabilire un importo ridotto dei Buoni in caso di frequenza presso tali unità di offerta.

Per tutte le misure (B1, B2 e progetti PROVI)

  • l’innalzamento da € 20.000 a € 25.000 della soglia ISEE per accedere agli interventi previsti a sostegno dei progetti di vita indipendente.

 

Le risorse

La Dgr n. 2862/2020, sulla base delle novità introdotte, incrementa i finanziamenti destinati alla Misura B1 di € 12.000.000 con proprie risorse regionali.

Tabella – Attuale budget di risorse aggiornato per l’anno 2020 Misure B1 e B2

2020
Gravissima disabilità
Misura B1
 Dgr 2720/19
€ 62.437.284 (FNA 2019)* +
€ 10.000.000 (risorse Regione) +
€ 6.000.000 (risorse FSR) +

Cui la Dgr 2862/20 aggiunge
€ 12.000.000 (risorse regionali)

Tot:   € 90.437.284
Grave disabilità e non autosufficienza
Misura B2
 Dgr 2720/19
€ 26.758.836
Tot:  € 26.758.836

 

*La Dgr n. 2862/2020 precisa che dai € 62.437.284 destinati alla misura B1, derivanti dal FNA 2019, risulta necessario stornare l’importo di € 7.300.000, anticipo di risorse regionali per concludere l’annualità 2019 (FNA 2018) e dare così continuità alle persone in carico al 31.12.2019 e che pertanto la disponibilità effettiva per la Misura B1 – FNA 2019 è pari a € 55.137.000.

 

Tempi di attuazione

Il nuovo piano regionale previsto dalla Dgr n. 2720 revisionato dalla Dgr n. 2862 doveva essere applicato a partire dal mese di febbraio 2020[4].
In considerazione dello stato di emergenza Covid-19 e delle restrittive disposizioni emanate a livello nazionale e regionale atte a far fronte all’evolversi della situazione epidemiologica, il legislatore lombardo ad oggi è intervenuto con due provvedimenti aggiuntivi, la Dgr n. 2954 del 16.03.2020 e la Dgr n. 3055 del 15.04.2020, tramite i quali:

  • rimanda al mese di maggio la piena attuazione del nuovo piano;
  • disciplina la continuità della Misura B1 per il periodo febbraio – maggio 2020 specificando le diverse casistiche in presenza di domanda incompleta di tutta la documentazione e riconoscendo la possibilità da parte delle ASST di accogliere le nuove domande in forma “semplificata” fino al termine di questo periodo di emergenza;
  • fornisce ulteriori indicazioni agli Ambiti territoriali per l’attuazione della Misura B2. In particolare raccomanda di prevedere la pubblicazione del nuovo bando territoriale 2020 entro il 15 maggio con forme semplificate di presentazione della domanda e la possibilità di riconoscere il beneficio per un anno a decorrere dalla data di pubblicazione del bando.

 

 


[1] Dcr n. 972 del 14 gennaio 2020 “Mozione concernente le criticità contenute nella Dgr n. 2720/19 relativamente alle misure a favore delle persone con disabilità” con la quale si chiede alla Giunta l’impegno a rivedere la delibera, ripristinando criteri ed entità del contributo come nel 2019 (FNA 2018) e incrementando l’attuale quota di risorse necessarie.
[2] Dcr n. 973 del 14 gennaio 2020 “Mozione concernente le misure a favore delle persone con disabilità”, con la quale si chiede alla Giunta e al Presidente l’impegno di attivarsi per investire risorse per lo sviluppo del Fondo Unico Disabilità nel corso del triennio, favorendo l’armonizzazione e l’utilizzo coordinato delle risorse in una logica di efficacia delle politiche di intervento e proponendo di incrementare il buono mensile da € 400,00 ad € 600,00, per il sostegno al caregiver familiare.
[3] Per meglio comprendere le modifiche apportate dalla nuova Dgr n. 2862 si rimanda al prospetto “Misura B1 – strumenti” del precedente contributo pubblicato di presentazione del nuovo Piano adottato con la Dgr 2720/19.
[4] Per il mese di gennaio 2020, la Dgr n. 2798/2020, aveva infatti stabilito, con riferimento alle persone già in carico con la precedente annualità FNA 2018 alla data del 31 dicembre 2019, nelle more dell’approvazione definitiva del Piano e del Programma Operativo regionale da parte del MLPS e in attesa di completare il percorso di revisione, di dare continuità alla Misura B1, riconoscendo ai destinatari l’erogazione di un buono di pari importo a quanto liquidato per il mese di dicembre 2019 secondo i criteri definiti per l’annualità precedente.