Con Deliberazione n. X/5672 Regione Lombardia ha dato il via alla prosecuzione della terza misura a valenza sociale prevista dal Reddito di Autonomia, ovvero i voucher per l’autonomia rivolti a persone anziane e con disabilità.
In un precedente contributo abbiamo delineato i principali cambiamenti introdotti [1] dall’avvio della sperimentazione nell’ottobre 2015, completiamo la ricostruzione del nuovo scenario che verrà a delinearsi attraverso una lettura dei dati relativi alle risorse che saranno a disposizione nel territorio lombardo.
Risorse finanziarie e voucher assegnati
La misura del Reddito di Autonomia 2016 vede complessivamente uno stanziamento di risorse pari a € 10.267.200 e, fermo restante l’importo attribuito ai voucher destinati a sostenere i progetti individualizzati che rimane pari a € 4.800 per 12 mesi, potrà consentire in linea teorica il raggiungimento di 1.074 anziani e 1.065 disabili. Stanziamento, dunque, raddoppiato, così come il numero di destinatari, dato coerente con le modifiche apportate ai criteri per l’accesso a questa nuova edizione della sperimentazione (vedi Tabella 2).
Tabella 1. Budget previsionale e voucher anziani e disabili assegnati – Anni 2015-2016
|
DGR n. X/5672 11 ottobre 2016 |
DGR n. X/4152 8 ottobre 2015 |
|||||||
|
Anziani |
Disabili |
Anziani |
Disabili |
|||||
| ATS |
Assegnazione voucher teorici |
Budget previsionale |
Assegnazione voucher teorici |
Budget previsionale |
Assegnazione voucher teorici |
Budget previsionale |
Assegnazione voucher teorici |
Budget previsionale |
| Città Metropolitana di Milano |
364 |
1.747.200 |
353 |
1.694.400 |
199 |
955.200 |
165 |
792.000 |
| Insubria |
159 |
763.200 |
153 |
734.400 |
66 |
316.800 |
61 |
292.800 |
| Montagna |
38 |
182.400 |
37 |
177.600 |
23 |
110.400 |
21 |
100.800 |
| Brianza |
131 |
628.800 |
130 |
624.000 |
67 |
321.600 |
65 |
312.000 |
| Bergamo |
110 |
528.000 |
123 |
590.400 |
64 |
307.200 |
70 |
336.000 |
| Brescia |
115 |
552.000 |
126 |
604.800 |
26 |
124.800 |
32 |
153.600 |
| Val Padana |
91 |
436.800 |
84 |
403.200 |
54 |
259.200 |
44 |
211.200 |
| Pavia |
66 |
316.800 |
59 |
283.200 |
21 |
100.800 |
17 |
81.600 |
|
1.074 |
5.155.200 |
1.065 |
5.112.000 |
520 |
2.496.000 |
475 |
2.280.000 |
|
Fonte dati: elaborazioni LombardiaSociale su dati Regione Lombardia
Tabella 2. Modifiche ai criteri di accesso introdotte
| Voucher anziani |
|
| Voucher disabili |
|
Un ulteriore elemento che va considerato in questa riedizione della misura è il coinvolgimento di tutti gli Ambiti lombardi: l’avvio della sperimentazione nel dicembre 2015 aveva visto, infatti, un’adesione su base volontaria degli Ambiti con la diretta conseguenza che a partecipare effettivamente sono stati in 72, poco meno di 3 su 4. Questa “apertura” è senza dubbio interessante in quanto va nella direzione di un’ampia copertura del bisogno del territorio lombardo.
Nell’attribuzione delle risorse agli Ambiti lombardi è prevalsa anche in questo caso, l’attribuzione per tutti dei medesimi criteri, ovvero:
- per il voucher anziani la quota di risorse è stata attribuita in rapporto alla popolazione over 65enne[2];
- per il voucher disabili la quota di risorse è stata attribuita in rapporto alla popolazione in età 16-64 anni[3].
Prime considerazioni sul nuovo scenario
L’assegnazione dei voucher ai territori
Nella lettura dei dati ad avvio della sperimentazione avevamo avanzato delle osservazioni relativamente ai criteri di assegnazione utilizzati: l’approccio “universalista” dell’attribuzione, in modo trasversale e proporzionale, per tutti gli ambiti degli stessi criteri non prende, infatti, in considerazione altre variabili potenzialmente intervenienti quali, ad esempio, il grado di copertura dei servizi territoriali piuttosto che la distribuzione della popolazione per fasce ISEE.
