La circolare

Si tratta di una circolare ampia, che fornisce prime indicazioni sull’attuazione delle misure previste dalle diverse delibere regionali emanate sin qui:

  • quelle relative al fondo famiglia (residenzialità leggera, rsd-rsa aperte, residenzialità per minori con gravi disabilità ecc..) riferite alla dgr 856/2013;
  • quelle relative al sostegno delle famiglie con persone affette da autismo o DGS, della dgr 392/2013;
  • e infine quelle riferite al fondo non autosufficienza della dgr 740/2013.

Prime indicazioni che si sono rese necessarie a seguito di alcuni elementi di criticità riscontrati in fase di avvio delle misure. Nel definirle “prime” ci si riferisce all’idea che il monitoraggio regionale del percorso applicativo possa progressivamente fornire ulteriori indicazioni migliorative.
Per ognuna delle misure previste dalle tre dgr, la circolare fornisce indicazioni che forniscono precisazioni in riferimento a:

  • target da considerare prioritario e condizioni di accesso
  • strumenti valutativi da adottare e soglie da considerare per l’accesso alla misura
  • tipologia di gestori candidabili all’erogazione della misura
  • tempi di applicazione
  • specifiche sulla rendicontazione (cosa rientra nella misura e cosa no) e sul monitoraggio

Le indicazioni sulla dgr 856 sul Fondo Famiglia

Vengono date prime indicazioni generali sul processo di presa in carico, declinandone il flusso di realizzazione (rif. sezione 1 della circolare, pp. 11-13). Per una sintesi si veda l’allegato.
Vengono poi fornite indicazioni attuative sulle singole misure previste dalla dgr, qui di seguito se ne riporta una sintesi finalizzata a fornire una guida alla lettura della circolare e una quadro complessivo delle indicazioni fornite. Tale sintesi non è da considerarsi esaustiva, si invita pertanto alla consultazione delle specifiche sezioni di interesse per avere informazioni complete.

Misura Target prioritario Gestori Scala/strumento valutativo e soglie Altre indicazioni
Residenzialità leggera Sez 2.1 p.13 Persone anziane parzialmente non autosufficienti o fragili, collocate nel proprio domicilio o in case albergo/mini alloggi protetti. Non accedono persone in rsa, rsd o altre residenze Rsa per p.l. non a contrattoCase albergoAlloggi protettiStrutture sperimentate come u.o. innovative da dgr 3239/2012 Scheda orientamento su ADI/SPER e accedono soggetti con punteggi fino a 4 Possono accedere anche a ADI
Residenzialità per minori con gravissima disabilità Sez 2.2 p.13-14 Minori già in carico nelle sperimentazioni previste da dgr 3239/2012 e proseguite con dgr 499/2013 Rsd per p.l. non a contrattoStrutture con requisiti da CSSStrutture sperimentate come u.o. innovative da dgr 3239/2012 Strumento SIDI Accedono minori in classe 1 Raccordo con struttura ospedaliera e Asl per gestione emergenze
RSA/RSD aperta Sez 2.3 pp.14-15 Persone anziane, al domicilio, affette da Alzheimer o da altra forma di demenza certificata (anche precoce) e caratterizzata da fragilità della rete famigliare e sociale.Non possono essere beneficiari delle misure dgr 740 Rsa e  Rsd accreditate Certificazione della demenza + scala RSS (Relative Stress Scale) con punteggio maggiore di 31 Se già beneficiari di Adi, le prestazioni non si devono sovrapporre.
Sensibilizzazione ed informazione della popolazione sul GAP (gioco d’azzardo patologico) – Sez 2.4 pp.15-16 Le  Asl entro il 31 gennaio devono predisporre Piano Locale di Prevenzione comprendente:a)      Interventi di prevenzione specificib)      Interventi di sensibilizzazione rivolti alla generalità della popolazione (nei contesti scolastici, luoghi di lavoro, ambiti di aggregazione)c)       Attività informative a target selezionati sui trattamenti e gruppi di auto mutuo aiutod)      Attività formative e informative (a esercenti, ass. di consumatori e utenti, polizia locale, operatori vari…)
Misura Target prioritario Gestori Scala/strumento valutativo e soglie Altre indicazioni
Accoglienza, presa in carico e cura dei soggetti affetti da GAP (gioco d’azzardo patologico)Sez 2.4 pp.16-17 Persone che accedono direttamente al Dipartimento dipendenze ASL per la valutazione – si privilegia cioè l’accesso spontaneo Sert e Smi eventualmente in raccordo con Consultori famigliari accreditati Uno tra i seguenti strumenti:DSM V con 4 o più condizioni indicateSOGS con punteggio uguale o superiore a 5PGSI con punteggio uguale o maggiore di 8
Comunità per minoriSez 2.5 pp. 17-18 Minori collocati in comunità a cui sono assicurati interventi e prestazioni sociosanitarie quali-          sostegno psicologico, psicoterapeutico, sociale, educativo,  tutelare-          accompagnamento  e consulenza  specialistica nelle fasi processuali Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia (non comunità terapeutiche per dipendenze né per patologie neuropsichiatriche) Decreto dell’Autorità giudiziaria, eventuale procedimento penale nei confronti del genitore, Pei con evidenza delle prestazioni di natura sociosanitaria

