Il volume delle risorse e le scelte strategiche dei comuni del rhodense
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FONTI DI FINANZIAMENTO |
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| FONTE |
2008 |
2009 |
2010 |
2011 |
2012 |
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valore |
% |
valore |
% |
valore |
% |
valore |
% |
Valore |
% |
||
| FNPS |
1.507.882 |
46,0 |
1.329.974 |
42,1 |
615.268 |
21,0 |
697.514 |
24,6 |
342.524 |
28,5 |
|
| FNA |
238.080 |
7,3 |
343.964 |
10,9 |
668.910 |
22,8 |
742.532 |
26,2 |
0 |
0,0 |
|
| FSR |
1.531.345 |
46,7 |
1.482.750 |
47,0 |
1.438.308 |
49,1 |
1.181.708 |
41,7 |
649.939* |
54,1 |
|
| Piano Nidi |
0 |
0,0 |
0 |
0,0 |
209.192 |
7,1 |
209.192 |
7,4 |
209.192 |
17,4 |
|
| Totale |
3.277.307 |
3.156.688 |
2.931.678 |
2.830.946 |
1.201.655 |
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*stima sulla base dell’attuale stanziamento di bilancio
L’andamento delle risorse trasferite, come ovunque, è in calo dal 2008 anche in questo territorio, e ha prodotto su tutte i fondi derivanti dal livello centrale una riduzione di oltre il 60%.
Per affrontare lo scenario di razionamento la strategia perseguita è stata quella di assumere scelte prudenziali già dal 2010, garantendo la sostenibilità del sistema con ridimensionamenti progressivi.
Si legge nel piano programma del 2012:
“ Si è scelto prioritariamente di agire sui trasferimenti e sui contributi e viceversa di porre particolare attenzione a preservare i servizi, consolidando i saperi che nel tempo sono stati costruiti. Questa scelta è data anche dalla consapevolezza che, se lo scenario dovesse cambiare in positivo, la reintroduzione dei contributi economici è certamente una operazione più semplice che la riattivazione di un servizio. La riflessione su come gestire una fase di razionamento, che si intuiva già nel 2009 dall’andamento del FNPS e dalle leggi finanziarie, è iniziata dall’ottobre 2010 e da lì in avanti si è proceduto ad una progressiva contrazione dei volumi in relazione ad alcune misure, che hanno portato per gradi alla sospensione di una serie di linee di intervento. Sulla disabilità si è intervenuti nello specifico sulla l.162, mantenendo unicamente la quota di risorse destinate al terzo settore. Scelta dettata dall’efficacia riscontrata dalla logica premiale introdotta nel bando per i progetti l.162, che ha particolarmente favorito la capacità di innovazione ed efficacia del terzo settore[1], che si è cercato quindi di preservare. In tema di inclusione è stato ridimensionato lo sportello stranieri e un progetto per le gravi marginalità. Il primo elemento è certamente la scelta strategica e prudenziale di affrontare in maniera “lunga” la crisi. Scelta che ha potuto contare su una forte adesione da parte dei comuni, dai quali si registra un livello di consenso elevato in merito alle scelte d’ambito e alla strategie messe in campo dall’azienda. [1] Su oltre 150 progetti presentati, mediamente ne viene finanziato un terzo.Gli impatti della contrazione
A valere sull’area anziani, e in parte anche sui disabili:
Sull’area minori invece i tagli hanno investito in particolar modo due fronti:
Dunque l’operazione condotta ha toccato un po’ tutte le aree ma gli impatti maggiori, ovviamente, si sono avuti laddove erano maggiori gli investimenti, dunque sull’area anziani.
Complessivamente si può dire però che nel rhodense si è entrati nel 2012 senza grandi contraccolpi, poiché le scelte prudenziali, in particolare sui trasferimenti economici, erano state fatte in anticipo e gradualmente.
La sfida vera viene considerata quella sul 2013, anno per il quale si stima già un budget ridotto di un ulteriore 15%. L’impatto potrà essere allora critico poiché l’uso dei residui e i risparmi derivati da una gestione oculata sono già stati messi in campo, e dunque potrà diventare più complicato trovare il modo di spendere meno lasciando invariato il cuore dei servizi.Le leve che hanno consentito e consentiranno di affrontare i tagli
Un’altra leva è stata la corresponsabilizzazione degli operatori: si è deciso di ridurre il compenso di tutti i professionisti, evitando di impattare sulle ore dedicate ai servizi. Questa scelta ha toccato anche il consiglio di amministrazione dell’azienda. E’ stato certamente un duro sforzo, ma che è stato compreso e che ha determinato una maggior coesione interna. Tali scelte non sono andate quindi a penalizzare direttamente i servizi, ma si è privilegiato agire a livello di sistema.
Un ultimo tema, ma non meno rilevante soprattutto per il futuro, è quello delle alleanze: lavorare insieme, lavorare meglio e lavorare per la ricomposizione dei servizi. queste sono scelte strategiche che non portano a recuperare grandi quantità di risorse ma rappresentano una leva fondamentale per migliorare, e tenere alto, il tema della qualità dei servizi. L’obiettivo è quello di portare innovazioni di processo importanti, un esempio in questo territorio è la costruzione di un polo unico per il rhodense per tutti i servizi per la disabilità (inserimenti lavorativi, ufficio di protezione giuridica, progettazione sui disabili, le associazioni di rappresentanza…). Questo sforzo è orientato proprio alla di ricomposizione: avere tanti servizi rivolti ad una stessa fascia d’utenza nello stesso luogo, facilmente identificabili e connessi l’uno all’altro.