La DGR costituisce un atto di indirizzo con il quale Regione Lombardia istituisce il Fondo regionale a favore della famiglia e dei suoi componenti fragili, finalizzato a
- valorizzare la famiglia, a partire dal supporto allo nei compiti che già svolge in un’ottica sussidiaria;
- tutelare il benessere di tutti i componenti della famiglia, anche in presenza di situazioni di fragilità e di problematiche complesse;
- tutelare la salute delle persone fragili, non autosufficienti e/o con patologie cronico-degenerative che si trovano in condizione di povertà.
Si stima la dotazione ottimale del Fondo in 330 milioni su base annua, il cui stanziamento inziale sarà costituito in sede di assestamento di bilancio.
Attraverso il Fondo si intende “sostenere le persone e le famiglie con fragilità che non trovano risposte adeguate ai loro bisogni nella rete delle unità di offerta sociosanitaria, o che trovano risposte solo parziali a fronte di situazioni economiche precarie, di gravi fragilità, di disabilità per stato di non autosufficienza, per stato psico-fisico alterato da violenza e abuso”.
La DGR nomina le principali criticità riscontrate nella rete delle Unità di Offerta in ambito sociale e socio-sanitario:
- scarsità e distribuzione territoriale disomogenea dei servizi residenziali e semiresidenziali per disabili;
- inadeguatezza di RSA e RSD ad accogliere persone con patologia psichica cronica;
- difficoltà delle famiglie in cui sono presenti persone anziane non autosufficienti a pagare le rette delle strutture residenziali con conseguente aumento della permanenza a domicilio e aumento dei ricoveri ospedalieri;
- insufficienza e inadeguatezza della rete delle unità di offerta per donne vittime di violenza;
- utilizzo limitato delle strutture residenziali per minori vittime di violenza o abuso a causa dei costi elevati delle rette per i Comuni;
- assenza di preparazione e strutturazione della rete per cura e prevenzione delle ludopatie.
A partire da tali criticità individua quattro principali categorie di destinatari degli interventi del Fondo:
- persone con gravi disabilità, con particolare attenzione a:
- minori con gravi e gravissime disabilità o con patologie in fase terminale
- minori con disturbi pervasivi dello sviluppo e/o con problemi comportamentali gravi
- minori e adulti in stato vegetativo, di minima coscienza, Locked-in
- minori e aduli con malattie neurologico-degenerative
- minori e adulti con malattie del motoneurone in fase avanzata
- persone con patologia psichica in fase di cronicità.
- Persone affette da ludopatia
- Persone anziane fragili e non autosufficienti, rispetto alle quali particolare attenzione deve essere posta a :
- anziani con demenza in fase avanzata
- anziani con pluri-comorbilità
- anziani in fase terminale della vita
- persone vittime di violenza, con particolare attenzione a:
- minori allontanati, con provvedimento del Tribunale dei Minorenni, dal nucleo famigliare per maltrattamenti e/o abusi
- donne vittime di violenza intra-famigliare in presenza di minori
Rispetto a queste quattro categorie di destinatari si prevede di intervenire attraverso l’erogazione di titoli, in particolare:
- buoni socio-sanitari per consentire alla persona fragile di compensare le prestazioni di cura fornite dai famigliari;
- voucher socio-sanitari per accedere alla rete di offerta residenziale/semiresidenziale o a quella ambulatoriale.
Si prevede, inoltre, di favorire la presa in carico integrata delle famiglie e dei componenti fragili da parte di Enti Locali e Asl attraverso una valutazione multidimensionale del bisogno e attraverso modalità organizzative che saranno successivamente identificate.
Trattandosi di un atto di indirizzo, la Delibera stabilisce che a seguito della costituzione del Fondo saranno consultate le Associazioni dei Comuni e delle Comunità Montane per definirne i criteri di funzionamento.
Seguono quattro schede in allegato, in ognuna delle quali, per ogni categoria di destinatari sono riportate caratteristiche dell’offerta di servizi socio-sanitari, dati sull’utenza dei servizi a livello regionale, definizione delle aree di intervento e delle misure.
Tabella 1- sintesi delle schede allegate
| Destinatari e risorse dedicate | Aree di intervento | Misure |
| Persone con grave disabilità
180 milioni su base annua |
Area minori
Apertura nei consultori di spazi dedicati a famiglie con minori con gravi disabilità Integrazione servizi domiciliari sociali e socio-sanitari Potenziamento della rete di riabilitazione Attivazione unità di offerta diurne e servizi residenziali dedicati Area adulti Presa in carico integrata e personalizzazione degli interventi Incremento e riorganizzazione offerta diurna Incremento della risposta al bisogno di vita autonoma e indipendente Potenziamento rete residenziale |
Buono sociosanitario alle famiglie per auto soddisfacimento dei bisogni di accudimento dei familiari
Voucher per l’acquisto di prestazioni presso strutture/unità specifiche dedicate ai minori Voucher per l’acquisto di prestazioni flessibili erogate dalla rete residenziale |
| Persone anziane fragili e non autosufficienti
100 milioni su base annua |
Presa in carico globale e integrata
Attivazione di percorsi di auto mutuo aiuto per sostenere i famigliari nel loro ruolo di accudenti Interventi per favorire la permanenza a domicilio Definizione di un nuovo modello di assistenza residenziale |
Buono sociosanitario alle famiglie per auto soddisfacimento dei bisogni di accudimento dei familiari
Voucher per agevolare un utilizzo flessibile delle RSA Voucher per l’acquisto di prestazioni erogate a domicilio Voucher per l’accesso a servizi di cure intermedie al momento delle dimissioni ospedaliere |
| Persone affette da ludopatia
5 milioni su base annua |
Interventi di prevenzione rivolti alla fascia di età adolescenziale e giovanile
Interventi di presa in carico delle ludopatie Formazione degli operatori dei servizi ambulatoriali |
Voucher sociosanitari per acquisto di pacchetti di prestazioni presso soggetti accreditati |
| Persone vittime di violenza
26 milioni per i minori e 12 per donne vittime di violenza su base annua |
Messa a sistema della rete dei centri antiviolenza
Definizione e messa a regime di nuove unità di offerta per le donne vittime di violenza (case rifugio, strutture alloggiative temporanee di II livello) Accreditamento delle strutture che possono accogliere i minori vittime di violenza |
Voucher sociosanitario per le donne vittime di violenza per l’accesso a servizi di protezione
Contributo erogato alle comunità che prendono in carico minori vittime di abuso/maltrattamento e violenza |