Ci sembra anche in questo caso un’”occasione mancata” il non aver accompagnato questa scelta da ulteriori elementi. La debole adesione alla misura nella sua prima edizione ha contribuito sì ad allentare i criteri di accesso a questa edizione ma nell’attribuzione delle risorse non ha tenuto conto del mancato raggiungimento di un bisogno comunque stimato. Si sarebbero potuti ad esempio introdurre dei meccanismi “facilitanti” per gli Ambiti che non sono stati attivi nella precedente sperimentazione, dato che riguarda sia i 26 esclusi[4] che gli Ambiti tra i 72 aderenti che, a seguito di domande considerate non ammissibili e/o successive rinunce, non hanno avuto voucher attivati[5]. Sembrerebbe così crescere il divario tra i territori lombardi che già hanno intercettato i loro potenziali beneficiari e stanno lavorando nella direzione di un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie con fragilità e i territori che hanno “perso il primo treno”.
La tempistica
Le problematiche connesse alla tempistica stringente e alle scadenze ravvicinate che hanno caratterizzato il primo anno di sperimentazione si sono riproposte anche in questa edizione:
- dall’approvazione degli avvisi pubblici con la comunicazione delle risorse stanziate, datata 28 novembre 2016, gli Ambiti hanno avuto tempo fino al 13 gennaio 2017 per la raccolta delle domande da parte della cittadinanza. Qualche settimana in più rispetto all’anno precedente ma con un calendario ancora una volta coincidente con le vacanze natalizie e con l’impegno degli operatori in chiusura 2016 dirottato su altri versanti, tra cui la partecipazione al Bando PON per l’attuazione del “Sostegno per l’Inclusione Attiva”.
- dalla raccolta delle domande gli Ambiti devono portare a compimento le valutazioni multidimensionali entro il 24 febbraio 2017, solo qualche settimana in più rispetto allo scorso anno ma con un numero stimato pari al doppio di beneficiari da raggiungere.
In osservazione
L’implementazione della misura nei prossimi mesi suggerisce di prestare attenzione in particolare ai seguenti punti:
- “Take-up rate”: un nodo della misura nella sua prima edizione è dato dalle basse percentuali di anziani e disabili fruitori dei voucher[6]. Quanto l’allentamento nei criteri di accesso fungerà da elemento facilitante e consentirà il raggiungimento di un ampio numero di destinatari?
- Capillarità nel territorio: emergeranno delle differenze e quali tra gli Ambiti che erogano per la prima volta i voucher e gli ambiti che hanno in attivo progetti personalizzati e quindi già una dimestichezza con le modalità di attivazione richieste?
- Le progettazioni personalizzate: verso quali interventi si orienteranno le progettazioni con i destinatari dei voucher e quanto riusciranno ad incidere nella necessità di sollievo e supporto per i caregiver con familiari non autosufficienti?
[1] Vedi articolo
[2] Si veda per ulteriori dettagli l’Allegato C del Decreto n. 12405 del 28/11/2016. Ad esempio, indicativamente, per un Ambito con popolazione over 65enne pari a 10.000 abitanti il riparto teorico attribuibile verrebbe stimato in € 24.390 [pari a 10.000/0,41], cifra che consentirebbe al massimo l’erogazione di 5 voucher [numero dato da 24.390/4.800]. Si segnala, seppur con minime variazioni, l’applicazione di un coefficiente diverso per Brescia, Milano e l’Ambito di Lodi.
[3] Si veda per ulteriori dettagli l’Allegato C del Decreto n. 12405 del 28/11/2016. Ad esempio, indicativamente, per un Ambito con popolazione in età compresa tra 16 e 64 anni pari a 10.000 abitanti il riparto teorico attribuibile verrebbe stimato di poco superiore a € 8.200 [pari a 10.000/1,21], cifra che consentirebbe al massimo l’erogazione di 2 voucher [numero dato da 8.264/4.800]. Si segnala, seppur con minime variazioni, l’applicazione di un coefficiente diverso per Brescia, Milano e l’Ambito di Lodi.
[4] Si ricorda che relativamente alla scadenza della prima edizione dei voucher di autonomia, fissata per il 16 dicembre 2015, 13 Ambiti hanno aderito fuori termine e altrettanti 13 non hanno espresso adesione.
[5] Vedi Decreto n. 6836 del 13/07/2016.
[6] Vedi sempre il Decreto n. 6836 del 13/07/2016.


