Accanto ad indicatori strutturali standard sono proposti nel rapporto indici sintetici di deprivazione ed approfondite tematiche specifiche, ad esempio, sulla difficile condizione del precariato giovanile o sulla disgregazione dei legami familiari. Apprezzabile anche un primo sforzo, seppure ancora solo esplorativo, degli estensori del rapporto rispetto ad un’analisi comparativa del sistema di welfare lombardo con i sistemi di 7 diverse regioni europee, in materia di lotta all’esclusione sociale.
Si concentra in particolare sulla povertà assoluta la stima delle famiglie povere lombarde da parte del terzo rapporto ORES; questo per una serie di motivazioni:
- il concetto di povertà assoluta non viene associato ad una condizione di povertà estrema, quanto piuttosto ad una incapacità di acquisire beni e servizi che permettano di raggiungere uno standard di vita ritenuto’minimamente accettabile’, dunque un po’ oltre la ‘sopravvivenza’;
- la stima della povertà delle famiglie secondo questo approccio risulterebbe più precisa in quanto tiene conto dei differenziali territoriali di costo della vita, indipendentemente dalle differenti scelte di consumo, che invece risultano escluse dalla stima della povertà relativa.
Alla luce di queste considerazioni, applicando e rivalutando le soglie ISTAT di povertà assoluta stimate per la ripartizione Nord Italia, l’ORES quantifica in 143.000 unità le famiglie povere in senso assoluto presenti in Lombardia nel 2009, pari al 3,4% delle famiglie residenti. Tale valore risulterebbe sensibilmente più basso rispetto al corrispondente valore medio nazionale (4,7%), ma comunque in aumento di circa 10.000 unità rispetto alla stima delle famiglie povere in senso assoluto presenti in regione nell’anno precedente.
Se la Lombardia presenta una diffusione minore della povertà assoluta tra le famiglie, l’intensità della stessa, cioè la distanza tra la spesa media per famiglia e lo standard di povertà assoluta, si attesta su valori più alti in Regione (20,1%) che nel resto delle regioni del Nord (15,1%) o più in generale in Italia (17,3%). Questo a significare che in Lombardia i poveri sono più poveri che altrove, a conferma delle maggiori disuguaglianze reddituali presenti in regione. I profili familiari maggiormente colpiti risulterebbero ancora una volta gli anziani soli e le famiglie numerose.
Interessante in questo terzo rapporto ORES risulta l’elaborazione di un indice di povertà multidimensionale (OMPI Tra gli indicatori congiunturali presentati nel rapporto, altre indicazioni sullo stato di ‘salute materiale’ della famiglie lombarde vengono dal Consumer Temporary Index,indice che misura la variazione temporale delle abitudini di spesa alimentare delle famiglie, messo a punto da ORES e Nielsen. Tale indice evidenzia come i livelli medi di spesa siano ancora inferiori rispetto ai livelli pre-crisi (I trimestre 2008), ma comunque migliori rispetto al calo registrato in Lombardia, come nel resto d’Italia, nel 2009[2]. Cuore del lavoro dell’ORES rimane senz’altro il censimento degli enti non profit attivi sul versante della povertà materiale in Lombardia, che ha permesso di costruire un panel longitudinale di 3 anni, via via integrato ed approfondito, per un totale di 1.614 soggetti non profit registrati a gennaio 2010. L’Osservatorio stima in circa 400 mila le persone assistite in Lombardia nel 2010 con un evidente trend di crescita rispetto ai due anni precedenti, pur trattandosi, per lo più, di interventi di tipo emergenziale e discontinuo e comunque rivolti ad una marginalità estrema. L’aumento della domanda è stata prevalentemente avvertita dagli enti che gestiscono servizi per l’igiene, farmaci, pasti, posti letto e centri d’ascolto ed i principali eventi critici che hanno innescato la richiesta di aiuto si sono dimostrati l’assenza di reddito e problemi occupazionali. I dati mettono tuttavia in luce alcune questioni rilevanti: A partire dal prossimo mese di febbraio saranno disponibili sul sito dell’Osservatorio i Flash Reports provinciali ORES, aggiornati al 2010, con il dettaglio territoriale degli assistiti dagli enti non profit che offrono servizi di contrasto alla povertà materiale. [1] ORES Multidimensional Poverty Index
[2] Per un approfondimento di questa tematica come anche dell’aumento dei livelli di indebitamento delle famiglie e l’andamento delle insolvenze si rimanda ai Flash Reports ORES (http://www.ores-lombardia.org/pubblicazioni-online/flash-reports)