Obiettivo della DGR è orientare il complesso degli interventi e delle azioni verso un processo di armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro dando attuazione al Decreto del Ministero delle Pari Opportunità del 12 maggio 2009 e all’Intesa approvata dalla Conferenza Unificata il 29 aprile 2010 che definiscono i criteri di ripartizione delle risorse, le finalità, le modalità attuative e il monitoraggio del sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, stanziando complessivamente 40.000.0000 di euro.
I fondi e le finalità
Sono assegnati a Regione Lombardia 6.768.298,00 di euro per predisporre accordi con ANCI e UPI per programmi attuativi comprensivi di almeno tre finalità specifiche tra le seguenti:
- Creazione e implementazione di nidi, nidi famiglia, servizi e interventi similari definiti nelle diverse realtà territoriali
- Facilitazione per il rientro al lavoro delle lavoratrici in congedo parentale o per motivi legati alla conciliazione anche tramite percorsi formativi e di aggiornamento o acquisto attrezzature hardware/software o collegamenti adsl, ecc
- Erogazione di incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono presso le strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizio
- Sostegno a modalità e tipologie di prestazioni facilitanti (banca delle ore, telelavoro, part time, programmi locali di tempi e orari)
- Altri interventi innovativi e sperimentali compatibili con le finalità dell’Intesa
Il recepimento di Regione Lombardia
Per Regione Lombardia il tema della conciliazione rappresenta un importante ambito di intervento perché
- connesso alla realizzazione di azioni integrate tra sistema impresa e sistema di welfare;
- orientato ad armonizzare i tempi di vita e di lavoro per consentire una scelta più libera su come stare nel mondo del lavoro e nel mondo familiare senza dover pagare costi aggiuntivi in termini di sviluppo professionale e senza trascurare i compiti di cura verso i familiari in condizioni di bisogno.
Si propone un programma attuativo da attivare nell’arco di un anno per sperimentare strumenti diversificati a livello territoriale, misurarne gli effetti e valutare quali politiche di sistema attuare a medio-lungo termine.
Il programma attuativo e i territori della sperimentazione
Il programma attuativo prevede di intervenire su 3 finalità:
- Facilitazione per il rientro al lavoro delle lavoratrici in congedo parentale o per motivi legati alla conciliazione
- Erogazione di incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono presso le strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizio
- Altri interventi innovativi e sperimentali compatibili con le finalità dell’Intesa
La sperimentazione, della durata di un anno, coinvolge i territori di Monza Brianza, Mantova, Brescia, Cremona, Lecco, Bergamo.
Finalità a: Facilitazione per il rientro al lavoro delle lavoratrici in congedo parentale o per motivi legati alla conciliazione
Intervento 1: sostegno alla maternità
Obiettivi: supportare il territorio, il sistema imprese, le famiglie nella gestione dell’evento maternità e paternità
azione 1: creazione di un help desk per favorire il raccordo con le varie azioni destinate a supportare la fase della maternità e per aumentare l’efficacia degli interventi e l’utilizzo corretto dei voucher in raccordo con la Rete Locale per la Conciliazione.
azione 2:voucher maternità/paternità rivolta alle aziende per favorire il reperimento delle informazioni legislative, normative e contrattuali e per un supporto consulenziale per costruire un Piano di Congedo; voucher “premiante” da assegnare ad aziende che assumono madri escluse dal mercato del lavoro o in condizioni di precarietà lavorativa.
Finalità b: Erogazione di incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono presso le strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizio
Intervento 1: “una rete per la conciliazione”
Obiettivi: Sostenere la costruzione e lo sviluppo di un sistema coerente di politiche e di azioni volte alla conciliazione famiglia-lavoro, in relazione alle esigenze espresse dal territorio e alle risorse presenti, per sostenere la massima integrazione tra le tre aree del lavoro, della formazione e dei servizi alla persona/famiglia
Azione: costituzione di una rete per la conciliazione che coinvolga tutte le organizzazioni pubbliche e private che sono rappresentative del sistema di conciliazione famiglia-lavoro del territorio sia per realizzare una mappatura dei bisogni del territorio sia per individuare le soluzioni.
La Rete per la Conciliazione non è solo una delle due azioni relative alla finalità c ma è anche una azione trasversale propedeutica all’intero processo
Finalità c: Erogazione di incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono presso le strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizio
Intervento 1: “una rete per la conciliazione”
Obiettivi: Sostenere la costruzione e lo sviluppo di un sistema coerente di politiche e di azioni volte alla conciliazione famiglia-lavoro, in relazione alle esigenze espresse dal territorio e alle risorse presenti, per sostenere la massima integrazione tra le tre aree del lavoro, della formazione e dei servizi alla persona/famiglia
Azione: costituzione di una rete per la conciliazione che coinvolga tutte le organizzazioni pubbliche e private che sono rappresentative del sistema di conciliazione famiglia-lavoro del territorio sia per realizzare una mappatura dei bisogni del territorio sia per individuare le soluzioni.
La Rete per la Conciliazione non è solo una delle due azioni relative alla finalità c ma è anche una azione trasversale propedeutica all’intero processo.
Finalità d: Erogazione di incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono presso le strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizio
Intervento 2 “la dote conciliazione”
Obiettivi: sostenere le famiglie nel lavoro di cura, sviluppare la rete, coinvolgere e supportare attivamente le aziende e sviluppare forme di flessibilità.
Azione 1: voucher servizi rivolto alla famiglia per l’acquisto di servizi di cura (nido, baby sitter, servizi di accudimento) presso realtà che hanno aderito alla Rete per la Conciliazione.
Azione 2: voucher flessibilità rivolto alle aziende che consentono a donne con figli di usufruire di part time o forme flessibili di lavoro.
Finalità e: Altri interventi innovativi e sperimentali compatibili con le finalità dell’Intesa
Intervento 1 “l’associazione tra imprese”
Obiettivi: valorizzare, coordinare e formalizzare una rete di imprese sensibili per promuovere un cambiamento culturale, favorire la trasferibilità e lo scambio di buone pratiche, indurre comportamenti virtuosi in ambito profit e individuare strumenti condivisi.
Intervento 2 “Percorso Conciliazione”
Obiettivi: rilevare i fabbisogni di conciliazione su tutto il territorio lombardo, promuovere la cultura della conciliazione sul territorio e accompagnare lo sviluppo del piano sperimentale.
Altri interventi complementari programmati o in corso di attuazione
- Libro verde sulla conciliazione
- Guida operativa per imprese e Pubblica amministrazione
- Programma Famiglia Lavoro: progetto lanciato nel 2008 da Regione e Università Cattolica per valorizzare le imprese che attivano programmi di conciliazione famiglia-lavoro a favore dei dipendenti;
- Bando 2010 ex legge 28/2004 “tempi delle città in Lombardia”
- Definizione dello schema di accordo per la costituzione della rete per la conciliazione.
Monitoraggio e valutazione del programma
- Monitoraggio dei singoli interventi orientato a far emergere i fattori di criticità, le aree di miglioramento e ipotesi di qualificazione ulteriore dei percorsi avviati
- Monitoraggio del processo per verificare le attività, le funzioni, le modalità di accesso, funzionamento e governo della rete.
- Avvio del sistema di valutazione delle politiche di conciliazione sul territorio lombardo per misurare i benefici e l’efficacia degli interventi.