Il nuovo Assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato sembra configurarsi, così come è presentato sul sito di Regione Lombardia, in una forma organizzativa non lontana da quella del precedente Assessorato alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, con una Direzione Generale articolata secondo tre unità organizzative: Programmazione, Servizi e interventi sociali e socio-sanitari e Sistemi di welfare.

Il nuovo Assessore è Maria Cristina Cantù, proveniente da una esperienza manageriale ventennale in diverse Asl lombarde, Istituti e Aziende Ospedaliere, esperienza professionale alla quale ha affiancato anche l’esperienza politica come Amministratore nei Comuni di Laveno Mombello e Varese.

Il Direttore Generale è Giovanni Daverio, già Direttore Generale della Asl di Varese e proveniente  da una lunga esperienza di lavoro nell’area del welfare con ruoli di direzione in diverse Istituzioni locali e nazionali.

I tre grandi ambiti di intervento individuati come prioritari dall’Assessorato sono interventi rivolti alle famiglie, misure di supporto alle fasce deboli della popolazione e la programmazione e l’attuazione di politiche di conciliazione.

Nella presentazione della Direzione Generale, inoltre, ricorrono alcune parole chiave che definiscono lo scenario e il modello di intervento nel quale si inscriveranno le scelte politiche dell’Assessorato e che sembrano essere in continuità con la legislatura precedente: libertà della persona, protagonismo attivo della famiglia, valorizzazione delle associazioni e del terzo settore.

La famiglia, e non solo la famiglia in stato di bisogno, ma la famiglia quale nucleo importante del sistema sociale, sembra essere, in continuità con la legislatura appena conclusa, attore e destinatario fondamentale delle politiche dell’Assessorato, attraverso “interventi a sostegno della cura dei figli, delle relazioni familiari e della crescita delle “competenze” dei genitori”. A questa area di azione, si affiancano programmi educativi e socio-sanitari rivolti ad altre fasce di popolazione, minori, anziani, disabili, stranieri, e interventi nell’area della dipendenze e dell’esclusione sociale, realizzati attraverso “una rete di assistenza che può essere fornita sia dalle strutture pubbliche che dal privato sociale”.

Non ultimo, “sul fronte del disagio più profondo, la Direzione Generale Solidarietà sociale e Volontariato sostiene politiche per la lotta alle povertà, per l’accoglienza e il reinserimento delle persone senza fissa dimora, coordina e programma gli interventi su tossicodipendenze e alcoolismo, si occupa di carcere e reinserimento dei detenuti”.

A livello organizzativo la Direzione Generale è strutturata in:

Unità Organizzativa Programmazione: si occupa di programmazione e integrazione delle politiche di welfare, di programmazione e attuazione delle politiche di conciliazione, risorse umane e comunicazione ed è a sua volta composta da:

  • Struttura risorse economico finanziarie che si occupa di bilancio di Direzione e monitoraggio della capacità della spesa, controllo di gestione e della spesa per le prestazioni sociosanitarie e sociali, determinazione del budget per le attività sociosanitarie e sociali, investimenti per interventi in ambito sociosanitario e sociale;
  • Struttura Politiche di conciliazione con compito di attuazione delle politiche di conciliazione, welfare aziendale, supporto allo sviluppo dell’organizzazione a livello territoriale e direzionale, risorse umane e servizi interni.

Unità Organizzativa Servizi e interventi sociali e sociosanitari: si occupa di sviluppo e regolazione dei servizi e degli interventi sociali e sociosanitari, di interventi sociali di prevenzione per il disagio sociale e di invalidità civile. All’interno di questa unità operativa troviamo:

  • Interventi per l’inclusione sociale ossia la gestione delle procedure per l’esercizio e l’accreditamento delle unità d’offerta sociali, gestione di interventi in ambito sociale e per l’inclusione delle emarginazioni, attività a favore di emigranti e frontalieri;
  • Sostegno ai minori e interventi per le dipendenze che si concretizza in regolazione delle unità d’offerta e degli interventi sociali e sociosanitari per i minori, gestione degli interventi sociali e sociosanitari, monitoraggio dell’attuazione degli obiettivi e delle azioni dell’Unità organizzativa, attuazione della programmazione sociale territoriale.

Unità Organizzativa Sistemi di Welfare: si occupa di innovazione e riforma del welfare, relazioni istituzionali e rapporti interregionali, accreditamento e controlli, servizio civile e sviluppo del terzo settore,sistemi informativi per il welfare. L’unità organizzativa è composta da:

  • Struttura Attività legislative e riforme che si occupa di coordinamento dei procedimenti istruttori che riguardano il contenzioso amministrativo e giurisdizionale, supporto e consulenza giuridica alla direzione riguardo agli obiettivi di riordino del sistema e l’esame preventivo degli atti, istruttoria dell’attività legislativa di interesse della direzione e raccordo con le attività del Consiglio, coordinamento dei tavoli istituzionali della direzione;
  • Struttura accreditamento e controlli che ha tra i suoi compiti l’accreditamento, la vigilanza e il controllo sulle unità di offerta e sugli enti istituzionali privati, il supporto alla commissione di controllo sulle Asp e lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi per il welfare.