 

Le indicazioni sulla dgr 329 riferita in particolare ai disturbi pervasivi dello sviluppo e dello spettro autistico

Vengono fornite indicazioni sul processo di presa in carico in particolare in riferimento alle attività per la gestione del caso:

  • informazione, orientamento e accompagnamento della famiglia e della persona con disabilità;
  • consulenza alle famiglie ed agli operatori della rete dei servizi territoriali, sociali e sociosanitari, per la disabilità;
  • sostegno alle relazioni familiari;
  • predisposizione del Progetto Individuale in cui vengono prefigurati gli interventi da garantirsi attraverso la rete dei servizi alla persona disabile ed alla sua famiglia;
  • raccordo e coordinamento dei diversi attori del sistema dei servizi;
  • messa a disposizione di spazi/operatori per favorire l’incontro tra le famiglie, lo scambio di esperienze ed il reciproco aiuto.

Si indica inoltre che il Pei può essere elaborato sia dall’Asl che da soggetti individuati tra coloro che collaborano alla gestione del caso.

Le indicazioni sulla dgr 740 sul fondo non autosufficienza

Si richiama la rilevanza degli accordi ASL – Comuni/Ambiti finalizzata alla presa in carico globale della persona e alla creazione di un’anagrafica dei beneficiari.
Si definiscono indicazioni sulle due specifiche misure finanziate dal fondo, quella riferita alle disabilità gravissime (B1) in capo alle Asl e quelle rivolte alla disabilità grave e alla non autosufficienza in capo ai Comuni/Ambiti.

Disabilità gravissime (B1)

Regole La misura è cumulabile alla B2 solo se previsto un progetto per la vita indipendente o per persone affette da malattie del motoneurone (SLA compresa) già beneficiari di interventi alla data di approvazione della dgr. La misura B2 in questi casi serve a remunerare prestazioni rese da assistenti personali regolarmente assunte (fino a un massimo di 800 euro).
Il buono è erogato senza limiti di reddito, l’Isee è richiesto solo a fini statistici
Valutazione La valutazione compete all’ASL, vengono precisati gli strumenti di valutazione da usare in riferimento alla patologia presente (cfr azione 1 pag.19)
Tempi Periodo di applicazione della misura ottobre 2013-ottobre 2014

Disabilità grave e non autosufficienza (B2)

Valutazione La valutazione compete agli Ambiti che si riferiscono alle équipe multiprofessionali presenti sul territorio
Target prioritario Persone anziane non autosufficienti in dipendenza vitale per cui non è prevista l’attivazione della misura b1 e persone disabili e anziane non frequentanti servizi sociosanitari diurni (CDD CDI)
Tempi Periodo di applicazione della misura novembre 2013-dicembre 2014
Programmazione Entro il 28 febbraio 2014 le Asl e gli Uffici di piano – nell’ambito delle Cabine di regia  – dovranno predisporre il Piano Operativo quale strumento di programmazione congiunta della misura.
Il piano deve contenere

  • Analisi della domanda
  • Obiettivi di integrazione Asl Ambiti
  • Strategie di integrazione sociale e sociosanitaria
  • Strumenti per garantire l’integrazione

Il piano dovrà comprendere sia una sezione congiunta Asl e Uffici di piano che sezioni specifiche per ciascun UdP.
La Regione mette a disposizione un format Excel per agevolare l’elaborazione del piano operativo.