[1] relativi al reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane mettendo in evidenza, ancora una volta, una situazione complessiva caratterizzata da forti eterogeneità che riflettono meccanismi diversificati di reazione alla crisi economica di questi ultimi anni, lasciando tuttavia intravedere qualche piccolo segnale di ripresa.
Dove si trova la Regione Lombardia in questo scenario? In attesa di dati che consentano ulteriori approfondimenti, possiamo in questa sede sintetizzare i principali elementi di risultato evidenziati, ovvero:
- Il reddito disponibile per abitante per l’anno 2011 è pari in Regione Lombardia a € 21.082, dato superiore alla media nazionale di € 17.979 e che colloca la nostra regione al 4° posto, dopo la Provincia di Bolzano, la Valle d’Aosta e l’Emilia-Romagna (vedi Figura 1);
- Il dato sulla variazione nel reddito nel biennio 2011-2010 vede in Regione Lombardia una crescita del 2,4%, superiore al dato nazionale pari al 2,1% ma inferiore rispetto ad altre regioni italiane (vedi Figura 2) quali Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto per il Nord (rispettivamente con valori del 3% e 2,8%) e Abruzzo, Basilicata e Puglia per il Centro-Sud (rispettivamente con valori del 3%, 3,5% e 2,7%);
- E’ il reddito da lavoro dipendente a rappresentare la componente più rilevante nella formazione del reddito disponibile delle famiglie, così anche in Regione Lombardia con il 66,7% (vedi Figura 1). Se si va, tuttavia, ad osservare il tasso di variazione per l’ultimo anno, si può constatare un posizionamento della Lombardia al di sotto della media nazionale con un 1,5% rispetto all’1,7% (Figura 3). Potremmo, accanto a questo, considerare che la Lombardia si conferma tra le regioni con l’incidenza più elevata di imposte correnti pagate dalle famiglie, misurata sul reddito disponibile lordo (in Lombardia pari al 16,5%, vedi sempre Figura 1);
- Se si prende in considerazione un arco temporale più ampio, il reddito disponibile per abitante espresso in valori correnti, ha subito in Italia tra il 2008 e il 2011, una contrazione dell’1,2%, registrando una variazione negativa in particolar modo nel Nord-Ovest (-2,5%), così come testimoniato anche dal -2,6% della Lombardia (Figura 4);
- Il quadro proposto dall’Istat sulle variazioni del reddito disponibile nel quadriennio della crisi economica 2008-2011 mostra bene come in Lombardia di fatto si sia tornati ai valori pre-crisi, sancendo così una “crescita 0”, ciò a testimonianza di come, rispetto ad altre regioni italiane, ci siano stati meccanismi di erosione del reddito maggiori (Figura 5);
- A lasciar presagire un positivo segnale di ripresa va tuttavia considerato che la Lombardia si distingue, insieme al Piemonte, per un tasso di crescita sensibilmente positivo (+3,9%) per il reddito misto, reddito che rappresenta “il risultato dell’attività imprenditoriale svolta dalle famiglie nella loro veste di produttori”, valore che nel 2011 l’Istat segnala in crescita in tutte le regioni italiane (Figura 6).
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[1] Si veda il materiale Istat in allegato.