Il bilancio del primo biennio

LombardiaSociale ha voluto tirare prime fila circa l’operato della Giunta Maroni, analizzando a che punto si poneva l’attuazione degli obiettivi di riforma del welfare declinati con la dgr 116 alla scadenza dei due anni di legislatura, mostrando i principali risultati raggiunti e quelli ancora da declinare.
Il compendio propone dunque alcune valutazioni che, anche se risalenti  alla primavera 2015, per la prospettiva di analisi degli obiettivi di legislatura in cui si pongono, paiono ancora valide.
Il primo articolo propone un’analisi di quadro del primo periodo di legislatura, richiamando la netta cesura con il passato e sottolineando i principali tratti distintivi dell’azione del nuovo governo. Si riconosce la coerenza puntuale nel dichiarato normativo tra obiettivi posti e indicazioni rese, ma al contempo viene messa a fuoco l’eccessiva distanza tra queste ultime e la loro attuazione operativa, poco perseguita e ad oggi ancora molto parziale.
Il secondo articolo propone un affondo sul finanziamento che il nuovo esecutivo ha dedicato al welfare, comparando i dati del 2014, primo anno di piena autonomia nelle scelte dell’esecutivo, con l’andamento degli stanziamenti negli anni precedenti. Si evidenzia con chiarezza un tendenziale incremento nell’investimento nel welfare di diretto governo regionale, quello sociosanitario, mentre emerge il riproporsi della marginalità del welfare sociale, già tipica degli esecutivi precedenti.
In riferimento a questo ultimo aspetto, il terzo articolo propone una riflessione in merito alla controversa questione delle responsabilità regionali al finanziamento delle politiche sociali di titolarità dei comuni, sgomberando il campo rispetto ad attese illusorie e mostrando vincoli e opportunità della possibili scelte in capo alla Regione.

La valutazione sulle specifiche policies

La valutazione della X legislatura entra poi nel merito delle diverse politiche, analizzando l’operato regionale in riferimento ai diversi comparti: anziani e non autosufficienza, persone con disabilità, minori e famiglia. Gli articoli tematici propongono spunti a partire dai cambiamenti attesi, dai risultati effettivamente sin qui raggiunti e dalle speranze ancora in gioco per il futuro.
Il primo articolo propone una valutazione complessiva delle misure rivolte agli anziani, che mettono sotto osservazione le attuazioni dell’esecutivo: i passi avanti in tema di valutazione multidimensionale, le attese rispetto all’integrazione sociosanitaria, la contradditorietà nella declinazione nella regolazione complessiva del sistema, sono alcuni degli aspetti affrontati.
Il  secondo dedica un affondo specifico al settore delle RSA e della residenzialità in genere, evidenziando alcune aperture significative in relazione alle sperimentazioni avviate – rsa aperte, residenzialità leggera – ma evidenziandone al contempo alcuni limiti.
Il terzo articolo propone un affondo sulle misure rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie, mostrando i risultati della nuova direzione: incremento della platea dei beneficiari e aumento delle risorse destinate al settore sono le principali positività, mentre tra le criticità invece vengono segnalate la difficile attuazione di temi innovativi e importanti come la presa in carico integrata e il budget di cura, nonché la difficile traduzione di esperienze sperimentali in un nuovo modello di welfare.
L’ultimo invece si focalizza sulle misure rivolte alla famiglia con minori, analizzando la continuità riservata alle misure avviate dal precedente esecutivo in tema di sostegno alla maternità (Nasko e Cresco) e ai consultori (centri per le famiglie) e dedicando uno spaccato specifico alle misure di sostegno ai genitori separati (sostengo), introdotte dalla Giunta Maroni.