L’avevamo annunciato a maggio scorso (vedi articolo precedente) che si sarebbe potuto scontare qualche ritardo, quando dal livello nazionale veniva ripartito il fondo nazionale e per la prima volta la sua assegnazione veniva vincolata alla presentazione al Ministero della rendicontazione sull’effettiva attribuzione ai beneficiari delle risorse dei fondi 2012, cosa che la nostra regione al tempo non aveva ancora compiuto.
Dunque, quando i territori cominciavano ad avere qualche ansia per gli impegni di spesa del nuovo anno, il 19 dicembre è finalmente arrivata la delibera che assegna 36,8 milioni di euro agli ambiti lombardi, mentre 290 mila (60mila meno dello scorso anno) vengono attribuiti alla Regione per interventi di armonizzazione dei tempi delle città. Ai piani di zona arrivano così 5,3 milioni in meno dello scorso anno, in parte compensati dall’incremento avuto dal fondo nazionale per le non autosufficienze (vedi articolo).
Come lo scorso anno, la programmazione delle risorse deve avvenire secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati dal livello nazionale, sulla base dei quali deve esserne rendicontato l’utilizzo.
La direzione regionale si impegna entro il 20 gennaio a fornire lo schema per la definizione del piano di utilizzo delle risorse, che gli ambiti devono trasferire alle Asl entro il 28 febbraio 2015, passaggio fondamentale per il trasferimento della quota spettante.
La dgr richiama due aspetti, che ricorrono nei diversi atti di questa legislatura
- la necessaria integrazione delle risorse del FNPS con quelle derivanti da altri fondi, in particolare il fondo non autosufficienza e fondo sociale regionale
- il ruolo della Cabina di Regia, luogo di integrazione della programmazione sociale e sociosanitaria e di raccordo tra ambiti e asl. Ad esse è assegnato il compito di condividere la programmazione delle risorse e monitorarne l’utilizzo, secondo le indicazioni che verranno date dalla Regione.
