Esattamente un anno fa pubblicavamo un articolato contributo sui servizi educativi per la prima infanzia lombardi in comparazione con il quadro nazionale (link), a partire dal commento di dati resi disponibili da diverse fonti (Istat, monitoraggio riferito al Piano nidi nazionale e Dossier sulle rette di Cittadinanzattiva).
A Luglio scorso sono stati presentati i dati Istat aggiornati all’anno 2011/2012 riferiti alla sola offerta comunale di asilo nido e servizi integrativi e quello che emerge è l’inizio di una battuta d’arresto per servizi che fino ad ora avevano mostrato, seppur con velocità differenti, un costante trend di crescita. L’effetto della crisi, del taglio della spesa pubblica e i vincoli legati al patto di stabilità, sembrano dunque mostrare le prime evidenze.
I dati principali a livello nazionale
Si assesta il numero dei bambini che usufruiscono dei servizi prima infanzia pubblici: per la prima volta il dato non è in crescita, ma addirittura in lieve decremento. Da 201.640 bambini del 2010 ai 201.565 del 2011, pari al -0,04%.
Per la prima volta è in diminuzione il tasso di presa in carico (ovvero n. bambini che beneficiano del servizio pubblico su 100 minori 0-2 anni) e in particolare: rimane stabile il dato riferito ai nidi (11,8), mentre diminuisce considerevolmente quello riferito ai servizi integrativi – nidi famiglia, centri prima infanzia ecc. Il primo rimane invariato a 11,8, il secondo passa da 2,2 a 1,6 in un anno.
Rispetto a questo calo, le diversità territoriali penalizzano in particolare le regioni del Sud, aumentando lo storico divario che caratterizza il nostro paese, anche su quest’area di servizi.

Rallenta la crescita della spesa comunale su quest’area di servizi, in un anno solo +1,5% (nel 2010 la crescita era stata del +5,7 e nel 2007 +6,9%). La Lombardia mantiene, per copertura territoriale e capacità di presa in carico, un posizionamento elevato rispetto alle altre regioni del Nord Ovest, e ovviamente alla media italiana, avvicinandosi alle regioni da sempre in posizione più evoluta del Nord Est. Tab. 1 – Indicatori territoriali – comparazioni aree territoriali anno 2011/2012 Percentuale di comuni coperti dal servizio Indice di copertura territoriale del servizio (per 100 bambini Indicatore di presa in carico degli utenti (per 100 residenti 0-2 anni) 81,3 94,0 17,5 58,0 88,8 16,8 86,1 94,9 19,2 51,3 86,8 18,0 36,4 61,9 4,2 36,2 71,3 6,9 55,1 81,3 13,5 Fonte: nostre elaborazioni su dati Indagine Istat sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Tuttavia se si analizza il trend storico, evidenziamo la conferma di quanto enucleato a livello generale: Cresce infine anche per le famiglie lombarde la spesa sostenuta per l’accesso ai servizi pubblici, che aumenta di 0,5 punti percentuali, confermando la Lombardia tra le regioni con il livello di compartecipazione più elevata. % spesa sostenuta dalla famiglia 2009/2010 2010/2011 2011/2012 25,0 26,7 27,2 21,1 20,6 21,2 10,2 11,0 11,7 21,7 24,2 23,7 17,7 18,2 17,5 21,1 20,9 21,7 21,4 22,5 23,3 Fonte: nostre elaborazioni su dati Indagine Istat sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia [1] In rapporto alla popolazione di riferimento, non all’utenza reale
Diminuisce complessivamente la spesa procapite dei Comuni
In conseguenza di ciò, aumenta lievemente anche la spesa sostenuta dalla famiglia: +0,5% nell’ultimo anno.
La situazione lombarda
0-2 anni residenti nella regione)
Lombardia
Nord-ovest
Nord-est
Centro
Sud
Isole
ITALIA
Lombardia
Piemonte
Liguria
Veneto
Friuli VG
Emilia Romagna
Toscana