L’oggetto della Delibera

La Delibera, stanziando le risorse per dare continuità all’erogazione dei Fondi Nasko e Cresco per il  2015, costituisce il primo provvedimento attuativo della nuova disciplina per la gestione dei Fondi  definita  con la DGR X/2595 del 4 novembre 2014.
A partire da gennaio 2015 sono, infatti, validi i nuovi criteri di accesso ai contributi, definiti alla luce degli esiti delle sperimentazioni e maggiormente restrittivi rispetto al passato, che riguardano sostanzialmente l’innalzamento degli anni necessari di residenza in Regione Lombardia , l’introduzione di una soglia ISEE e della certificazione IVG per il Fondo Nasko e l’innalzamento della soglia ISEE per il Fondo Cresco.

I richiami alla DGR 2595

Il documento richiama, sempre in attuazione della DGR 2595:

  • I criteri di riparto delle risorse stanziate tra le ASL (n° donne tra i 15 e i 49 anni con peso ponderato del 30%; n° di nati vivi con peso ponderato del 30%; n° di donne maggiori di 15 anni in cerca di occupazione con peso ponderato del 30%; n° di IVG con peso ponderato del 10%).
  • La necessità di procedere, per il periodo di attuazione, ad analisi e valutazioni degli esiti dell’andamento delle domande.
  • L’importanza prioritaria di una presa in carico mirata delle situazioni specificamente connesse a fragilità della maternità e paternità  di tipo socio-sanitario (parti plurigemellari, gravi prematurità, etc), rispetto a cui si intende procedere attraverso interventi dedicati nel contesto del Fondo a sostegno della Famiglia, dando incarico in merito alla DG competente ma senza ancora definire specifiche modalità operative.

Le risorse

Le risorse stanziate  sono pari a 2.200.000 euro e derivano da fondi residui del Fondo Nazionale Politiche Sociali. Sono ripartite per il 40% a copertura  del Fondo Cresco e per il 60% a copertura del Fondo Nasko.
Il documento esplicita, infatti, che nella legge di bilancio del dicembre 2014  non sono presenti stanziamenti dedicati a queste misure e che la scelta di utilizzare fondi nazionali residui deriva dall’urgenza di dare loro continuità, pur in attesa di valutare l’incidenza operativa su queste misure della futura introduzione del Bonus Bebè come definito dalla Legge di stabilità 2015,  in relazione all’eventuale sovrapposizione delle  misure in particolare col Fondo Cresco. Eventuali altre indicazioni e stanziamenti di risorse potranno derivare dall’assestamento di bilancio 2015.
Dunque, a fronte della rilevanza dichiarata di queste misure,   i principali elementi di che saranno da considerare riguardo al loro sviluppo futuro sono connessi da una parte a scelte derivanti dal livello nazionale in merito al cosiddetto Bonus Bebè, dall’altra all’eventuale  definizione di altre risorse dedicate attraverso l’assestamento di Bilancio 2015 e, infine, alla loro connessione con specifiche misure di presa in carico di situazioni di fragilità genitoriale di tipo socio-sanitario che saranno sviluppate nel contesto del Fondo Famiglia.
In questo senso sembra utile sottolineare ancora una volta l’importanza, richiamata dalla stessa Delibera, di procedere a monitoraggi e valutazioni attente e approfondite da parte delle Asl in merito all’utilizzo delle risorse,  in continuità con la valutazione già realizzata per l’utilizzo dei fondi nel triennio 2010-2013, da indirizzare sempre più verso la verifica dell’efficienza e dell’efficacia degli interventi “nella risposta integrata e tempestiva dei bisogni delle donne e delle neo-mamme in condizioni di disagio economico”.

Allegati