La dotazione di servizi
E’ difficile tratteggiare un quadro approfondito della situazione dei consultori familiari, ci aveva provato qualche anno fa il Ministero della Salute (in allegato) proponendo una ricerca nazionale per acquisire informazioni sull’organizzazione e sul funzionamento dei consultori familiari pubblici in Italia. Il quadro emerso, pur in presenza di molte difficoltà nella raccolta di informazioni complete ed esaustive, ha di fatto rappresentato il primo tentativo realizzato nel nostro paese di costruire una conoscenza su quest’area di servizi.
In questa rilevazione i dati lombardi sono parziali e le informazioni più interessanti sugli aspetti strutturali (locali, dotazione…) e organizzativi (aperture, tipologia e n. del personale) purtroppo risultano mancanti. Abbiamo cercato di integrare il quadro con gli unici dati resi pubblici in questi anni: il bilancio sociale regionale 2010 (dati 2009) e l’aggiornamento al gennaio 2012 delle unità d’offerta presenti in Lombardia pubblicato sul sito regionale (in allegato).
La fotografia mostra come l’obiettivo fissato dalla legge regionale 34 del 1996 – 1 consultorio ogni 20 mila abitanti – sia un riferimento lontano per la Lombardia, sia rispetto al dato medio nazionale che soprattutto rispetto ad altre realtà comparabili del Centro Nord. La regione Emilia Romagna era l’unica nel 2007 ad aver raggiunto l’obiettivo e Piemonte e Toscana risultavano molto vicine (cfr Tab. 1).
La situazione in Lombardia è andata in parte migliorando (cfr Tab. 2) grazie all’incremento dell’offerta privata, anche se oggi il rapporto servizio/popolazione è ancora oltre il doppio di quanto definito dalla normativa e presenta una grande variabilità su base provinciale. I territori di Pavia, Lecco e Mantova sono quelli che presentano la maggiore densità di servizi consultoriali, mentre Cremona e la Provincia di Monza e Brianza risultano decisamente al di sotto del dato medio regionale e molto lontani dall’obiettivo nazionale.
Tab. 1 – La situazione nazionale
|
Consultori pubblici 2007 |
popolazione 1.1.2008 | Rapporto consultori per abitanti | |
| Lombardia |
151 |
9.642.406 |
63.857 |
|
|
|
|
|
| Veneto |
124 |
4.832.340 |
38.970 |
| Piemonte |
179 |
4.401.266 |
24.588 |
| Emilia |
204 |
4.275.802 |
20.960 |
| Toscana |
151 |
3.677.048 |
24.351 |
| Nord Ovest |
447 |
13.079.473 |
29.261 |
| Italia |
2097 |
59.619.290 |
28.431 |
Elaborazioni LS su dati della ricerca ministeriale
Tab. 2 – La situazione regionale
| Consultori pubblici
2012 |
Consultori privati
2012 |
Popolazione
31.12.2011 |
Rapporto consultori
per abitanti (solo pubblici) |
Rapporto consultori
per abitanti (pubblici+privati) |
|
| Bergamo |
10 |
10 |
1.098.740 |
109.874 |
54.937 |
| Brescia |
17 |
17 |
1.256.025 |
73.884 |
36.942 |
| Como |
9 |
4 |
594.988 |
66.110 |
45.768 |
| Cremona |
3 |
3 |
363.606 |
121.202 |
60.601 |
| Lecco |
12 |
2 |
340.167 |
28.347 |
24.298 |
| Lodi |
1 |
3 |
227.655 |
227.655 |
56.914 |
| Mantova |
15 |
3 |
415.442 |
27.696 |
23.080 |
| Milano |
47 |
27 |
3.156.694 |
67.164 |
42.658 |
| Monza e Brianza |
6 |
4 |
849.636 |
141.606 |
84.964 |
| Pavia |
14 |
7 |
548.307 |
39.165 |
26.110 |
| Sondrio |
5 |
0 |
183.169 |
36.634 |
36.634 |
| Varese |
13 |
5 |
883.285 |
67.945 |
49.071 |
|
|
|
|
|
|
|
| Lombardia |
152 |
85 |
9.917.714 |
65.248 |
41.847 |
Elaborazione LS su dati Istat Geodemo e sito Regione Lombardia
Il volume e la tipologia di utenza
Dobbiamo certamente ricordare che le politiche di prevenzione e di cura del disagio legato al ciclo di vita personale e di coppia, in particolare legate al sostengo della donna e alla genitorialità, in Lombardia sono state perseguite in questi anni non solo attraverso i servizi consultoriali, ma anche favorendo la rete dei CaV – centri di aiuto alla vita – e il potenziamento dell’associazionismo familiare. Tab.3 – Volume utenza Utenza Consultori pubblici 2009 Utenza Consultori privati 2009 Totale utenza 2005 330.321 35.202 365.523 2006 324.372 51.351 375.723 2007 323.145 61.199 384.344 2008 340.235 72.004 421.239 2009 335.197 82.857 418.050 Fonte Bilancio sociale regionale 2009 Tab.3 – distribuzione % utenza per aree tematiche % Utenza Consultori pubblici 2009 % Utenza Consultori privati 2009 0,7 7,7 11,4 10,4 48,5 56,2 4,8 2,2 6,5 0,9 28,1 22,6 Fonte Bilancio sociale regionale 2009 [1] Con tutta probabilità i dati includono però anche l’operato dei cav e di associazioni familiari che erogano prestazioni assibilabili a quelle dei consultori, poiché i dati complessivi sulle unità d’offerta riportate non collimano con quanto riportato nel sito e con i dati della ricerca ministeriale, tra loro invece compatibili.
Ulteriori informazioni sulle caratteristiche dell’utenza sono riportate nell’ultimo bilancio sociale regionale
L’utenza è seguita in prevalenza per questioni attinenti all’area della sessualità e dell’affettività (oltre il 50%), in misura minore per la preparazione alle diverse fasi della vita e in particolare i sostegno alla genitorialità.
L’offerta pubblica e quella privata si differenziano in termini di utenza rispetto alla domanda di contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, prevalente e in aumento nel servizio pubblico, mentre il sostegno alla coppia è prevalente in quello privato.
Relazione di coppia e famigliare
Sostegno alla genitorialità
Sessualità/affettività
Contraccezione e procreazione responsabile
Educazione alla salute in rapporto alle malattie sessualmente trasmissibili
Preparazione alle diverse fasi della vita